COP 21: accordo rimandato a domani

Il progetto di accordo conclusivo sul clima non sarà presentato stasera, come annunciato ieri alla COP21, ma domani mattina.

Climate-Change-Con_3523636b

L’accordo contro il cambiamento climatico non arriverà prima di sabato. Alla COP21 di Parigi non è bastata una nuova notte di negoziati per superare gli ostacoli. Restano diversi punti chiave ancora in sospeso, ma non è escluso un accordo storico che introduca il limite massimo di riscaldamento del pianeta entro gli 1,5 ° gradi al di sopra dei livelli pre-industriali.

 

Climate-Change-Con_3523636b

Nella serata di ieri è arrivata intanto la nuova bozza di accordo. Non sembra esserci ancora nessuna soluzione definitiva sui tre temi critici: “differenziazione, finanziamenti, ambizione”. C’è invece un’intesa sull’Articolo 2, quello che fissa la soglia di aumento della temperatura rispetto all’età pre-industriale: una formulazione intermedia, che parla di restare “ben al di sotto dei 2 gradi”, ma sforzandosi di restare anche sotto quota 1,5, per ridurre “rischi e impatti del cambiamento climatico”.

 

È stata anche fissata al 2023 la data della prima revisione degli impegni nazionali. Rimangono tuttavia tante parentesi, per esempio, sulla definizione del finanziamento climatico, e due opzioni aperte sul sistema di ‘loss and damages’, ovvero le compensazioni per i danni irreversibili e le migrazioni forzate.

 

Intorno alla COP21 cresce la pressione perché si giunga ad un’intesa significativa. Per tutta la giornata di ieri, le Ong hanno moltiplicato i loro appelli all’ambizione e al riconoscimento dei bisogni dei Paesi più vulnerabili.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

Ti è piaciuto questo articolo? Se vuoi sostenere il nostro lavoro e permetterci di dare voce all'Italia che Cambia attivati anche tu, diventa un Agente del Cambiamento.

Leggi anche