Arte, natura e libertà: la Casa degli Artisti di Sant’Anna del Furlo

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“Una ninfa si allunga verso l’acqua, il corpo longilineo piegato nell’atto di tuffarsi, sospesa ad un’altezza di 56 metri dalla superficie del fiume. Le sue braccia sono protese nella caduta, ma non fenderanno mai l’acqua. La donna si limita a dondolare dolcemente nel vento. Lo scultore Antonio Sorace sta ritoccando con cura il traliccio curvo che la sostiene, tingendo d’oro i nodi di giunzione della struttura”.

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“Il tuffo”, scultura di Antonio Sorace

 

“L’Italia in Movimento Lento” – il viaggio in bici per documentare le eccellenze del territorio nei settori della sostenibilità e dell’innovazione sociale e culturale – passando per la Gola del Furlo (una gola situata lungo il tracciato originario della via Flaminia) ha fatto tappa presso la “Casa degli Artisti” , residenza creativa e rifugio di Antonio Sorace e della sua compagna Andreina De Tomassi.

 

La Casa degli Artisti era originariamente una residenza destinata ai lavoratori della vicina centrale idroelettrica dell’Enel. Non più abitata, venne messa all’asta nel 2003. Andreina e Antonio la acquistarono, e dopo sette anni di ristrutturazioni la casa divenne sede dell’associazione Casa degli Artisti. Il loro obbiettivo era la realizzazione di una residenza creativa, in cui gli artisti potessero soggiornare mentre lavoravano alle loro opere, ma non solo. Per loro era fondamentale creare una comunità, dove l’arte e il territorio potessero fondersi e contaminarsi a vicenda in totale libertà. Ed ecco così che la valle è stata disseminata di opere e installazioni immerse nella natura circostante.

 

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Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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