Io faccio così #30 – Riciclato circo musicale: “non buttate via niente, anzi suonatelo!”

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Trapano, frullatore, asciugacapelli e il concerto può avere inizio. Da un’idea apparentemente bizzarra, quella di trovare una melodia musicale negli oggetti abbandonati più insospettabili, nasce nelle Marche la band dei “Riciclato circo musicale”. Andrea Accoroni, Simone Bellezze, Freddy Giorgy e Kaio Michele Tiberi, suonano insieme dal 2006 e sono uniti da un motto: “non buttate via niente, anzi suonatelo!”.

 

I “RCM” cantano, suonano e soprattutto costruiscono da sé i loro strumenti musicali. Nella loro saletta prove troverai la “racchettarra”, una chitarra elettrica costruita su una racchetta da tennis anni ’90 e un vecchio manico di chitarra; la “buzzeria”, che riproduce una batteria fatta interamente di bidoni e sacchi di plastica. E ancora, il “cassetterio elettrico”, uno strumento a corde percosse costruito utilizzando un cassetto come cassa di risonanza, corde di acciaio armonico e viti come tiranti; e l’ “annaffia sax”, un sassofono costruito con un annaffiatore e un tubo di plastica che può essere sostituito con altri tubi per ottenere tonalità diverse.

 

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Andrea spiega che costruire il proprio strumento crea un rapporto molto più diretto con lo strumento stesso e per questo anche suonare diventa un’esperienza radicalmente più profonda.

Come spesso succede, la band nasce per caso, dall’incontro del desiderio di sperimentazione che unisce tutti i componenti del gruppo. Ognuno proviene da esperienze musicali molto diverse da quelle degli altri: Andrea, specializzato nella costruzione di strumenti di ogni tipo, suona chitarra e basso da quando aveva 12 anni, collabora con compagnie teatrali e gruppi di ricerca musicali; Freddy è musicista e insegnante; Michele inizia la sua carriera come DJ e continua con la ricerca e la sperimentazione della musica elettronica e delle percussioni; Simone infine è musico-terapeuta oltre che musicista.

 

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“Ogni volta che mi guardavo attorno”, racconta Freddy, “mi chiedevo che tipo di suono potesse avere un certo oggetto” e prosegue “ogni cosa intorno a noi possiede un’anima musicale, si tratta di saperla estrapolare e portarla in vita”. Andrea si è reso conto durante la scrittura della sua tesi di laurea di quanto i nostri scarti, oggetti abbandonati ed elettrodomestici producessero suoni simili agli strumenti primitivi. A volte gli capita di avere un ritmo in testa e di sentire la necessità di riprodurlo attraverso la costruzione di un oggetto, come gli è successo con la racchettarra. “Volevo trovare il modo di riprodurre il suono della chitarra”, spiega, “e ci sono riuscito montando le corde su una vecchia racchetta”. A volte, invece, il suono di un oggetto li colpisce quando meno se lo aspettano, e un trapano può diventare parte della composizione a cui stanno lavorando in quel periodo. Per la particolarità degli strumenti utilizzati, non possono definire con schematicità il genere a cui appartengono, ma spaziano dai ritmi dello ska al rock.

 

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I “RCM” sono spesso in tour, specie nel periodo estivo, ricercati e richiesti in Italia e all’estero, soprattutto in Francia. Quando si spostano è un vero e proprio trasloco perché ognuno di loro suona diversi e numerosi strumenti auto-prodotti. Non sanno spiegare come riescono a far entrare tutto insieme in un solo furgone – “ci siamo allenati molto giocando a Tetris” – scherzano. Ironia a parte, il messaggio che vogliono trasmettere è chiaramente intrinseco alla band stessa e alle loro scelte, ma anche i testi delle loro canzoni riflettono sulla necessità di alimentare stili di vita più sobri e di creare alternative allo spreco dominante nella società attuale.

Non solo fiori dunque, dai rifiuti nascono anche strumenti musicali.

 

 

 

Il sito di Riciclato circo musicale 

 

 

Per saperne di più leggi:

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Io faccio così
Viaggio in camper alla scoperta dell’Italia che cambia

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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