Bike tour della decrescita: siamo partiti!

Domenica 11 è partito il bike tour della decrescita, organizzato da Movimento per la Decrescita Felice e Italia che Cambia per scoprire e raccontare le realtà virtuose del Sud Italia. La prima tappa è stata Lecce e il tema della giornata è stato quello del riuso e dell'autoproduzione.

IMG_3380_ant

Dopo tanta attesa, preparazione fisica, organizzazione logistica, finalmente è partito il bike tour della decrescita! Domenica 11 il gruppo di ciclo-attivisti guidati dal Movimento per la Decrescita Felice e da Italia Che Cambia ha compiuto le sue prime pedalate.

 

Il nostro cammino attraverso il Meridione è partito da Lecce, dove siamo stati ospitati dalla Masseria Miele, da anni attiva nella promozione e nella diffusione di buone pratiche come l’autoproduzione e l’economia etica. Ce ne ha parlato in un’intervista Loris Novelli… presto ne saprete di più!

 

C’è stato anche spazio per Umberto de Il Formicaio, associazione che nel territorio salentino porta avanti interessanti progetti relativi al riciclaggio, all’economia circolare, al dono e al riuso, di cui abbiamo già parlato tempo fa in una delle nostre storie.

 

Prima assistere alla presentazione delle realtà virtuose del territorio Fabio, del Circolo MDF di Padova, ha insegnato ai presenti come autoprodurre sapone, shampoo e detergenti in maniera semplice ed ecologica.

 

IMG_3380

 

In chiusura una bella cena tutti insieme, preceduta dai saluti del nostro Daniel Tarozzi e da Jean-Louis Aillon, presidente del Movimento per la Decrescita Felice, che hanno spiegato quali sono gli obiettivi e le aspettative di questo splendido viaggio.

 

Italia Che Cambia accompagnerà il gruppo in bicicletta con il famoso camper Alba, con un equipaggio composto da Roberto Vietti e Daniel Tarozzi, che ha iniziato questo settembre all’insegna di nuovi viaggi e avventure. Continuate a seguirci per nuovi, entusiasmanti aggiornamenti…. Cliccate qui per conoscere le prossime tappe!

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

Ti è piaciuto questo articolo? Se vuoi sostenere il nostro lavoro e permetterci di dare voce all'Italia che Cambia attivati anche tu: contribuisci col tuo 5 x mille!

Leggi anche