Terremoto nel centro Italia: come aiutare i giovani a ricominciare

“La rinascita ha il cuore giovane”. È questo il titolo della raccolta fondi lanciata per aiutare giovani imprenditori e cooperative delle zone colpite dal terremoto del 24 agosto che hanno subito danni a strutture e produzioni in quelle aree interne del nostro Paese, già segnate da fenomeni di abbandono e di spopolamento.

Foto EPA/Massimo Percossi

In seguito al terremoto del 24 agosto che ha causato la morte di 290 persone e raso al suolo interi paesi del centro Italia, Legambiente, Libera, Altromercato, Alleanza Cooperative Italiane Giovani, Federparchi, Alce Nero e Symbola Fondazione per le qualità italiane hanno firmato un protocollo d’intesa per avviare una raccolta fondi destinata ad aiutare giovani imprenditori e cooperative delle zone colpite dal sisma che hanno subito danni a strutture e produzioni.

 

Foto EPA/Massimo Percossi

Foto EPA/Massimo Percossi

 

Grazie al coinvolgimento del mondo delle cooperative, dell’agricoltura, delle imprese e del Commercio Equo e Solidale, con le risorse che verranno raccolte, sarà istituito un fondo per sostenere e promuovere coloro che devono fare ripartire le proprie attività economiche o vogliono reagire al dramma del terremoto investendo su nuove iniziative d’impresa nelle aree colpite, a partire dai comuni che hanno subito i danni più gravi, come Amatrice, Accumoli, e Arquata del Tronto.

 

Come spiegano i promotori dell’iniziativa, accanto alle priorità immediate, a cominciare dal soccorso alle persone che hanno perso tutto, “è infatti indispensabile sostenere da subito quelle realtà d’impresa locali che faticosamente avevano avviato una nuova possibile stagione di rinascita in quelle aree interne del nostro Paese, già segnate da fenomeni di abbandono e di spopolamento”.

 

“Pensiamo a imprese che avevano e hanno spesso come protagonisti giovani che volevano e vogliono, con orgoglio e passione, restare dove sono nati e dove hanno scelto di vivere scommettendo sulle produzioni agricole e agroalimentari tipiche, biologiche e di qualità, sul turismo sostenibile, sul commercio e l’artigianato, sulle bellezze paesaggistiche e lo straordinario patrimonio naturalistico di parchi e aree protette. Con loro vogliamo ricostruire il tessuto produttivo di un territorio lavorando su una nuova economia civile, ecologica e solidale”.

 

Con interi comuni distrutti, sono prevedibili, purtroppo, serie conseguenze sulle attività economiche, in particolare quelle legate al turismo, con ripercussioni sui settori agricoli e agroalimentari, locali, biologici e di qualità sulla gestione di attività connesse al patrimonio naturale, caratterizzato dalla presenza di parchi nazionali e aree protette, sul commercio e sull’artigianato.

 

Nasce da qui l’idea della raccolta fondi intitolata “La rinascita ha il cuore giovane” per aiutare territori e comunità a ripartire da protagonisti nel segno di un futuro migliore fatto di tradizioni, innovazione e solidarietà.

 

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I firmatari del protocollo d’intesa, in particolare, hanno costituito un gruppo di lavoro nazionale a cui affidare il compito di coordinare lo svolgimento della campagna, che dovrà avere la durata di almeno un anno; individuare nelle aree colpite dal sisma i soggetti potenzialmente destinatari dei contributi raccolti, che abbiano subito danni a strutture e attività, e definire con gli stessi le modalità di assegnazione dei contributi e di rendicontazione del loro utilizzo; definire un bando, sulla base delle risorse disponibili, destinato a nuove attività economiche nei settori del turismo sostenibile, dell’agricoltura biologica, del commercio equo e solidale e delle economie sociali promosse da giovani residenti nei comuni colpiti dal sisma del 24 agosto 2016.

 

Alla raccolta fondi si potrà contribuire effettuando donazioni su cc bancario IBAN IT79P0501803200000000511440, con la causale “La rinascita ha il cuore giovane”.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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