10 modi per viaggiare nell’Italia che Cambia, una guida estiva semiseria

L'estate è alle porte ma a volte fra le urla feroci dei pargoli e le logoranti guerre di trincea fra bagnanti per conquistare le poche spanne di spiaggia su cui piazzare l’asciugamano, l’agognato relax si trasforma in un incubo urlante. Se questo è il vostro caso tranquilli, l’Italia che Cambia è qui per aiutarvi e dirvi che no, Forte dei Marmi e Ladispoli non sono le uniche alternative. Ecco a voi una piccola guida semiseria in 10 punti per viaggiare e divertirsi in maniera differente ed ecosostenibile. E se siete stanchi degli articoli che propongono "10 modi per"… beh, avete ragione, ma è estate appunto, gli uccelli cantano, la leggerezza è nell’aria e gli articoli con i “10 modi per” vanno per la maggiore!

Tipico esempio di turista. Fonte: Federico Motta via Flickr

Anche se i cambiamenti climatici hanno sparigliato un po’ le carte e in molte zone d’Italia volano chicchi di grandine grossi come piccioni, l’estate è alle porte e in molti non vedono l’ora di gettare le proprie membra pallide ad arrostire su qualche spiaggia affollata. Ma a volte fra le urla feroci dei pargoli e le logoranti guerre di trincea fra bagnanti per conquistare le poche spanne di spiaggia su cui piazzare l’asciugamano, l’agognato relax si trasforma in un incubo urlante. Se questo è il vostro caso tranquilli, l’Italia che Cambia è qui per aiutarvi e dirvi che no, Forte dei Marmi e Ladispoli non sono le uniche alternative. Ecco a voi una piccola guida semiseria in 10 punti per viaggiare e divertirsi in maniera differente ed ecosostenibile. E se siete stanchi degli articoli che propongono “10 modi per”… beh, avete ragione, ma è estate appunto, gli uccelli cantano, la leggerezza è nell’aria e gli articoli con i “10 modi per” vanno per la maggiore!

 

1. Scegliere di essere un viaggiatore, non un turista.
Il turista visita luoghi e compra souvenirs. Il turista ha un buffo cappellino per poteggere la sua pella bianca dal sole e una camicia a fiori addosso. Il turista fotografa qualsiasi cosa, e importuna il prossimo per farsi immortalare davanti a qualsiasi monumento, sempre con la stessa espressione uguale a quella che aveva nella foto della cresima. Insomma diciamocelo, il turista è un po’ sfigato.

Il viaggiatore invece improvvisa, cerca di andare oltre la superficie dei luoghi e delle cose. Il viaggiatore si integra con le persone del luogo, cerca il contatto umano, è curioso e avventuroso. Programma quel tanto che basta, ma ama perdersi, vivere l’attimo. In definitiva il viaggiatore è decisamente più figo del turista.

 

Tipico esempio di turista. Fonte: Federico Motta via Flickr

Tipico esempio di turista. Fonte: Federico Motta via Flickr

 

2. Divertirsi

Il divertimento è un elemento centrale della vacanza e del viaggiare sotto qualsiasi forma. Chi non si diverte non sta davvero viaggiando. Dunque se pensate che viaggiare in maniera sostenibile sia una sorta di privazione… beh, allora fareste meglio a viaggiare in maniera tradizionale. E se per voi il divertimento significa andare a Rimini a rimorchiare le turiste tedesche (che suona molto anni Ottanta, chissà se ci vanno ancora le turiste tedesche a Rimini)… beh, non avete poi tutti i torti e fate bene ad andare a Rimini. Magari, già che siete lì, mentre vi riprendete dalla sbornia della serata precedente, fate un salto ad Ecofuturo! In ogni caso (e in ogni modo), divertirsi, evadere, essere leggeri, è un lusso che d’estate vale proprio la pena di prendersi.

 

3. Scegliere l’Italia

È vero, come titolo avrei potuto fare di meglio. Suona un po’ come uno slogan salviniano, del tipo “prima gli italiani”. Ma non è quello il senso. Il senso è invece quello di scoprire la bellezza di ciò che ci è vicino, godere dell’inaspettato che si nasconde dietro l’angolo. Penso a luoghi come il Casentino, il Cilento, la Carnia, e probabilmente tutti quelli con la C, tranne Castrovillari che pare sia davvero brutta. Abitiamo un Paese meraviglioso, ma spesso non riusciamo a goderne appieno.

