2° Rebirth Forum “La Mela Reintegrata”: ecco come cambieremo Milano (e il mondo!)

Tra il 17 e il 19 marzo, a Milano, si incontreranno oltre cento rappresentanti dei mondi delle istituzioni, dell’arte, del design, dell’università, delle associazioni, dei movimenti ambientalisti, degli attivisti legati ai temi del cibo, della finanza etica, dell’agricoltura urbana, per dar vita ad un cantiere lungo un anno in grado di innestare processi di trasformazione sociale che incidano profondamente sul territorio milanese e poi, via via, nel resto d’Italia e del mondo. Il percorso nasce dal lavoro di Michelangelo Pistoletto  e di Cittadellarte  e coglie l’occasione della presentazione de La mela reintegrata per dar vita a questo grande laboratorio.

Dal 3 al 18 maggio 2015 Piazza del Duomo a Milano ha cambiato volto grazie al “Terzo Paradiso - La Mela Reintegrata”, opera di Michelangelo Pistoletto

Tutto ebbe inizio con il morso di una mela. La caduta, la cacciata dal Paradiso, la perdizione per l’umanità. Dopo millenni di dolore, l’essere umano, quanto meno in Occidente, ha trovato un suo riscatto attraverso la tecnologia, ma questo nuovo Paradiso, il secondo Paradiso, si è presto rivelato inaffidabile, pericoloso, potenzialmente letale per tutte le specie che abitano il Pianeta. Ecco perché oggi è giunto il momento di andare verso un Terzo Paradiso, un mondo in cui si uniscano il meglio del primo Paradiso, quello della Natura, e del secondo Paradiso, quello della Tecnologia.

 

Dal 3 al 18 maggio 2015 Piazza del Duomo a Milano ha cambiato volto grazie al “Terzo Paradiso - La Mela Reintegrata”, opera di Michelangelo Pistoletto

Dal 3 al 18 maggio 2015 Piazza del Duomo a Milano ha cambiato volto grazie al “Terzo Paradiso – La Mela Reintegrata”, opera di Michelangelo Pistoletto

Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo reintegrare la mela originaria, riparare al morso, cercando però una via nuova, moderna, contemporanea.
Questo è quanto vuole rappresentare l’opera di Michelangelo Pistoletto intitolata La Mela reintegrata, che il 21 marzo verrà inaugurata nella sua nuova sede, in Stazione Centrale, dopo aver “abitato” Piazza Duomo in occasione di Expo 2015.

 

L’idea di un Forum a Milano
Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, però, ha deciso di andare oltre. “Cercavamo un modo per condividere questo percorso – ci ha spiegato Paolo Naldini, Direttore della Fondazione – per far sì che la presentazione dell’Opera di Michelangelo non rimanesse fine a se stessa o comunque relegata solo al mondo degli estimatori, ma diventasse un’occasione per innestare quei processi di trasformazione sociale che da anni cerchiamo di raccontare e in qualche modo stimolare con il nostro lavoro sulla Geografia della Trasformazione, ma soprattutto con la scuola dell’Università delle Idee” .

 

Da qui l’idea di organizzare a Milano un grande Forum, tra il 17 e il 19 marzo presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci: 2° Forum Rebirth – La Mela Reintegrata.
Tre giorni di confronto e dibattito tra i rappresentanti delle istituzioni pubbliche, docenti e ricercatori universitari, insegnanti, associazioni della società civile e altri soggetti impegnati in pratiche di innovazione responsabile e sostenibile nei diversi ambiti: dall’agricoltura alla salute, dalla tecnologia all’economia, dalla produzione alla politica, dall’architettura alla moda.

 

Questa è forse la caratteristica più importante di questo evento. Non un semplice simposio tra professori e artisti di tutto il mondo, ma il tentativo di innestare un vero e proprio “cantiere sociale” che veda protagonista la città di Milano (come laboratorio di un modello poi replicabile ovunque) e soprattutto interconnetta i mondi più “istituzionali” con quelli dell’attivismo, dell’associazionismo e dei rappresentanti dei mille movimenti e fermenti che lontano dai riflettori dei mass media abitano l’Italia.

 

 

L’Italia che Cambia
Ecco quindi l’idea di coinvolgere Italia che Cambia come partner. Questa testata giornalistica, infatti, da anni si adopera per raccontare, mappare e mettere in Rete quel pezzo di Paese che silenziosamente, dal basso, sta già cambiando le cose: associazioni, imprenditori, singoli, gruppi che realizzano progetti straordinari a livello sociale, ambientale, economico, mettendo sempre al primo posto la sostenibilità.
Una folta rappresentanza di questi mondi, quindi, si troverà ad interagire con le università, le fondazioni artistiche, i rappresentanti del mondo del design, persino qualche rappresentante delle istituzioni, in un incontro che non potrà che ottenere risultati interessanti.
“Il Forum – precisa Naldini – non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. I lavori che imposteremo in questi tre giorni proseguiranno poi per un anno proprio su Milano, per avviare davvero cambiamenti concreti sul territorio”.

 

Un’anima sincretica
Questa duplice, sincretica, anima del Forum si rende manifesta anche nella giornata di sabato 19, quando i risultati dei primi due giorni di lavoro saranno presentati la mattina presso il Museo Nazionale in cui ha sede l’incontro e il pomeriggio presso Fa la Cosa Giusta, forse uno degli eventi fieristici più importante nel mondo dell’eco-sociale.

