Gli ecovillaggi si incontrano: cronaca del raduno nazionale della Rive

Un momento di confronto fra gli ecovillaggi esistenti in Italia ed un'occasione di sperimentazione collettiva di nuovi modi di vivere e abitare. Ecco il resoconto dell'ultimo raduno nazionale della RIVE – Rete Italiana Villaggi Ecologici, che si è tenuto nei giorni scorsi a Vidracco.

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Si è svolto nei giorni scorsi a Vidracco (TO) l’annuale raduno nazionale della RIVE – Rete Italiana Villaggi Ecologici. L’evento, giunto alla sua 20esima edizione, è stato ospitato quest’anno da Damanhur, uno dei più noti e grandi ecovillaggi italiani, attivo da oltre 40 anni nella zona della Valchiusella, in provincia di Torino.

 

Il raduno estivo della RIVE rappresenta ormai da anni il principale momento di confronto fra gli ecovillaggi già esistenti sul territorio nazionale e fra questi e i nuovi progetti in via di realizzazione, nonché l’occasione – per chi vive in città ma è interessato a forme di vita rurale e comunitaria – di conoscere coloro che stanno già sperimentando stili di vita ecologici e collaborativi.

 

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È importante sottolineare come le esperienze comunitarie facenti parte della Rete siano da un lato molto diverse fra loro per orientamento filosofico e organizzativo, ma dall’altro accomunate tutte dalla ricerca e dalla messa in pratica di un modello di vita responsabile e sostenibile dal punto di vista ecologico, spirituale, socioculturale ed economico, intendendo per sostenibilità “l’attitudine di un gruppo umano a soddisfare i propri bisogni senza ridurre, ma anzi migliorando le prospettive ambientali per le generazioni presenti e future” (dallo Statuto RIVE).

 

Numerosi gli ecovillaggi che hanno partecipato con loro rappresentanti. Oltre a quelli storici – dagli Elfi (Toscana) a Damanhur (Piemonte), i più popolosi, fino a Torri Superiore (Liguria) e alla Comune di Bagnaia (Toscana) – erano presenti, fra gli altri, Lumen  (Emilia), Giardino della Gioia (Puglia), Città della Luce (Marche), Il Vignale (Lazio), Tempo di Vivere  (Emilia), il Parco delle Energie Rinnovabili (Umbria) e molti altri, fra i quali anche diversi nuovi progetti di ecovillaggio e co-housing in varie regioni, a testimonianza di un crescente e diffuso interesse per la possibilità di coniugare riduzione dei bisogni e scollocamento, rispetto per l’ambiente e cibo sano, vita sociale e relazioni umane profonde.

 

L’originale formula della manifestazione è uno dei fattori che ne decreta l’ormai consolidato successo. Sono più di 400, infatti, coloro che hanno partecipato ai workshop a cura dei diversi ecovillaggi, agli incontri tematici, alle presentazioni dei vecchi e nuovi progetti, fino agli spettacoli serali proposti durante il weekend. Tutte attività realizzate con il supporto dei numerosi volontari che ogni anno, da tutta Italia, si offrono di aiutare nella preparazione dei pasti, nell’accoglienza, nella logistica e nell’intrattenimento (quest’ultimo affidato al gruppo dei cosiddetti “piùmani”, i cui membri indossano una piuma).

 

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Con il suo fitto programma di attività autogestite, il raduno RIVE è ormai diventato un vero e proprio momento di sperimentazione collettiva durante il quale riflettere con serietà – pur conservando un modo semplice di stare insieme, scambiare esperienze e giocare – sui diversi approcci dell’abitare e sulle alternative agli stili di vita urbani, che sempre più persone mettono ormai in discussione.

 

Fra gli argomenti affrontati negli incontri tematici, la sostenibilità economica e l’autosufficienza alimentare negli ecovillaggi, la proposta di legge per il riconoscimento delle comunità intenzionali, gli ecovillaggi come esperimento di resilienza sociale e, infine, la rete del cambiamento, incontro al quale hanno partecipato, fra gli altri, Transition Town Italia, il Movimento per la Decrescita Felice, l’Accademia di Permacultura , Terra Nuova edizioni e Italia che Cambia.

 

L’evento è stato anche l’occasione per ufficializzare il rinnovo del Direttivo Nazionale RIVE e il passaggio di consegne alla presidenza da Francesca Guidotti dell’ecovillaggio Cà dei Venti, che ha accompagnato la RIVE a raddoppiare il numero dei propri soci negli ultimi quattro anni, a due co-presidenti: Riccardo Clemente del Popolo degli Elfi e Andrea Stagliano dell’ecovillaggio Corte del Vento, al quale abbiamo chiesto di tracciare un breve bilancio di questa edizione del raduno.

 

Ezio Maisto, Agente del Cambiamento, ha partecipato al raduno nazionale della RIVE e qui ha realizzato una serie di interviste ai protagonisti per Italia che Cambia.

 

Per le interviste agli altri ecovillaggi visita la pagina facebook di Italia che Cambia.

 

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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