Anziani e giovani: ecco il progetto che li fa incontrare

Anziani e giovani trovano sempre più momenti di dialogo e di scambio. Nella città olandese di Deventer, il centro Humanitas permette ai giovani studenti di soggiornare insieme ai pensionati, con un reciproco scambio di compagnia, assistenza, insegnamenti e condivisione. Un modo per colmare il gap generazionale e aiutare anche economicamente categorie in difficoltà.

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Anziani e giovani sono da sempre considerate fasce lontane l’una dall’altra, per via non solo dell’età ma anche degli spazi e dei momenti passati insieme. Una volta succedeva spontaneamente: dove va a vivere il giovane universitario fuori sede? A casa della vecchia zia che sta proprio nella stessa città dove lui andrà a studiare. Oggi, complice un preoccupante assottigliamento delle vecchie zie, bisogna riscoprire ex lege quello che il buon senso intergenerazionale aveva sempre dato per scontato.

 

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E in Olanda (i soliti nordeuropei avanzati), per la precisione a Deventer, nel centro di assistenza per anziani Humanitas gli studenti possono soggiornare gratis in cambio di 30 ore settimanali di compagnia e supporto degli anziani ospiti. Trenta ore non sono tantissime: un po’ meno di un part time, cinque ore al giorno, come dire dalle 9 alle 11 e poi dalle 17 all’ora di cena. Un affare, in fondo, perché il caro affitti affligge pure il nord Europa, e un affitto li tallona i 400 euro al mese.

 

I ragazzi insegnano l’uso delle e-mail, navigare su internet o come passare il tempo agli anziani ospiti. I quali (complice la drastica diminuzione dei nipotini dovuta al crollo delle nascite), sono molto contenti di chiacchierare coi ragazzi. E in più questo mélange generazionale apre nuove prospettive alle giovani generazioni più intraprendenti. Tipo, trovare una zia ricca e sola, senza eredi, che veda nel giovane virgulto un perfetto erede da adottare…. Un perfetto strumento di ridistribuzione del reddito tra generazioni, non è vero?

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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