Forum Salviamo il Paesaggio: il resoconto dell’Assemblea Nazionale a Roma

CEMENTIFICAZIONE  LEGHISTA A SERIATE

Sabato 20 Settembre si è svolta a Roma la IV Assemblea Nazionale del Forum Salviamo il Paesaggio. Il Forum è un aggregato di moltissime associazioni ambientaliste tra cui Italianostra, Legambiente, Slowfood, Comuni Virtuosi, Attac e tantissimi comitati nati dalle varie lotte contro la cementificazione e, in generale, contro le speculazioni e gli abusivismi che mettono a rischio il paesaggio Italiano.

 

CEMENTIFICAZIONE  LEGHISTA A SERIATE

 

L’Assemblea si è svolta nel Parco delle Energie della ex Snia, dove, anche grazie al supporto del Forum, si sta lavorando per demanializzare definitivamente il lago, da poco scoperto, e rendere fruibile e pubblico il territorio circostante.

 

Il coordinatore uscente del Forum, Alessandro Mortarino, ha fatto il punto sulle varie iniziative portate avanti dal Forum, da Stop al Consumo di Territorio al difficile Censimento del Cemento sugli immobili abbandonati richiesto ad ogni comune italiano. La funzione di coordinamento del Forum viene riconosciuta, quest’anno, al gruppo referente romano che, in questi anni, è riuscito a catalizzare il lavoro di parecchie realtà e a sostenere molte vertenze contro la cementificazione.

 

Proprio da loro viene illustrato il principale obiettivo di quest’anno: scrivere una legge di iniziativa popolare, discuterla con il Forum e iniziare la raccolta firme, ovvero decidere di essere parte attiva all’iniziativa legislativa nazionale. Il decreto “Sblocca Italia” dell’odierno governo fa paura a molti per le ovvie conseguenze che avrebbe sui terreni di lotta.

 

Durante la giornata si sono toccati diversi temi: urbanistica, beni culturali, agricoltura, infrastrutture, patrimonio archeologico al turismo. Tutte aree tematiche che fanno del paesaggio italiano il perno centrale per ricostruire una comunità più forte e giusta. Si discute se proprio l’identità del Bel Paese e la sua ricchezza in biodiversità non siano proprio la causa della grande svalutazione economica che permette agli stranieri di comprare a bassissimo costo un bene che è un sicuro investimento per il futuro.

 

La vera anima del Forum sono però i molti portavoce dei comitati cittadini che si oppongono alle grandi opere e alla deregolamentazione del movimento terra, strumenti di speculazioni private e privatistiche. Autostrade, inceneritori, privatizzazioni, alta velocità, centri commerciali, etc. sono il campo di battaglia e, se il decreto Sblocca Italia diventasse operativo, queste lotte perderebbero molti degli appigli legislativi.

 

Anche il Prof. Maddalena, Vice Presidente emerito della Corte Costituzionale, ospitato nel pomeriggio, accusa la frattura tra gli intenti costituzionali legati alla funzione sociale dei beni e l’uso privatistico della politica. Egli indica due filoni giuridici su cui puntare: il contrasto alle privatizzazioni che distruggono la ricchezza del popolo italiano e il riconoscimento della grande proprietà privata al solo scopo di garantire la funzione sociale.

 

Infatti l’Art. 42 della Costituzione indica che se la funzione sociale della grande proprietà, anche privata, viene meno, essa deve tornare alla proprietà del popolo italiano poiché perde la tutela giuridica. Il territorio ed il suolo rappresentano un bene di sicura funzione sociale e, quindi, per la Costituzione, non possono rimanere in stato di abbandono o svenduti. Il prof. Maddalena propone dunque come strumento fondamentale la partecipazione dei cittadini all’iniziativa legislativa condivisa con le amministrazioni proprio in virtù della sussidiarietà della relazione, Art. 118 della Costituzione.

 

Il sito del Forum Salviamo il Paesaggio 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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