Piantiamo alberi e fermiamo il consumo di suolo

Il verde italiano continua ad essere minacciato dal consumo di suolo con almeno 500 ettari di aree forestali ricoperti ogni anno dal cemento. In occasione della Giornata degli alberi e dei boschi, le associazioni chiedono all'Unione europea norme specifiche per tutelare un bene essenziale alla vita, come l'acqua e l'aria.

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“Il nostro bosco cresce in estensione, ma non in qualità e l’Italia si ritrova in dote, a causa dei molti abbandoni di terreni agricoli, grandi superfici popolate da boschi di modesta qualità e sempre minacciati dal consumo di suolo, in primo luogo per infrastrutture”. È quanto ha sottolineato Rossella Muroni, presidente di Legambiente, in occasione della Giornata degli alberi e dei boschi che si è celebrata ieri in tutta Italia.

 

In questa edizione della festa, incentrata sulla lotta contro il consumo di Italia, sono state organizzate in tutta Italia tantissime iniziative dedicate principalmente alla piantumazione di giovani alberi nelle zone degradate, nei parchi cittadini e nei cortili delle scuole.

 

Secondo l’ultimo inventario nazionale delle foreste, che risale allo scorso anno, effettuato dal Corpo forestale e dall’Unità di ricerca per il monitoraggio e la pianificazione forestale del Crea sul suolo del nostro Paese sono presenti circa 20 miliardi di alberi che vivono nei quasi undici milioni di ettari di boschi e nelle città.

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Dal Rapporto 2015 di ISPRA sul consumo di suolo in Italia, emerge che tra il 2008 e il 2013, il 19% del nuovo consumo di suolo ha distrutto, per sempre, aree naturali, vegetate e non, mentre per il 22% ha riguardato aree aperte urbane e per il 60% le aree agricole.

 

Come sottolinea Legambiente, il consumo di suolo – oltre a sottrarre aree agricole che vengono destinate a usi urbani, infrastrutture, cave e discariche – non risparmia i suoli forestali che risultano di anno in anno gravemente manomessi. Dall’analisi del Centro Ricerca sui Consumi di Suolo – sviluppata sui database cartografici europei che misurano le variazioni di uso del suolo nei Paesi dell’Unione europea – emerge che ogni anno in Italia vengono ricoperti dal cemento almeno 500 ettari di aree forestali. Mentre, dalle analisi dell’ISPRA effettuate in Italia con ulteriori strumenti d’indagine, considerando sia le grandi trasformazioni urbane che gli sventramenti dovuti a nuove infrastrutture, negli ultimi anni la distruzione di foreste ha proceduto al ritmo di oltre 2000 ettari all’anno.

 

“Una perdita importante, se si considera che in Italia i terreni forestali sono i nostri maggiori depositi di carbonio, tanto che ogni ettaro di suolo forestale contiene l’equivalente di mille tonnellate di CO2 sottratte dall’atmosfera”.

 

In Europa ogni anno vengono inghiottiti dal cemento 1000 chilometri quadrati di suolo nell’assenza totale di norme condivise che lo difendano. Per questo oltre 300 associazioni in tutta Europa tra cui Legambiente, insieme ai cittadini, si sono mobilitati per chiedere all’UE norme specifiche per tutelare il suolo, bene essenziale alla vita, come l’acqua e l’aria.

 

I boschi, ricorda la Coldiretti, rappresentano un patrimonio di biodiversità poiché ogni ettaro di macchia mediterranea è popolato in media da 400 animali tra mammiferi, uccelli e rettili, ma anche da una grande varietà di vegetali. Senza dimenticare che ricoprono un ruolo centrale come assorbitori e contenitori di anidride carbonica, che è il principale gas ad effetto serra, e sono fondamentali nella mitigazione e nell`adattamento ai cambiamenti climatici in corso.

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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