 

forum-milano-rebirth_melaIl 2° Forum Rebirth
Dopo la prima edizione del Forum a Cuba, tenutasi lo scorso anno, i temi in discussione introdotti da Michelangelo Pistoletto in questo secondo Forum saranno sette: formazione, natura e cultura, economia e governo antropologia e sociologia del contemporaneo, arte tra religione e politica, urbanistica produzione e responsabilità sociale.

 

I temi saranno incrociati ad altre aree interdisciplinari e settori d’interesse, tra cui: Alimentazione –Genetica – Medicina – Formazione – Filosofia – Tecnologia – Ricerca scientifica – Architettura –Design – Moda – Economia – Politica – Ambiente paesaggio agronomia – Energia – Imprenditoria e artigianato – Arte – Religione.

 

L’apertura del Forum si svolge con la partecipazione delle autorità istituzionali; quindi, si avvia una fase di lavoro in gruppi, a cui partecipano 100 invitati a cui sarà chiesto di prendere degli impegni concreti da mantenere nel corso del 2016; il terzo giorno il Forum si conclude con una sessione aperta al pubblico e alla stampa, in cui vengono presentati i risultati dei lavori.

 

“Il 2° Forum Rebirth – si legge in una lettera pubblica scritta da Paolo Naldini – è un format, un dispositivo, che Cittadellarte attiva a Milano per condividere strategie e unire le forze con soggetti pubblici e privati, individui e istituzioni che si impegnano in una quotidiana pratica della sostenibilità nei più diversi ambiti, dall’energia al cibo, dalla produzione al dialogo interculturale, dal design all’agricoltura, dalla cultura alla politica, e ancora.

 

È un’iniziativa che nasce dall’arte, nel segno del Terzo Paradiso che significa congiunzione e sintesi tra opposti, armonia ed equilibrio al posto del conflitto e della prevaricazione. Questo vale nel rapporto tra artificio e natura, ma anche in ogni altra contrapposizione apparentemente senza soluzione.

 

Il Terzo Paradiso significa  congiunzione e sintesi tra opposti, armonia ed equilibrio al posto del conflitto e della prevaricazione

Il Terzo Paradiso significa congiunzione e sintesi tra opposti, armonia ed equilibrio al posto del conflitto e della prevaricazione

 

Un cantiere lungo un anno
È una terza via – continua Naldini – che tutti i partecipanti (e non solo loro, naturalmente) praticano, spesso senza una dichiarazione esplicita, ma di fatto, in modi specifici e irriducibili, cioè sviluppando singolarità e autonomia. Questa costellazione di soggetti (ciascuno già nodo di reti complesse) può trovare una inedita espressione che connetta le storie individuali in un “cantiere” di lavoro comune, variegato, ma coordinato, sintonico e consapevole.

 

Ci saranno scienziati e artisti, politici e protagonisti di quell’attivismo che chiamo demopratico (il popolo ha potere perché fa quello che fa, se e in quanto opera direttamente, questa è la democrazia che alla fine conta davvero); ci saranno professionisti che lavorano all’interno del mondo della scuola, dell’amministrazione pubblica, ma anche molti iniziatori di operazioni nuove, nel sociale e (spesso contemporaneamente) nel mondo del lavoro, imprenditori e studiosi…

 

L’obbiettivo finale è di definire una specie di programma, delle linee guida, ma soprattutto una sorta di intesa di fondo tra operatori attivi, al fine di tenersi in contatto e sintonia, nell’arco di un anno, ciascuno nel proprio campo, ma con la curiosità di attraversare ponti, sconfinare in altri territori, anche solo per stringere alleanze e rinfrancare i cuori, o stimolare i neuroni laterali.

 

Oppure, perché no? Portare maggior rilevanza, efficacia e peso alla propria pratica. E a quelle degli altri di cui si condividono gli obbiettivi, e i metodi”.

 

Michelangelo Pistoletto e Paolo Naldini all'incontro nazionale degli Agenti del Cambiamento che si è tenuto nell'ottobre scorso a Biella presso la Cittadellarte

Michelangelo Pistoletto e Paolo Naldini all’incontro nazionale degli Agenti del Cambiamento che si è tenuto nell’ottobre scorso a Biella presso la Cittadellarte

 

Milano si appresta quindi ad ospitare un evento potenzialmente rivoluzionario: la creazione di una vera Rete trasversale che metta in connessione mondi diversi, in alcuni casi quasi ostili, cercando di rendere evidenti valori comuni che li muovono proponendo la costruzione di un percorso condiviso che porti davvero alla realizzazione di un futuro possibile e sostenibile.

 

Spesso si dice che “la bellezza salverà il mondo”. Cittadellarte ha deciso di esplicitare questa affermazione con un progetto ben preciso, che mette l’arte al centro, ma allo stesso tempo la pone al servizio del cambiamento. L’arte diventa quindi stimolo, cornice, punto di partenza e punto di arrivo di un percorso di trasformazione sociale fondamentale e inevitabile per il mondo contemporaneo.

 

Come partecipare? Chi vuole far parte di questo “cantiere garibaldino e pacifico dell’arte e della sostenibilità”, è invitato sabato 19, alle 9:30 al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia, dove il Forum si chiude con una presentazione pubblica, ma il cantiere, appunto, prende avvio.

 
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Visualizza la scheda di Michelangelo Pistoletto sulla Mappa dell’Italia che Cambia! 

Visualizza la scheda di Cittadellarte sulla Mappa dell’Italia che Cambia!