Agricultura: “così recuperiamo gli orti scolastici abbandonati”

Recupero degli orti scolastici abbandonati utilizzando i principi dell’agricoltura sinergica, produzione di saponi dagli olii esausti e trasformazione del materiale di recupero in risorsa. Questo e altro nel progetto “Agricultura” dell’associazione Set Me Free.

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L’Associazione Set Me Free è nata a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, dall’idea di un gruppo di psicologi e operatori sociali allo scopo di perseguire obiettivi di solidarietà sociale e promozione della cultura. Tra le sue numerose attività, l’associazione si occupa di favorire la qualità’ della vita, il benessere psico-sociale e una cultura ecologica e lo fa con iniziative che coinvolgono le scuole della città. Nel maggio 2016, Set me Free ha collaborato con l’istituto Teodoro Gaza, allora gestito dalla dirigente Maria de Biase, per l’apprendimento e la condivisione delle buone pratiche all’interno delle scuole.

 
Oggi questa collaborazione da i suoi frutti anche negli istituti scolastici di Giugliano in Campania con il progetto “Agricultura”: grazie al lavoro dei membri dell’Associazione sono stati ripristinati gli orti scolastici del Primo e del Settimo Circolo didattico di Giugliano, liberando la terra dalle erbe spontanee e impiantando gli ortaggi invernali come cavoli, cappucce, broccolo baresi, scarole, cicorie, radicchio e molto altro. Il lavoro sugli orti è stato realizzato seguendo i principi dell’agricoltura sinergica ed uno dei bancali, coltivato con piante aromatiche ed officinali (salvia, timo, origano, lavanda e rosmarino) sarà utilizzato dai ragazzi degli Istituti per insaporire il sapone che producono dagli olii esausti (frutto della collaborazione e dello scambio culturale con la dirigente De Biase) e che sarà poi confezionato dagli alunni degli istituti.

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“Tutto il materiale vegetale che abbiamo estirpato dalle aiuole per noi rappresenta una risorsa e non un rifiuto e infatti lo abbiamo subito messo in compostiera in modo tale che per maggio sarà diventato compost da usare nell’orto estivo.” Parole di Pietro Napolitano, esperto di agricoltura sinergica e membro dell’Associazione Set Me Free.

 

Si è trattata dunque di un’azione di guerrilla gardening urbana, riqualificando un’area scolastica che era stata quasi abbandonata e tornata all’uso pubblico: “L’orto scolastico deve essere nella nostra ottica un laboratorio permanente di sperimentazione per i ragazzi e anche per gli adulti della comunità. I processi innescati nei due Istituti di Giugliano hanno portato ad un cambiamento di rotta e hanno apportato innovazione, mentre le modalità sono state apprese e fatte proprie ed inserite nei percorsi formativi didattici: il nostro è un impegno costante per la diffusione delle pratiche educative attraverso arti ecosostenibili ed è solo attraverso l’agire concreto si può cambiare lo stato della nostra terra”.

 

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Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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