 

4. Farsi un giro sulla nostra mappa

Già che abbiamo detto di scegliere l’Italia, a questo punto uno sguardo alla mappa è inevitabile. Ormai è diventato un must, ne parlano i tg nazionali e gli anziani al bar. Pare proprio che non si possa partire per un viaggio senza prima aver consultato la Mappa dell’Italia che Cambia, per scovare le esperienze più particolari a cui far visita.  

Vabbé, forse ho un tantino esagerato, è possibile che non proprio tutti la conoscano. Perciò, a maggior ragione, affrettati: il prossimo anno potresti trovare il tutto esaurito! E già che ci sei leggiti anche il nostro documento sul Viaggiare.

 

5. Prendere un bicchiere di vino in un bar qualsiasi con uno sconosciuto

Lo ammetto, ho messo questo punto perché “fa figo”. Però non è neppure una cattiva idea. Parlare con le persone che vivono un luogo è il modo migliore per scoprirne gli aspetti meno conosciuti, per andare in profondità e capire la cultura e le tradizioni della zona. “Chi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia, si sposta” disse una volta Alexandra David-Néel. Io non so chi sia Alexandra David-Néel e ho appena trovato la citazione su Wikiquote cercando “citazioni viaggiare” su Google, ma il concetto mi sembra interessante. Inoltre il vino è un ottimo viatico alla conversazione. L’unica controindicazione è che, se vi fate prendere dalla conversazione, potreste finire a intonare canzoni popolari biascicando parole a caso abbracciati al barista. Che poi non è neppure così male.

 

6. Mangiare

Sì, lo so è abbastanza scontato. A meno che non facciate viaggi spirituali (e allora il digiuno potrebbe aiutare) è chiaro che mangerete qualcosa durante il viaggio. Ma io intendo mangiare i prodotti del luogo, cucinati alla maniera del luogo. Ovunque, e in Italia in particolar modo, il cibo è portatore di cultura e tradizioni. Per cui non abbiate paura di sperimentare cose strane, né di accettare caramelle da uno sconosciuto.

 

7. Divertirsi

Ah già, era anche al punto 2. Però è importante!

 

8. Scegliere mezzi diversi

Una qualche divinità o l’evoluzione – a seconda dei credi – ci ha dotato di escrescenze alla estremità inferiore del corpo utili proprio a spostarsi: i piedi. Possiamo usarli per viaggiare e camminare d’estate (e se ci troviamo anche d’inverno). Oppure appoggiarli sui pedali di una bicicletta e muoverli in senso orario. O ancora farli salire su di un treno. In generale è importante evitare di metterli su crociere o imbarcarli in lunghi viaggi in aereo se si vogliono abbattere le proprie emissioni. Se invece non vogliamo rinunciare alle mete esotiche, possiamo usare quelle altre escrescenze riconoscibili perché iniziano dove finisce uno smartphone per piantare degli alberi una volta tornati, e compensare così la nostra emissione di anidride carbonica.

 

9. Viaggiare in compagnia

Viaggiare da solo ha un suo innegabile fascino. Ti conferisce quell’alone di carisma e mistero tipo gli occhiali da sole di Battiato. Ma dopo un po’ finisci per annoiarti o per costruirti un amico immaginario con cui parlare come Wilson, il simpatico pallone di Tom Hanks in Cast Away. Per cui meglio viaggiare in compagnia. In Italia ci sono varie realtà che organizzano viaggi sostenibili nelle modalità più disparate: Viaggi & Miraggi, Destinazione Umana, Compagnia dei Cammini, SloWays, Eco BnB. Ma se vi siete fatti un giro sulla nostra mappa, questo lo sapete già.

 

10. Iscriversi alla campagna degli Agenti del Cambiamento

Va bene, questa non c’entra proprio niente. Ho pensato per un po’ a come potevo inserire in questo articolo il discorso della nostra campagna, ma nulla. Il fatto è che statistiche alla mano gli articoli che propongono i “10 modi per” sono fra quelli più condivisi su Facebook, per cui sarebbe un peccato non parlare per niente di una delle cose più importanti che stiamo facendo con Italia che Cambia. Ecco, questo è quanto. Per cui già che siete arrivati fin qua, vedete cosa vuol dire diventare un Agente del Cambiamento. Buona estate!

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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