#vistadaqui: una fotografia può diventare un dono per una realtà del territorio

Raccontare Torino in un'immagine scattando una fotografia che potrà donare 10.000 € a una realtà noprofit del territorio. Il nostro Roberto Vietti partecipa al concorso #vistadaqui con uno scatto fatto a due passi dal brulicante mercato di Porta Palazzo di Torino. Ecco di cosa si tratta e come votare!

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Come diventare filantropi per un giorno? Con una fotografia. Questa è la stuzzicante proposta fatta dalla Compagnia di San Paolo. Chi vincerà il concorso potrà infatti donare 10.000 € ad una realtà noprofit del territorio torinese.

 

Per poter raggiungere questo obiettivo abbiamo necessità del tuo sostegno con un semplice voto al seguente link: https://pro.iconosquare.com/facebooktab/it/3334/newest/grid/654585

 

Per votare bisogna cliccare sulla foto, andare in fondo alla pagina e cliccare sul cuore, quindi accedere con Facebook e cliccare nuovamente sul cuore che a questo punto diventa rosso, segno che il nostro voto è definitivo.

 

Questo è lo scatto presentato da Roberto con la susseguente descrizione:

 

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Una tavola a quadrettoni, un po’ sbiadita ma sempre pronta a riunire attorno a sé persone da ogni parte del mondo. Le si appoggiano sopra quattro peperoni, qualche carota, un fiasco di vino ma soprattutto le storie e le avventure dei suoi commensali, ogni volta meravigliosamente diversi. Un profumino giunge dalla piazza, arriva la bagna caouda. Si accendono le candele, in alto i calici! La mia Torino è proprio come questa tavola. #vistadaqui.

 

Ai commensali è stato chiesto di partecipare alla realizzazione della fotografia direttamente il giorno in cui è stata scattata l’istantanea. Sono proprio loro le persone che quotidianamente si ritrovano in quel luogo magico chiamato mercato di Porta Palazzo, in cui ogni giorno si mischiano culture da ogni parte del mondo. Abbiamo così pensato di fare riunire tutte queste diversità attorno ad una tavola con un bicchiere di vino in mano pronte a gustarsi il piatto tipico della cucina piemontese: la bagna caoda.
Ecco che la tavola diventa così il luogo dedicato all’incontro, alla discussione, all’apertura e al contatto.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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