Crescono le foreste italiane

Trees

Prima di leggere il seguito di questo articolo rispondete alla seguente domanda: negli ultimi anni in Italia le foreste sono aumentate o diminuite? Se uno pensa al progressivo consumo del territorio tra edilizia, strade e agricoltura (che consuma foreste seppur per coltivarci qualcos’altro), verrebbe da pensare che il verde della nostra bandiera italiana sia stato sostituito dal grigio dell’asfalto.

 

 

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Tuttavia, per rispondere a questa domanda non ci si può basare sulle impressioni. E chi è meglio del Corpo forestale dello Stato  per dare dati affidabili? In effetti, misurare una foresta non è un’attività cosi semplice. Per dirne una, nessuno si mette a contare gli alberi uno per uno. Già  definire cosa è una foresta può essere opinabile: dove si passa, che so, da un bel boschetto ad una vera foresta?

 

E infatti il Corpo forestale dello Stato prende in considerazioni tutte le versioni: boschi, arbusteti, boscaglie e cosi via. Non vogliamo qui addentrarci in un terreno da biologi, perché la sostanza è che le foreste italiane stanno crescendo dal 2005 al 2015: per la precisione, in 10 anni ci sono stati 600 mila ettari in più. Le “aree boscate” hanno raggiunto circa 10,9 milioni di ettari. Non un incremento impressionante, ma senz’altro un incremento, tra l’altro in tutte le regioni italiane, anche se al centro e al sud la salita è stata maggiore che al nord.

 

Per i curiosi, gli alberi nei boschi italiani sono circa 12 miliardi: noi siamo 60 milioni, vuol dire circa 200 alberi a testa. E circa un terzo del territorio nazionale coperto. Se vi sembra difficile, è perché boschi e foreste stanno… lontano dai centri abitati. Ma passate in un week end in quota sulle Alpi e vi farete un’opinione diversa. Certo, l’impegno per abbassare il consumo del territorio è ancora tanto. Ma intanto, è bene sapere che gli amici alberi sono sempre di più.

 

Una buona notizia, e non solo per gli amanti dei pic nic nei boschi.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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