Io faccio così #25 – Coltivare l’economia solidale. La Terra e il cielo, agricoltura biologica dal 1980

Bruno Sebastianelli, presidente e tra i soci fondatori de La Terra e il cielo

Senza esperienza e senza soldi ma motivate dalla volontà di stare in campagna e vivere dei prodotti della terra, nel 1980 un gruppo di persone ha dato vita a quella che nel tempo è divenuta una delle più importanti cooperative agricole biologiche italiane, in una regione contadina per eccellenza: le Marche.

In un periodo in cui imperava l’agricoltura convenzionale ed il biologico rappresentava un settore di nicchia, “La Terra e il cielo” è nata grazie alla coraggiosa iniziativa dei soci fondatori che hanno deciso di adottare un nuovo approccio più sostenibile alla coltivazione, riscoprendo, al contempo, un rapporto più equilibrato con la natura e con se stessi.

Il marchio della cooperativa, l’uomo vitruviano con i piedi piantati a terra e la testa in cielo, rispecchia proprio la filosofia che anima i fondatori ed i lavoratori de “La Terra e il cielo”: l’importanza dell’equilibrio Uomo-Natura, non soltanto per la salvaguardia dell’ambiente ma anche, come si legge nel sito della cooperativa, “perché l’uomo riacquisti la dignità della propria essenza, possibile solo nel pieno rispetto del Mondo, sia esso un campo da coltivare, una pianta da crescere, un animale da allevare o l’essere umano che incontriamo durante il nostro cammino”.

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La sede operativa de “La Terra e il cielo” sorge ai piedi del castello di Piticchio, frazione di Arcevia, nelle campagne della provincia di Ancona, a metà strada tra l’Appennino marchigiano ed il mare Adriatico. In linea con i principi di sostenibilità ed ecologia che guidano la cooperativa, la struttura (uffici e magazzino) è stata costruita seguendo i principi della bioarchitettura e del feng-shui al fine di garantire un ambiente salutare a chi vi lavora ed al contempo una condizione di salubrità ai prodotti.

“Da subito – racconta il presidente Bruno Sebastianelli, che è stato anche tra i soci fondatori della cooperativa – anche se erano concetti praticamente sconosciuti in Italia, abbiamo deciso di coltivare biologico e biodinamico, e ci siamo concentrati sulla produzione di cereali”.

La riscoperta ed il rilancio di antiche varietà di cereali e legumi rappresenta infatti da sempre uno dei punti cardine dell’attività della cooperativa che, quindi, si è specializzata nel mercato della pasta biologica con l’intento di “promuovere la cultura della salute e del rispetto dell’ambiente attraverso la qualità, la tracciabilità e la tipicità dei prodotti alimentari, e quindi, delle metodologie produttive”. Nell’ottica di coltivazioni e quindi alimentazione il più possibile diversificata, nel tempo si è allargato il ventaglio di prodotti, tutti caratterizzati da una tracciabilità, quasi completamente locale e regionale.

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Oggi la cooperativa rappresenta circa 110 aziende agricole biologiche e movimenta 15.000 quintali di cereali all’anno. “La Terra e il cielo” lavora e commercializza esclusivamente materia prima biologica italiana, in prevalenza marchigiana, proveniente dai produttori agricoli soci, ai quali è garantito un prezzo equo. La tutela della piccole aziende e l’impegno per migliorare le condizioni degli agricoltori costituiscono infatti i pilastri della cooperativa, che collabora anche con i Gas.

Proprio da questa collaborazione è nata l’idea del prezzo giusto e anche quella del prezzo trasparente. “Adesso Pasta” è un importante patto sottoscritto dalla nostra cooperativa con i consumatori organizzati in Gruppi di Acquisto Solidale (leggi box a destra), nella linea dei principi dell’Economia solidale. Oltre che di un patto di fornitura dei prodotti della cooperativa ad un prezzo equo per il produttore e per il consumatore, si tratta anche di un progetto che è volto a coinvolgere i GAS italiani in una filosofia di piena trasparenza e conoscenza dei processi produttivi e di formazione dei prezzi.

“Acquistando i nostri prodotti – si legge sul sito della cooperativa – non solo si difende l’agricoltura biologica italiana dei piccoli produttori che tutelano l’ambiente e la biodiversità ma si contribuisce alla affermazione di un modello economico e sociale più equo, che chiamiamo ‘economia solidale‘ che si sta sviluppando dal basso. Questo nuovo, urgente approccio va contro una certa globalizzazione finanziaria che sta sostanzialmente minando alla base l’economia locale a vantaggio soltanto di progetti speculativi di imprenditori singoli o della grande finanza internazionale”.

Bruno Sebastianelli, presidente e tra i soci fondatori de La Terra e il cielo

Bruno Sebastianelli, presidente e tra i soci fondatori de La Terra e il cielo

Peraltro, come molte realtà legate all’economia solidale, “La Terra e il cielo” non ha avvertito la crisi: “nel 2012 – afferma Bruno Sebastianelli – il nostro fatturato è aumentato del 10%”.
Negli anni “La Terra e il cielo” ha interrotto i rapporti con le banche tradizionali ed ora si rivolge solo a Banca Etica.

In trent’anni la cooperativa è cresciuta sino a diventare una solida realtà italiana del biologico, preservando nel tempo i valori della solidarietà, dell’equità e del rispetto della natura. Sono stati tra i primi ad ottenere la certificazione bio, di cui oggi però il presidente della cooperativa mette in dubbio il valore effettivo: “quando l’abbiamo ottenuta eravamo orgogliosi. Adesso, invece, pensiamo che sia più che altro un ente burocratico. I controlli, infatti, sono pochi. La vera garanzia, per i cittadini, potrebbe venire dalla conoscenza diretta dei produttori. Un motivo in più per incentivare i consumi locali”.

Alessandra Profilio

Il sito de La Terra e il cielo 

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