Clima: Usa e Cina ratificano l’accordo di Parigi

Usa e Cina hanno aderito formalmente all'accordo sul clima siglato a Parigi per la riduzione dei gas serra ed il contenimento del riscaldamento globale. Dall'Unione europea, invece, “un silenzio assordante”.

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La Cina e gli Stati Uniti hanno ratificato laccordo sul clima , raggiunto a dicembre al termine della COP21 di Parigi. L’annuncio è arrivato in una dichiarazione congiunta rilasciata dal presidente americano Barack Obama e dal presidente cinese Xi Jinping alla vigilia dell’apertura del vertice del G20 di Hangzhou .

 

I due leader hanno simbolicamente consegnato al Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon i documenti in cui si notifica l’adesione dei rispettivi Paesi al trattato che mira a contenere il riscaldamento climatico sotto la soglia critica di 2 o 1,5 gradi in rapporto al livello pre-industriale.

 

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Usa e Cina si impegnano così a intraprendere i passi necessari “per onorare” l’accordo di Parigi che fissa i target sulla riduzione delle emissioni responsabili dell’effetto serra per ogni singolo Paese.

Da sole, le due grandi potenze mondiali rappresentano il 38% delle emissioni globali di gas serra. La decisione rappresenta dunque un importante passo avanti nell’attuazione del testo che potrebbe entrare in vigore alla fine di quest’anno, molto prima dei tempi previsti inizialmente. L’accordo sarà infatti operativo quando verrà ratificato da almeno 55 paesi che producono un totale del 55% delle emissioni globali.

 

Prima degli Stati Uniti e della Cina, solo 24 nazioni che rappresentano poco più dell’1 per cento delle emissioni globali hanno ratificato l’accordo. Si tratta per lo più di piccoli stati insulari molto a rischio per la crescita del livello delle acque oceaniche e che rappresentano solo l’1,08% delle emissioni.

 

Secondo il WWF l’annuncio congiunto dei due più grandi emettitori di carbonio del mondo, Cina e Stati Uniti, che hanno formalmente aderito all’accordo globale sul clima di Parigi invia un potente segnale sul fatto che si prospetta una reale azione globale sul cambiamento climatico.

 

“La ratifica di USA e Cina rende ancor più assordante il silenzio della Unione Europea”, dichiara la responsabile Clima ed Energia del WWF Italia Mariagrazia Midulla che conclude: “L’Europa deve recuperare un ruolo nella decarbonizzazione, pena l’irrilevanza. E deve rendere possibile l’entrata in vigore dell’accordo entro l’anno con maggiori speranze di riuscire a limitare il riscaldamento globale a 1,5°C”.

 

“L’attuazione urgente e veloce dell’accordo sul clima di Parigi è necessaria al fine di evitare i peggiori impatti dei cambiamenti climatici. Con la scelta di aderire così velocemente all’accordo, il presidente Obama e il presidente Xi Jinping stanno segnalando ad altri paesi che l’accordo di Parigi può entrare in vigore quest’anno”.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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