Il problema degli autotrasportatori? Si risolve facendo “meno strada”!

Sono ancora a Cagliari. Oggi il convegno su Thomas Sankara è stato davvero stimolante. Tra breve vi mando un resoconto. Intanto ne approfitto per proporvi uno scritto che mi ha inviato Gaetano La Legname, di Arcipelago Scec, che ho incontrato nella tappa milanese del mio viaggio in Lombardia.

Gaetano La Legname

Gaetano La Legname

Gaetano mi ha accolto a casa sua con una grande ospitalità e ha avuto la pazienza di ascoltare le mie 5000 domande sul suo innovativo progetto. Non sono un esperto di mobilità delle merci, ma devo confessare che il sistema da lui proposto mi è sembrato davvero rivoluzionario: problemi complessi spesso possono essere affrontati con soluzioni semplici nell’immaginazione (anche se tecnologicamente molto avanzate nell’applicazione). Ma non voglio dilungarmi: lascio la parola a Gaetano.

Molti degli addetti ai lavori si sono accorti che le aziende di trasporto per conto terzi italiane stanno chiudendo una dietro l’altra a causa di costi “assurdi” del carburante.

E il Governo che fa? Con la “spending review” ha abrogato la Consulta sull’Autotrasporto e la Logistica organismo indipendente che in 2 anni di lavoro ha elaborato il Piano Nazionale sulla Logistica 2011-2020. Le associazioni di categoria che fanno? Al solito, sbattono i pugni sul tavolo, urlano, minacciano e poi…

E’ gli imprenditori del trasporto? Si arrangiano come possono, chi ce la fa resiste e va avanti, chi barcolla tenta la somministrazione degli autisti rumeni in Italia, chi non ce la fa chiude…

Ma oggi voglio darvi una buona notizia, abbiamo iniziato a risolvere i problemi di circolazione a vuoto degli autocarri, così aiutiamo l’ambiente e diamo benefici alla collettività e se gli imprenditori del trasporto sapranno fare quel passo avanti verso un nuovo paradigma, ovvero le collaborazioni in rete, potranno anche riuscire a superare questo momento di crisi.

Come? Seguitemi in questa lettura e scoprirete che l’Italia, è un paese ricco di professionalità che al bisogno sono in grado attivarsi per trovare soluzioni innovative a problemi complessi.

Innanzitutto chi sono: Gaetano La Legname, autotrasportatore con il “pallino” per la telematica; ho ipotizzato una piattaforma al servizio del trasporto già nei primi anni del 2000, dal lavoro di tutti i giorni e osservando la nascita di quelle che poi diverranno borse noli telematiche; sono poi stato ESLog – European Senior Logistician certificate by ELA-Ailog1 ad aprile 2009.

Membro dell’Associazione Italiana di Logistica, ho collaborato attivamente con l’OptLab del Dipartimento di Tecnologie dell’Informazione dell’Università degli Studi di Milano (UNIMI); ideato questo progetto basandolo sull’analisi del Libro Bianco sui Trasporti (ed. 2001 e successive) e sul Libro Verde CE. Alla fine del 2009 ho iniziato a seguire gli incontri del Piano Nazionale sulla Logistica 2011-2020 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Ad oggi coordino la diffusione a livello nazionale del progetto FAI MENO STRADA grazie alla collaborazione di aziende ICT, enti di ricerca e associazioni no-profit., leader nel settore.

Fai meno strada è il primo progetto a livello mondiale di sistema di trasporto intelligente di proprietà ed al servizio degli autotrasportatori di merci per conto terzi basato su cloud e grid computing e sulla ricerca operativa matematica che è il cuore del sistema.

Il progetto prevede l’aggregazione in rete di 5 aziende di trasporto per provincia, un totale di 550 aziende a livello italiano con una flotta aggregata di 5.500 autocarri, una delle piu grandi della nazione. L’innovazione di processo e di prodotto sarà in grado, oltre agli innegabili vantaggi alle aziende di trasporto della rete, di togliere dalla strada 800 autocarri al giorno facendo circolare tutti gli altri nel rispetto della normativa ore guida-riposo e dei limiti di carico degli automezzi.

Un totale di oltre 173.000 autocarri all’anno tolti dalla strada (quasi 10 volte meglio di un famoso detersivo in stick) e 43 milioni di km. Non percorsi (quasi la distanza tra il Sole e Mercurio) senza perdere posti di lavoro; circa 10 MLN di Euro per anno risparmiati dalla collettività in costi esterni e un notevole incremento dell’efficienza quindi dei benefici alla collettività.

Provate ad immaginare se quest’innovazione di processo venga usata dalle centinaia di migliaia di automezzi che ogni giorno si muovono lungo la nostra penisola.

 WE GOT A POINT

Gaetano La Legname

Project manager della rete FAI MENO STRADA

http://www.faimenostrada.org

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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