“Non Con I Miei Soldi”: per un’educazione critica alla finanza

Banca Etica propone una versione rinnovata di Non Con I Miei Soldi, uno strumento di informazione e di formazione per provare non solo a non essere più vittime di questo sistema finanziario, ma diventare parte attiva del cambiamento verso un differente modello economico, sociale e ambientale

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Non Con I Miei Soldi  è iniziato quasi per gioco. In primo piano una slot machine, per proporre all’investitore-giocatore di piazzare una scommessa, e vincere sfruttando i paradisi fiscali, i derivati sul cibo, le armi o il nucleare. Un modo semplice per provare a riflettere sull’uso che viene fatto del nostro denaro, una volta che apriamo un conto corrente o lo affidiamo a un gestore finanziario.

 

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Accanto alla slot, le proposte per attivarsi e un blog dove pubblicare periodicamente notizie su scandali e malfunzionamenti della finanza speculativa. Proprio il blog ha progressivamente acquisito importanza. Prima tra i soci e le socie di Banca Etica, poi verso un pubblico più vasto, persone curiose o interessate a comprendere alcuni meccanismi finanziari.

Dal 2011 sono stati pubblicati centinaia di contenuti per denunciare i continui scandali e truffe finanziarie, o per analizzare le spaventose distorsioni nel funzionamento dei mercati: somme spropositate che girano vorticosamente all’esasperata ricerca di profitti a breve termine, mentre al culmine del paradosso fasce sempre più ampie della popolazione sono escluse dall’accesso al credito e dai servizi finanziari. Le stesse su cui ricade il peso di una crisi causata proprio dalla finanza speculativa.

 

Per questo occorre riflettere su come troppo spesso, oltre che vittime diveniamo complici inconsapevoli di questo stato di cose. I maggiori attori sui mercati finanziari sono banche, fondi pensione e di investimento, assicurazioni. Tutti soggetti che si alimentano con i nostri soldi, ma sulle cui decisioni solitamente sappiamo poco o nulla. Abbiamo però uno strumento estremamente potente nelle nostre mani: dire “non con i miei soldi”. Informarci e agire di conseguenza, scegliendo banche e gestori finanziari che operano in piena trasparenza, attenti alle ricadute non economiche dell’agire economico.

 

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A partire da questa riflessione Banca Etica ha deciso di proporre una versione di Non Con I Miei Soldi rinnovata tanto nella forma quanto nei contenuti. Al centro il blog con le notizie e le informazioni sulla finanza, e la possibilità di commentare e interagire. Poi un glossario per approfondire determinati argomenti e termini tecnici e una sezione dedicata alle campagne internazionali e in particolare a Finance Watch, la rete europea della società civile, a cui aderisce la Fondazione Culturale, e che chiede una migliore regolamentazione europea della finanza, cercando di agire con un’azione di “contro­lobby” rispetto allo strapotere della finanza tradizionale.

 

In breve uno strumento di educazione, formazione e informazione sulla finanza, nella speranza di fornire un piccolo ma utile contributo per chi vuole informarsi, e magari sottrarre i propri risparmi alla finanza speculativa e indirizzarli al contrario al sostegno di un differente modello economico, sociale e ambientale.

 

“L’attuale sistema finanziario – spiega Andrea Baranes, presidente della Fondazione Culturale Responsabilità Etica, della rete di Banca Etica – esaspera l’instabilità dei prezzi e crea continue crisi. Non solo, ma oltre ad alimentarsi delle nostre risorse, negli ultimi anni ha avuto un continuo bisono di enormi capitali pubblici per non collassare. Dai piani di salvataggio al quantiative easing, dall’azzeramento dei tassi alla liquidità, è quasi impossibile anche solo enumerare le misure messe in campo per sostenere e puntellare la finanza. Tutto questo mentre Stati e cittadini che hanno subito la crisi provocata dalla stessa finanza senza regole sono strangolati dall’austerità”.

 

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Invertire la rotta, secondo Andrea Baranes, significa agire lungo diverse direttrici: la prima è “dall’alto”, ma è forse ancora più importante agire “dal basso”, con una riflessione sull’uso che viene fatto del nostro denaro. “Il primo fondamentale passo è informarsi. Cercare di capire i meccanismi della finanza, troppo spesso considerata a torto ‘materia per esperti’, farsi una propria idea ed essere in grado di operare delle scelte consapevoli.

 

È in questo senso che il sito di Non Con I Miei Soldi ha deciso di rinnovarsi, per diventare uno strumento di informazione e di formazione: un blog con articoli e approfondimenti su cosa non va nel mondo finanziario, un glossario  per comprendere i termini tecnici, dossier dedicati a temi specifici, link a campagne e reti internazionali. Uno strumento per provare non solo a non essere più vittime di questo sistema finanziario, ma diventare parte attiva del cambiamento verso un differente modello economico, sociale e ambientale.

 

Il sito Non Con I Miei Soldi 

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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