Il comunicato della Coalizione Clima dopo gli attacchi di Parigi

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La Coalizione Clima 21 e tutte le organizzazioni che ne fanno parte esprimono solidarietà nei confronti delle vittime e dei loro familiari e amici colpiti a Beirut il 12 Novembre e a Parigi il 13 Novembre. Il mondo che abbiamo sempre difeso non è lo stesso che abbiamo visto quella notte. Il mondo che difendiamo è un mondo di pace, giustizia, che combatte contro le ineguaglianze e il cambiamento climatico. Ci rendiamo conto delle eccezionali circostanze, ma crediamo che la COP21 non possa prescindere dalla partecipazione e dalle mobilitazioni della società civile in Francia. Perciò mettiamo in atto tutti i nostri sforzi in attesa di tutte le mobilitazioni pianificate.

 

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In accordo con le autorità, la sicurezza di tutti i partecipanti è garantita e assicurata. E’ importante ricordare che questa mobilitazione sarà mondiale: centinaia di migliaia di persore si mobiliteranno durante le due settimane di negoziati della COP21 e rappresentanti di tutti i Paesi del mondo saranno presenti a Parigi. Il mondo intero è preoccupato e noi non ignoreremo queste preoccupazioni.

 

Alice Jay, Direttrice della campagna di Avaaz ha detto: “Dopo gli orribili attacchi a Parigi di venerdì, la Coalizione che sta organizzando la Global Climate March si è incontrata lunedì per discuterele prossime azioni da intraprendere. Abbiamo riaffermato il nostro coinvolgimento al fine di fare tutto il possibile affinché Parigi partecipi insieme alle altre città del mondo alla marcia del 29 Novembre in totale sicurezza e ne parleremo con le autorità nei prossimi giorni”.

 

Nicolas Haeringer, responsabile di 350.org per la campagna francese ha dichiarato “La tragedia di Parigi ha consolidato il nostro coinvolgimento. Questo movimento per la giustizia climatica è sempre stato un movimento di pace – un’occasione per le persone di tutto il mondo di essere uniti, un’unione che va oltre estrazioni sociali e religiose, che combatte al fine di proteggere la nostra casa comune.

 

Nei prossimi giorni continueremo a discutere con le autorità francesi riguardo la marcia, i piani del 12 dicembre e gli altri eventi di mobilitazione. Condividiamo le loro preoccupazioni in materia di pubblica sicurezza – al tempo stesso ci opponiamo ad ogni repressione delle libertà civili e delle minoranze della popolazione. Pensiamo sia necessario rispondere alla violenza e al terrore con la pace e la speranza. Incoraggiamo le persone di tutto il mondo a partecipare alla Global Climate March al fine di manifestare la propria solidarietà e il proprio supporto – non potrebbe essere momento migliore per chiedere giustizia climatica e pace”.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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