Un ostello nella natura dove il prezzo lo decidi tu

Un ostello nel Parco Regionale del Monte Barro, in provincia di Lecco, che promuove la sostenibilità ambientale e permette ai suoi ospiti di godere pienamente delle bellezze naturali del posto. Stai pensando di soggiornare in questa struttura? A febbraio il prezzo potrai deciderlo tu!

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Molti luoghi in Italia sono di uno splendore e di una magnificenza unici, ma spesso non sono conosciuti a dovere. Il Parco Regionale del Monte Barro, nella provincia di Lecco, sembra uno di questi: spettacolari scorci panoramici, quarantaquattro chilometri di sentieri, rupi, prati e falesie, una stazione ornitologica, chiese, eremi e insediamenti abitativi storici.

 

Il Parco (per la precisione, nel comune di Galbiate) è anche la sede dell’Eco-Ostello Parco Monte Barro, che è un esempio di come tradizione e storia incontrano nuovi modelli imprenditoriali fondati sulla sharing economy e sull’innovazione sociale: arredamento autocostruito con materiale di recupero, risparmio energetico, differenziazione dei rifiuti e tante altre buone pratiche caratterizzano l’attività di questo luogo affacciato affacciato sul lago di Como e sulle prealpi lucchesi. E a febbraio arriva una novità per gli ospiti: si paga quanto si vuole!

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La Campagna Pay what you want

Nel mese di febbraio il cuore dello scambio economico si sposta verso l’ospite, che sarà libero di decidere il prezzo da pagare per il soggiorno all’ostello. L’iniziativa ha soprattutto tre scopi: capire quanto e come gli ospiti valutino il lavoro della struttura, stimolare una libertà economica che diviene libera onestà e conferisce allo scambio un valore anche etico e rendere partecipe l’ospite del tentativo della struttura di tutelare l’ambiente. L’unica regola di questa iniziativa per l’ospite sarà quella di spiegare la ragione della propria scelta. Il ricavato di questa iniziativa andrà a sostenere la campagna di raccolta firme People4Soil, promossa da Legambiente (che gestisce l’ostello) e da altre quattrocento organizzazioni europee allo scopo di raccogliere un milione di firme per chiedere all’Europa norme specifiche per tutelare il suolo.

 

L’ostello

L’Eremo del Monte Barro è un ostello dal settembre del 2013, grazie alla gestione di Legambiente. Dispone di quarantotto posti letto ed è diviso in due parti: la sezione Orchidea, con camere dai due ai quattro posti tutte munite di bagno e doccia, e la sezione Scoiattolo con camere dai due ai tre posti e lavandino interno ma con bagni in comune.  L’arredamento è autocostruito con materiale di recupero, utilizzando materiali di seconda mano in buono stato o scartati dalle aziende produttrici perché imperfetti e recuperando rifiuti trasformati poi in materiale di arredamento.

Sgabelli e tavolino realizzati con pneumatici recuperati sul fondale del Lago di Como

Sgabelli e tavolino realizzati con pneumatici recuperati sul fondale del Lago di Como

Il risparmio energetico è garantito dalla presenza di pompe di calore, serramenti ad alta tenuta e dall’utilizzo di lampade a basso consumo , con un’attenzione particolare anche alla riduzione degli sprechi idrici grazie all’uso dei dosatori da bagno.

 

Dentro il complesso dell’Eremo del Monte Barro è presente anche un orto sinergico didattico, un piccolo bazar con prodotti locali ed equo-solidali e i prodotti all’interno dell’ostello vengono promossi sfusi e non confezionati mono-dose: “vogliamo provare a ribaltare il concetto di ospitalità, trasformandola da accoglienza passiva ad accoglienza attiva” ci spiega Alessio Dossi, Presidente di Legambiente Lecco “e stare nel nostro ostello, solo per il fatto di starci, significa imparare sostenibilità. O almeno ci proviamo a far sì che sia così”.

 

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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