La Rete Sostenibilità e Salute critica il decreto Lorenzin

La rete sostenibilità e salute (RSS) cui aderiscono numerose associazioni scientifiche, culturali e di cittadinanza esprime la propria contrarietà al decreto Lorenzin sulle condizioni di erogabilità di alcune prestazioni specialistiche ambulatoriali e relative indicazioni di appropriatezza prescrittiva.

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La Rete Sostenibilità e Salute ha emesso un documento pubblico  di critica al decreto Lorenzin, in vigore dal 21 Gennaio 2016, sulle condizioni di erogabilità di alcune prestazioni specialistiche ambulatoriali e relative indicazioni di appropriatezza prescrittiva.

 

Secondo la Rete il decreto Lorenzin obbliga i medici a conformarsi al decreto ministeriale pena sanzioni da parte delle autorità sanitarie locali e regionali. La critica è volta ad alcuni contenuti ma soprattutto ai metodi sanzionatori di mentalità centralista e non formativi e rispettosi delle situazioni individuali. Oltre a denunciare l’alto rischio di inappropriatezza di esami diagnostici, procedure e trattamenti si vorrebbero promuovere pratiche di condivisione culturali e organizzative già attuate da alcune aziende sanitarie.

 

La visione è quella di un cambio culturale oltreché favorire procedure più trasparenti e costo-efficaci.

 

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Il 12 Marzo la stessa Rete ha approvato e diffuso il documento sulla Maternità e Nascita  in cui emerge come siano rari i parti indisturbati in Italia. Si legge di una pesante intromissione dei medici, degli interventi praticati, dei controlli e, in generale, della eccessiva medicalizzazione. Questo ha portato ad una marginalizzazione del naturale svolgimento del processo fisiologico ottimizzato in milioni di anni di evoluzione in cui il soggetto centrale è la donna che partorisce.

 

Tra le proposte del documento interessante è la promozione del parto extraospedaliero in Centri Nascita o Casa Maternità o a domicilio come in altri paesi. Importante la figura dell’ostetrica che dovrebbe essere la figura di riferimento della partoriente lungo tutta la gestazione e oltre. La formazione dei ginecologi dovrebbe tendere a supportare la fisiologia oltre che la gestione della patologia proprio per garantire al massimo il percorso di nascita ed evitare nel tempo lo sviluppo di vulnerabilità immunitaria o di altro genere nel figlio nonché la naturale costruzione del rapporto madre figlio da proteggere dai primi minuti di vita.

 

Tra i vari altri argomenti di cui la Rete vuole porre all’attenzione del Governo e della cittadinanza è il rischio per la Salute se il TTIP  (il trattato commerciale fra USA ed UE ) andasse avanti.

 

La Rete Sostenibilità e Salute  nasce dall’incontro di molte associazioni scientifiche, culturali e di cittadinanza volte a promuovere e tutelare la Salute. Dalla 1a Conferenza Nazionale Decrescita e Salute viene redatta la Carta di Bologna di cui anche Italia che Cambia è firmataria.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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