Agricoltura: il biologico è sempre genuino?

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Al centro della puntata di questa settimana di Terranave – la trasmissione radiofonica di Amisnet dedicata a sostenibilità, ambiente ed educazione – il biologico in Italia.

 

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Secondo i dati del Ministero dell’Agricoltura gli operatori del biologico in Italia sono in costante aumento, ma questa non è per forza una buona notizia. L’ingresso del biologico nel sistema di vendita su grande scala ha infatti schiacciato i piccoli agricoltori, favorito l’importazione e abbassato i criteri di qualità.

 

 

Dal censimento attuato dal Ministero è emerso che il 10% della superficie agricola nazionale è coltivato a biologico, però molto spesso gli alimenti biologici che compriamo non provengono dall’Italia. Inoltre, le modalità attraverso cui si fanno le certificazioni sono poco chiare e il prodotto finale che si vende può contenere una percentuale molto bassa di ingredienti biologici (anche il 10%). “Nel biologico da supermercato le regole sono le stesse del convenzionale – ha spiegato il giornalista Gabriele Bindi – per questo i piccoli agricoltori faticano a sopravvivere”.

 

Esistono tuttavia realtà dal basso che cercano di scardinare questo sistema e vendere un biologico realizzato sul nostro territorio e da piccole aziende a conduzione familiare. Tra queste realtà vi è Genuino Clandestino, un gruppo informale di coltivatori e agricoltori che attraverso i suoi mercati ricrea un contatto diretto con i consumatori. Il prossimo appuntamento di Genuino Clandestino è a Pesaro, dal 24 al 26 ottobre, dove si terrà l’incontro nazionale del movimento per l’autodeterminazione alimentazione.

 

Per saperne di più:

Il sito del network Amisnet: amisnet.org
L’archivio delle puntate di Terranave: www.italiachecambia.org/categoria/terranave/

 

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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