Big Yellow Taxi: speciale sulla mattanza degli agnelli

Foto di Andrea Cavalletti

Cos’è Big Yellow Taxi? E’ una trasmissione antispecista mensile che andrà in onda generalmente a fine mese grazie alla collaborazione tra tre realtà diverse: L’Italia Che Cambia, RoxyBarTV di Red Ronnie e Teleambiente.

 

 

Prende il nome da una delle prime canzoni con contenuti ambientalisti, Big Yellow Taxi, scritta ed interpretata nel 1970 dalla grandissima Joni Mitchell. La cantante fu ispirata durante un soggiorno alle Hawaii; dalla finestra dell’albergo in cui soggiornava, vedeva la maestosità dell’Oceano Pacifico, contrapposta al parcheggio sottostante all’hotel. “They paved paradise to put up a parking lot” (hanno asfaltato il paradiso per costruirci un parcheggio) e ancora “they took all the trees, put ‘em in a tree museum/and charged the people a dollar and a half just to see ‘em” (hanno tolto tutti gli alberi, li hanno messi in un museo degli alberi/E chiedono alla gente un dollaro e mezzo solo per vederli). Con quest’ultima strofa Joni Mitchell faceva riferimento al giardino botanico di Honolulu in cui si trovano specie di piante rare o in via di estinzione.

In questo spazio ha sicuramente peso la denuncia, ma non vogliamo limitarci a far vedere solo il marcio; laddove ci fossero attività non legate allo sfruttamento degli animali e rispettose verso l’ambiente, saremo ben felici di presentarvele. Crediamo che le persone abbiano bisogno di conoscere queste realtà – fortunatamente esistono – per poter intraprendere un cambiamento di vita.

 

Foto di Andrea Cavalletti

Foto di Andrea Cavalletti

La puntata di oggi è dedicata alla Pasqua, vista però con gli occhi di persone, che mosse dallo stesso obiettivo, si uniscono per dire ‘no’ allo sfruttamento dell’immagine degli agnellini e per dire ‘no’ alla mattanza di questi animali. Stampati su cartoline per gli auguri pasquali, trasformati in peluche o stampi di cioccolata, gli agnellini sono i gadget più venduti per augurare agli amici e ai parenti una Pasqua in dolcezza. E non solo. In questo periodo, i reparti dedicati alla carne, si riempiono di vassoietti con tante piccole teste e pezzi dei loro corpicini irriconoscibili.

 

Ogni anno 400mila agnellini e capretti vengono uccisi. Fortunatamente, secondo fonti ISTAT e stime ISMEA, il settore è in forte crisi per vari motivi:
- scarsa redditività degli allevamenti con progressivo invecchiamento degli allevatori e assenza di un ricambio generazionale
- competizione dell’utilizzo del suolo per colture più remunerative, come i cereali
- forte calo dei consumi.

 

Foto di Animal Equality

Foto di Animal Equality

Oggi sei italiani su dieci dicono ‘no’ al consumo di carne di agnello. Con gli ospiti di questa puntata, Alessandro Di Rienzo per il Coordinamento Antispecista, i volontari partecipanti al presidio “Fermiamo la strage degli innocenti” e Marina Kodros, portavoce di Animal Equality, vogliamo far vedere agli italiani cosa si cela dietro l’industria della carne di agnello, con la speranza che non considerino più il consumo della loro carne, l’alimento più rappresentativo di questa festività.

 

Le alternative ci sono e non sono assolutamente tristi, anzi, possiamo scoprire una varietà di sapori e alimenti che nella cucina italiana tradizionale sono poco utilizzati e conosciuti. Big Yellow Taxi, in questa puntata, grazie alla collaborazione di La Capra Campa, vi propone un piatto alternativo, scenografico e sano: “Il seitan in crosta di patate con carciofi”, tratto dal menù pasquale cruelty-free, appositamente creato per la trasmissione da Patrizia, Simona e Francesco, soci del piccolo e grazioso bistrot vegan romano.

 

Buona Pasqua senza crudeltà da tutti noi

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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