Una firma per dire “Basta botticelle”

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I cittadini romani salveranno i cavalli della città eterna grazie a un prezioso strumento previsto dallo statuto comunale: la delibera di iniziativa popolare. Dal 4 dicembre, sei associazioni animaliste stanno raccogliendo le firme per invitare Ignazio Marino, Sindaco di Roma, e l’Assemblea Capitolina, a discutere e votare l’oggetto della delibera: “Abolizione delle botticelle e riconversione del servizio a trazione ippica in altre attività di trasporto (taxi, NCC, ecc.)”. «Questa è la dimostrazione che, dopo molti anni di denunce e manifestazioni, la città è per la reale tutela dei cavalli e per la riconversione delle licenze in altre attività di trasporto, in modo che non ci sia alcuna ricaduta occupazionale per la quarantina di vetturini in servizio. Con questa iniziativa popolare potremo evitare veti incrociati tra le forze politiche ed obbligheremo i Consiglieri Comunali a dire Sì o No in maniera chiara e non equivoca. E sapremo finalmente chi è dalla parte della civiltà», dichiarano con un comunicato congiunto le associazioni AVA, AVCPP, ENPA, LAV, OIPA e Animalisti Italiani.

 

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Come possiamo dimenticare tutti i cavalli infortunati e/o morti per l’insensibilità dei vetturini che mettono continuamente a rischio l’incolumità del proprio “collaboratore” pur di non rinunciare a derubare grandi somme di denaro soprattutto agli stranieri! Queste persone disoneste – non trovo altre parole per definire coloro che non rispettano le regole e prendono spesso soldi in nero – agiscono totalmente indisturbati. I vigili, spesso, chiudono un occhio davanti alle irregolarità (per negligenza o per ignoranza). Non multare i vetturini incivili significa non assolvere il proprio compito istituzionale. Le botticelle romane, considerate da un numero ristretto di persone, il “simbolo” della città, sono sinonimo di violazioni, irregolarità, omessi controlli e sofferenza per i cavalli che le trainano.

 

Per queste ragioni i cittadini, ai sensi dell’articolo 8 comma 6 dello Statuto di Roma Capitale, considerato che:

 

 - i cavalli delle “botticelle” sono costretti a lavorare in un contesto urbano pericoloso per via del traffico intenso, i forti rumori e la pavimentazione sdrucciolevole;

- sono stati numerosi gli incidenti per le condizioni sopra descritte, incidenti che in alcuni casi hanno causato il ferimento se non la morte del cavallo;

- le minime norme a loro tutela, previste dal Regolamento Comunale per la Disciplina degli autoservizi pubblici non di linea e del Regolamento Comunale sulla Tutele degli Animali, sono sistematicamente non rispettate come denunciato da tempo dalle associazioni animaliste e da molti cittadini così come non sono rispettati i requisiti essenziali previsti dal Codice della Strada;

- è possibile riconvertire il servizio senza l’utilizzo dei cavalli, evitando quindi ricadute sul piano occupazionale degli operatori;

- Roma Capitale ha fra i suoi “Punti Programmatici”, articolo 2 comma 12 dello Statuto, la “Tutela gli animali”.

Visto che l’articolo 544-ter del Codice Penale punisce con la reclusione “chiunque che, per crudeltà o senza necessità cagiona una lesione a un animale, ovvero lo sottopone a sevizie, a comportamenti, a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche”

- dove la nozione di “necessità” non deve intendersi ad usi e a pratiche generalmente accettate in passato, considerata l’evoluzione dei costumi sociali e del comune sentire nei confronti degli animali (bene giuridico tutelato penalmente), ma alla valutazione comparativa degli interessi umani e animali coinvolti di volta in volta;

- l’utilizzo dei cavalli per il trasporto turistico è da considerarsi privo del requisito di “necessità”, esistono valide alternative alla trazione animale;

- è ravvisabile ai sensi del predetto articolo la sottoposizione dei cavalli delle botticelle a fatiche o a lavori insopportabili per le loro caratteristiche etologiche

 

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il divieto di esercitare l’attività delle “botticelle” sull’intero territorio di Roma Capitale e la riconversione del servizio in altre forme di trasporto pubblico come taxi, noleggio con conducente, vetture a trazione elettrica.

La raccolta delle 5.000 firme si conclude domenica 22 febbraio e la consegna in Campidoglio è prevista per venerdì 27 febbraio 2015. Abbiamo ancora un fine settimana per recarci presso i tavoli allestiti. La nostra firma contribuirà a costruire una città moderna e civile ma soprattutto a donerà la libertà ai cavalli vittime di maltrattamenti e abusi.

 

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Date e luoghi degli ultimi tavoli informativi:

 

Sabato 21 febbraio 2015

 

- Via Tuscolana (angolo V.le M.F. Nobiliore) ore 10:00 – 19:30

- Viale Marconi 190 (Libreria Feltrinelli) ore 10:00 – 19:30

Domenica 22 febbraio 2015

- Centro Commerciale “Cinecittà 2″ (livello 1 vicino Carrefour) ore 10:00 – 20:00

Vi ricordo che possono firmare:

- i cittadini iscritti nelle liste elettorali di Roma Capitale (residenti);

- i cittadini non residenti a Roma Capitale, che godono dei diritti di elettorato attivo ed esercitano la loro attività prevalente di lavoro nel territorio di Roma Capitale;

- gli studenti non residenti a Roma Capitale, che godono dei diritti di elettorato attivo ed esercitano la loro comprovata attività di studio presso scuole o università situate nel territorio di Roma Capitale;

- gli stranieri che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, legittimamente presenti nel territorio nazionale e residenti a Roma Capitale o aventi in questa il domicilio per ragioni di studio o di lavoro.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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