Food sharing, “la condivisione crea un mondo migliore”

“La condivisione incondizionata può essere un potentissimo motore per rendere questo mondo migliore”. Ne ho convinto uno dei partecipanti agli WuppDays in corso a Malo: giornate di lavoro per la creazione di una piattaforma web per il food sharing, e non solo.

Dragon dreaming

Buongiorno amici dell’Italia che Cambia, continuano le interviste dei volontari che partecipano agli WuppDays  in corso a Malo per creare la super piattaforma web per il food sharing e, più in generale, la condivisione delle risorse. Nel frattempo questa piattaforma ha anche un nome: si chiamerà Yunity!

 

at work

Manuele (Abruzzo): cosa ti ha portato qui?
La necessità personale di ricercare alternative al mio stile di vita e non appena ho saputo del progetto ho deciso di partecipare al volo perché ne condivido pienamente i valori.
Tante esperienze o ispirazioni mi hanno dato consapevolezza su alcuni dei problemi fondamentali della nostra società. E’ un’esperienza molto produttiva, l’inizio di un’avventura.
Questa piattaforma internazionale dà la possibilità a ciascuno di sviluppare il proprio potenziale.

 

Camille (Francia)
Ho appena terminato l’università e questo è un progetto che ha già avuto un riscontro molto positivo in Germania e sarebbe molto interessante renderlo internazionale. Il mio amico Doug (Douglas, v. sotto) mi ha proposto di venire ed ho accettato senza esitazioni. E’ un’opportunità per conoscere dei veri “change makers”(agenti del cambiamento). Un’opportunità per imparare tanto. Ho anche amici in Francia (Chambery) che recuperano il cibo, ma la loro è un’azione spontanea ed affatto strutturata, questa piattaforma nasce con l’idea di aiutare anche piccole associazioni ad avere più visibilità.

 

Adrean (Germania)
Sono qui per un mese perché ho pensato che fare la cosa giusta valesse molto di più che aver fatto qualsiasi lavoro, anche se questo mi avrebbe permesso di guadagnare dei soldi. Una mano lava l’altra. Imparare da un’esperienza come questa sarà estremamente utile per la mia vita e per le persone che mi staranno accanto. Abbiamo fantastiche persone con magnifiche idee in testa e sono davvero felice di constatare che giorno dopo giorno aggiungiamo un mattone in più al nostro progetto.

 

garden

 

Amos e Marie (Germania)
Conoscevamo già il FS perché siamo già andati a diversi incontri a Colonia, così quando abbiamo letto degli WD su Facebook, abbiamo pensato che questa potesse essere l’occasione perfetta per prendere parte attiva al progetto. Sono convinto che una piattaforma di questo tipo sia una risorsa davvero efficace per le persone e per il bene comune, visto che si eviterà di sprecare così tante risorse. Percepisco l’enorme forza delle tante persone che lavorano e collaborano assieme per raggiungere uno scopo comune e per fare la differenza. Non avevo mai fatto un’esperienza del genere prima d’ora e sto davvero apprezzando la bellissima energia che si respira.

 

Florian (Germania)
Ciò che mi ha portato qui è il fatto che fossi già impegnato nel FS da 1 anno e mezzo e sono stato invitato personalmente da Raphael Fellmer  a contribuire attivamente al progetto. La condivisione incondizionata penso che possa essere un potentissimo motore per rendere questo mondo migliore. Sono di Amburgo e ho cominciato a partecipare al FS ad Erlangen. Ero coordinatore e ho salvato molto cibo, ma mi sono anche occupato dell’organizzazione a livello locale, per es. rispondendo alle email, organizzando incontri e introducendo nuove persone al progetto. Ho imparato un sacco di nuove cose ed ho avuto fin dall’inizio la sensazione di partecipare ad un progetto davvero importante. Sono da sempre molto sensibile ai temi della sostenibilità e penso che questo progetto abbia il grande potenziale di accelerare il movimento della consapevolezza globale e il lavoro che da tante parti viene fatto verso la sostenibilità, nel senso più ampio del termine. Credo che ci si debba realmente allontanare dal concetto di proprietà, possedere beni materiali non significa essere felici. Ho anche un blog e questo mi ha dato decisamente nuovi ed importanti input.

 

Douglas (UK)
Vengo dalla Scozia, da un paese vicino a Glasgow, ho deciso di venire qui perché ho fatto esperienza nel FS a Glasgow. Lavoravo con alcune organizzazioni che si occupano di condividere risorse, e che lavorano sulla sostenibilità. Questo progetto ha l’enorme potenzialità di unire assieme tutte queste realtà e quindi di convogliare l’energia in maniera più efficace. Volevo contribuire nella programmazione, ma alla fine mi sto dedicando maggiormente alla comunicazione. E’ davvero esaltante essere qui e mi sta dando un grande ottimismo su ciò che si può raggiungere stando all’interno di un gruppo fortemente motivato, dove le persone collaborano tra loro.

 

Dragon dreaming

 

Nick (UK)
Pur di venire qui da Bath ho viaggiato in treno per 16 ore! Son qui perché sto cercando di fare la mia parte nel mondo. Sono davvero interessato nel potere di ciò che le persone possono fare solo con la forza dell’amore e senza scopo di lucro. Sono appena arrivato ma ho già avuto modo di apprezzare molto la semplicità della vita di tutti i giorni in questa nostra piccola comunità. Da questa esperienza vorrei imparare il più possibile sulla collaborazione.

 

Kristjan (Germania)
Vengo da Mainz (Francoforte). Sono già stato impegnato nel FS per 2 anni e dall’anno scorso faccio parte dell’organizzazione nazionale. Questa degli WD è stata l’occasione perfetta da prendere al volo perché al mio lavoro mi hanno dato la possibilità di prendere questa vacanza (non remunerata) proprio ora. Anche i miei colleghi si sono dimostrati molto solidali e mi hanno incoraggiato una volta saputo del progetto. E così ho voluto e potuto offrire il mio contributo. E’ un progetto in cui credo fortemente perché mette in relazione e collaborazione efficace le persone e dà loro l’opportunità di contribuire, ognuno con il proprio apporto unico e fondamentale, senza alcuna distinzione di sorta.

 

Per ora è tutto, a prestissimo per nuovi aggiornamenti!

 

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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