Verso la COP21 di Parigi, per il clima mobilitiamoci tutti

“Non lasciare che decidano altri. Mobilitiamoci insieme per il clima”. In vista della COP21 di Parigi, organizzazioni diverse hanno dato vita alla Coalizione italiana per il clima. Italia che Cambia aderisce alla coalizione e ne condivide l'intento: raggiungere la massima sensibilizzazione possibile sulla lotta ai cambiamenti climatici e arrivare con una grande partecipazione alle mobilitazioni internazionali.

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Dal 30 novembre all’11 dicembre 2015 si svolgerà a Parigi la COP21, la ventunesima conferenza delle Nazioni Unite sui mutamenti climatici. In vista del vertice e con l’obiettivo di raggiungere la massima sensibilizzazione possibile sulla lotta ai cambiamenti climatici, organizzazioni diverse per storia, cultura, obiettivi e ragioni sociali hanno vita alla Coalizione italiana per il clima. Italia che Cambia aderisce alla coalizione e ne condivide il messaggio: per il clima, mobilitiamoci insieme. Mobilitiamoci tutti.

 

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I cambiamenti climatici stanno mettendo a rischio la vita delle persone. Soffrono i territori, gli ecosistemi, le specie. Sorgono nuovi motivi di conflitto e di fuga. Anche molti territori italiani sono sempre più coinvolti nei disastri.
In oltre 20 anni, i negoziati sul clima non sono riusciti a produrre un accordo ambizioso ed equo che garantisca la tutela del pianeta dall’innalzamento della temperatura globale e giustizia climatica per tutti.

 

La Coalizione italiana per il clima chiede dunque ai nostri governanti un accordo vincolante per la riduzione dei gas serra e per rafforzare i territori più vulnerabili.
Contenere la febbre del pianeta, fermando la crescita delle nostre emissioni di gas serra, rappresenta anche una grande occasione di innovazione sostenibile e creazione di lavoro.

I cambiamenti climatici e la COP21

I cambiamenti climatici costituiscono oggi un’emergenza globale e locale, che mette a rischio la vita di persone, specie ed ecosistemi. In pericolo c’è la sicurezza di intere popolazioni, in ogni area del pianeta, costi economici, difficoltà crescenti nell’accesso all’acqua, riduzione della produzione agricola mettendo a rischio la sicurezza alimentare, aggravamento delle condizioni di povertà e nuove cause di conflitto e di fuga: oggi si pongono esplicitamente questioni di giustizia climatica nel mondo.

 

Le cause antropiche sono ormai acquisite a livello scientifico mondiale e in gran parte dipendono dall’esplosione negli ultimi secoli dell’utilizzo delle fonti energetiche di origine fossile e della deforestazione. D’altra parte oggi esistono le conoscenze e le soluzioni tecnologiche per sviluppare un’economia fossil free, che apre prospettive di nuovi settori produttivi con importanti ricadute occupazionali ma anche approcci innovativi in settori come quello agricolo, che possono dare un contributo importante alla riduzione della CO2 e che sviluppa una nuova democrazia energetica.

 

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La COP21, che si terrà a Parigi il prossimo dicembre, rappresenta una tappa molto importante nella battaglia contro i cambiamenti climatici, che può avviare un percorso nuovo ed efficace. Molte sono le resistenze, guidate soprattutto dalle lobby delle vecchie fonti energetiche. Molte sono le timidezze che i governi stanno dimostrando. Per questo non si può dare per scontato che l’esito della COP21 sia positivo, cioè sia varato un accordo efficace, equo e incisivo, che permetta davvero di raggiungere l’obiettivo di mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2°C.

 

È necessario e urgente agire perché, grazie alla pressione dell’opinione pubblica e delle organizzazioni della società civile, si riesca a strappare un accordo legalmente vincolante e in linea con le indicazioni della comunità scientifica.

 

Coalizione clima: mobilitiamoci tutti, mobilitiamoci insieme

Per questo è nata la Coalizione italiana “Parigi 2015: mobilitiamoci per il clima”, perché Parigi apra un percorso concreto e condiviso da tutti i Paesi, nel quadro di una responsabilità comune e differenziata in rapporto al contributo storicamente dato alle emissioni di CO2.

 

Per raggiungere questo obiettivo pensiamo sia necessario:

1) organizzare iniziative nazionali e territoriali per sollecitare all’azione contro i cambiamenti climatici, per favorire la conversione del modello agricolo verso il biologico, per bloccare il programma governativo di sviluppo delle trivellazioni, per avviare la costruzione nel territorio e nei diversi settori industriali di un modello produttivo che acceleri la transizione energetica in corso, garantendo i livelli occupazionali, per un futuro pulito, efficiente e rinnovabile;

 

2) interloquire con il governo italiano e con l’Unione Europea perché assumano posizioni utili in sede di COP 21, a cominciare dal formale riconoscimento che la ‘Just Transition’ debba essere parte integrante del quadro politico che l’UE adotterà per organizzare la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio oltre il 2020;

3) avviare iniziative di comunicazione per l’opinione pubblica e per i giornalisti per diffondere consapevolezza delle sfide che si giocheranno a Parigi, degli effetti dei cambiamenti climatici sul pianeta e sulla vita di tutti, e delle prospettive che serie politiche di mitigazione e adattamento potrebbero portare nel nostro paese come in tutti i paesi del globo.

 

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Gli appuntamenti della mobilitazione promossi dalla Coalizione Clima

 

Fermo restando l’impegno di ogni organizzazione, nazionale e territoriale, di promuovere proprie iniziative e di utilizzare i propri eventi per perseguire gli obiettivi comuni, la Coalizione Clima ha previsto alcuni appuntamenti per dare forza e visibilità alla mobilitazione diffusa.

 

-Il 23-24-25 ottobre sono le giornate nazionali dedicate alla mobilitazione territoriale con flash mob, eventi di approfondimento, volantinaggi, pic-nic, aperitivi, eventi sportivi, musicali e culturali e quant’altro la  fantasia riuscirà a mettere in campo. Le tre giornate di mobilitazione ci serviranno per informare e sensibilizzare quanta più gente possibile sulla posta in gioco del vertice di Parigi, per stimolare un impegno diffuso contro i cambiamenti climatici, per preparare la partecipazione alla manifestazione del 29 novembre a Roma (vedi sotto). In linea di massima, Venerdì 23 ottobre è la giornata dedicata principalmente alla mobilitazione delle scuole e delle università. Per Sabato  24 ottobre alle ore 11,00 è previsto un flash mob contemporaneo in ogni parte d’Italia.  Le iniziative devono essere comunicate il prima possibile, compilando il format sul sito,  per pubblicizzarle ai mass media e allargare la partecipazione dei cittadini.

 

-Il 29 novembre, alla vigilia dell’inizio del vertice di Parigi, è prevista la mobilitazione mondiale che coinvolgerà le più grandi capitali in tutti i continenti. In Italia la piazza della mobilitazione nazionale sarà Roma, ai Fori Imperiali, con lo sfondo del Colosseo (simbolo riconosciuto in tutto il mondo). L’obiettivo è che a Roma arrivino da tutte le parti d’Italia per manifestare e rappresentare l’impegno dei territori a favore del clima. Sarà una grande festa popolare, con musica, laboratori, marce, uno spazio aperto per tutti i movimenti sociali e singoli cittadini grandi e piccoli che vorranno far sentire la propria voce e il proprio impegno a favore del clima. Per chi non avrà la possibilità di partecipare alla manifestazione romana, l’invito è di organizzare manifestazioni locali.

 

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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