Franco Berrino e la ricerca sulla prevenzione delle malattie (prima parte)

“Modificando il nostro stile di vita possiamo ridurre il rischio di contrarre una malattia”. Ne è convinto il dottore epidemiologo Franco Berrino che ha incentrato negli anni i suoi studi nella prevenzione, giungendo a risultati sorprendenti. Ce ne ha parlato in una lunga e interessante intervista, che vi proponiamo a puntate.

Franco Berrino

Alberto, nuovo agente di cambiamento, ha realizzato il suo sogno: incontrare il dottor Franco Berrino. 

Iscrivendosi alla campagna proposta da Italia Che Cambia, infatti, nelle quattro ore mensili dedicate al progetto ha potuto realizzare l’intervista, insieme alla nostra redazione piemontese, al medico ed epidemiologo di Fornovo di Taro.

 

 

Chi è il dottor Franco Berrino?
“La cosa principale che ho fatto nella mia vita è stata lavorare all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, per ben quarant’anni”. In quel periodo l’Istituto stava diventando famoso per la ricerca sulla terapia del cancro della mammella con il professor Veronesi, che iniziò a curarlo chirurgicamente senza asportare completamente il seno. Per questo motivo venne molto criticato dagli ambienti medici che, ci confessa, “hanno un’inerzia molto forte, è difficile far cambiare le cose”.

Il suo primo pensiero, appena arrivato a lavorare presso l’Istituto, è stato quello di fare in modo che le persone non si ammalassero di cancro alla mammella. E questo obiettivo ha segnato tutta la sua vita professionale, specializzandosi nella ricerca sulla prevenzione.

 

Iniziò così un grande studio con 11.000 donne dalla provincia di Varese che fornirono informazioni dettagliate sulle loro abitudini e sulla loro vita, con lo scopo di andare a vedere cosa c’era nelle storie delle persone che poi si ammalavano di cancro alla mammella.

 

I risultati furono importanti: capirono quali erano gli ormoni che favorivano il sorgere del cancro alla mammella, considerando anche l’influenza del tasso glicemico sulla generazione della malattia. Così avviarono un altro tipo di studi, intuendo quanto fosse importante l’alimentazione. Si concentrò sul capire come “cambiare l’alimentazione al fine di cambiare il nostro ambiente interno, in modo che le eventuali cellule tumorali non si riproducano”.

 

cibo-salute

Partirono successivamente i progetti DIANA (Diete Androgene), con il seguente obiettivo: “Come fare ad abbassare gli androgeni – cioè gli ormoni sessuali maschili – che sono associati ad un rischio alto di avere il cancro alla mammella nelle donne attraverso la dieta?”. Attraverso questo importante studio si era capito che era possibile modificare l’ambiente interno nel nostro corpo. Con la collaborazione di migliaia di donne ammalate, si era notato che modificando lo stile di vita era possibile ridurre l’incidenza delle patologie.

 

Oggi il dottor Franco Berrino è in pensione, e si occupa di diffondere le conoscenze che ha sviluppato nel corso degli anni.  

 

La strada della prevenzione era già per lui matura ai tempi dell’università: “Mi sono presto reso conto che bisognava lavorare sulla prevenzione delle malattie, ed oggi ne sono più convinto che allora. Il mio piccolo sentiero di cambiare le cose era promuovere la prevenzione delle malattie”.

Franco Berrino

Franco Berrino

Per questo ha fondato l’associazione La grande Via  intesa come l’unione di tre percorsi: la via del cibo, la via del movimento come esercizio fisico e cambiamento delle nostre abitudini, e la via spirituale della meditazione.

 

“Sono tre strade con cui possiamo scrivere sui nostri geni, accendendoli o spegnendoli. Possiamo così scrivere il nostro destino di salute o di malattia”.

 

 

Riprese: Fabio Dipinto di QQ.WeDo 
Agente di Cambiamento: Alberto Paolillo

Si ringrazia la pasticceria Dezzuto per lo spazio donatoci al fine di registrare l’intervista

 

(Continua…)

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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