A Malta con Pane e Marmellata: racconto di un emozionante incontro

In viaggio per Malta, Roberto conosce Patrizia che il giorno del suo ottantottesimo compleanno vola per andare a trovare la figlia nell'isola di Gozo, dove ha aperto un B&B vegano. Ecco il racconto di questo emozionante incontro.

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Ancora un po’ assonnato mi presento al check-in dell’aeroporto di Caselle (Torino). Andrò a Malta per tre giorni. Ho scelto questa destinazione per rilassarmi, per camminare, per respirare un po’ d’aria di mare e, soprattutto, per lasciar decantare nella mia mente e nel mio spirito tutte le meravigliose e stimolanti esperienze che sto vivendo nell’ultimo periodo.

 

Noto sin da subito, appena superato il duty-free, una signora anziana seduta qualche posto più in là rispetto il mio. Mi affascina parecchio la sua figura, tanto da cercarne un dialogo all’istante. Anche lei è in attesa della partenza del volo in questo piccolo Stato al centro del Mediterraneo. Abbiamo così modo di conoscerci mentre ci avviciniamo al gate di competenza.

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Per camminare Patrizia Brembilla, questo il suo nome, si aiuta con un bastone di legno e il suo passo, seppur incerto, è rapido. Mi incuriosisce. Per quale motivo viaggia? È particolare osservare una signora tanto avanti con l’età (ma non con lo spirito!) viaggiare in aereo, per lo più da sola. Riuscirà a salire le scale per entrare sul mezzo? E come farà con tutti i bagagli?

 

Domande alle quali trovo risposta in pochi secondi. Mi dice infatti che sta andando nell‘isola di Gozo, a pochi chilometri da Malta per andare a trovare la figlia Giulia, che ha aperto da pochi anni un B&B vegano chiamato “Pane e Marmellata”. Parte oggi, giorno del suo ottantottesimo compleanno. Uno splendido modo per festeggiarlo.

 

Siamo ormai pronti all’imbarco e Patrizia con tenacia e determinazione sale le scale e si accomoda al suo posto. Non appena atterrati a Malta, cerco il suo sguardo e con piacere l’aiuto a trasportare le valigie. Mi chiede se posso darle una mano con quelle caricate in stiva e ovviamente mi va di farlo.

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A Patrizia piace chiacchierare, a me ascoltare. Il dialogo procede. Mi racconta della sua giovinezza trascorsa in Inghilterra, mi sorprende infatti la sua conoscenza della lingua rispolverata con gli steward e gli operatori dell’aeroporto. Avverto in lei una certa tensione: le valigie, in effetti, stentano ad arrivare. Per fortuna, in pochi attimi, compaiono entrambe sul rullo: può iniziare la nostra avventura nell’isola.

 

Giungiamo nell’aerea degli arrivi dove la aspetta Denise che la accompagnerà da sua figlia. È giunto così il momento di salutarci. È stato un incontro breve ma piacevole. Mentre ci abbracciamo e ci auguriamo una buona permanenza, Patrizia e Denise mi invitano a salire in auto. Mi avrebbero gentilmente accompagnato nel luogo in cui dovevo andare. Accetto volentieri, evitandomi circa 45 minuti di pullman. Ottima occasione per parlare ancora un po’. Nel mentre, dal finestrino, osservo la città.

 

Arrivato a destinazione, è anche arrivato il momento di salutarci definitivamente.
Un caro saluto a Patrizia, che ringrazio per la sua solarità e positività, e al B&BVegan. È vero che all’età non si sfugge, ma con lo spirito ci si può sentire e si può essere ancora giovani e pieni di vita. Non poteva iniziare in modo migliore la mia avventura maltese, a ritmo di Pane e Marmellata.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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