Passamano, i negozi senza soldi conquistano l’Italia!

Il negozio senza soldi di Bolzano ha fatto scuola e da quell'idea sono nati altri progetti simili da nord a sud del Paese. Tra questi Passamano Caserta, un luogo dove si possono donare oggetti che non servono ma che possono essere riutilizzati da altre persone, oppure si può prendere ciò che si desidera senza lasciare denaro in cambio.

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Dalla loro pagina facebook  si legge che la loro missione è: “Passare di mano in mano oggetti ma anche idee, in uno scambio di saperi e relazioni”. Ci pare una missione di tutto rispetto, per questo abbiamo deciso di intervistare la fondatrice del progetto: Anastasia Magliulo.

 

Mariangela Palazzo, Anastasia Magliulo e Caterina Sgambato

Mariangela Palazzo, Anastasia Magliulo e Caterina Sgambato

Cosa vi lega a Passamano Bolzano?
La nostra è un’associazione di volontariato, la loro è un’associazione di promozione sociale, quindi ci sono differenze sul piano legale, ma nella sostanza il progetto è esattamente lo stesso e si pone gli stessi scopi. Ci è piaciuta l’idea di creare questa sorta di gemellaggio Nord – Sud. Tra l’altro siamo in contatto con Alessandro (il fondatore di Passamano Bolzano, ndr), che ci ha seguito anche prima dell’apertura per darci consigli e aiuti e siamo tuttora in ottimi rapporti. I due progetti sono indipendenti e l’ambiente culturale al quale appartengono è completamente diverso, però ci piace confrontarci sulle problematiche e mantenere vivo lo scambio ed il dialogo in maniera costante nel tempo.

 

Cosa si trova esattamente a Passamano Caserta?

Vestiti, scarpe, borse e valigie; articoli per bambini e giocattoli; libri e fumetti; CD, DVD, utensili casalinghi, stoviglie e bicchieri; biciclette e ricambi e tanto altro ancora. Insomma Passamano Caserta mette a disposizione della collettività tutto ciò che può essere riutilizzato ed avere una seconda vita.

 

Siamo un’associazione laica e apartitica senza scopo di lucro che non riceve contributi pubblici, i cui volontari non ricevono compenso in denaro. Passamano è un luogo di condivisione dove ognuno è invitato a dare e ricevere in modo equo e rispettoso. La donazione è facoltativa, perché certamente ci sono persone che non potrebbero sostenere neppure una minima donazione tra chi frequenta Passamano. Ciononostante le persone sanno quando ci chiedono maggiori informazioni che abbiamo il dovere di sostenere delle spese. Ogni tanto organizziamo anche delle raccolte fondi. Inoltre chi lo desidera può anche sostenerci con un bonifico, anche minimo (per tutte le informazioni a riguardo accedete alla pagina facebook, ndr).

Passamano, Via Valentino Mazzola n.7�aserta
L’apertura di Passamano Caserta risale a novembre del 2013, ci racconti com’è andata all’inizio?

L’inizio è stato problematico. Facciamo un discorso sul contesto: siamo partiti dal tema del rispetto dell’ambiente e poi abbiamo abbracciato anche la solidarietà, nel senso più ampio del termine; però mentre a Bolzano il rispetto dell’ambiente ce l’hanno nel DNA, noi siamo nella terra dei fuochi. C’è voluto un po’ di tempo per far capire lo spirito dell’iniziativa, ovvero che molte cose invece di finire in discarica potevano tranquillamente essere messe a disposizione. Tuttora siamo in lotta costante per cercare di affermare il nostro progetto. Il tutto poi tenendo conto che siamo un gruppo di sei persone, che cerchiamo di garantire l’apertura di almeno due giorni a settimana perché ognuno di noi ha impegni di lavoro e di famiglia e che ci troviamo in una zona leggermente periferica di Caserta.

 

Inoltre, malgrado l’evidente difficoltà economica dei casertani, considerato il reddito medio pro-capite, vi è una sorta di preoccupazione su cosa penserà la gente che impedisce di comprendere pienamente la validità e l’utilità di questo progetto nel soddisfare bisogni reali e salvaguardare l’ambiente. Probabilmente la questione è anche legata ad un retaggio culturale. I tempi della guerra e delle grandi privazioni sono rimasti fortemente impressi nelle menti delle generazioni successive che paradossalmente hanno ereditato una mentalità dell’accumulo di beni per compensare in qualche modo il periodo delle grandi ristrettezze. Questa è ovviamente una mia riflessione personale e non necessariamente la realtà dei fatti. Mia madre che ha settant’anni, ad esempio, si preoccupa sempre che io abbia abbastanza da mangiare, ben sapendo che non ho mai avuto questo genere di problemi!

 

Ora i tempi sono profondamente cambiati nella nostra società rispetto ai periodi della guerra o del dopoguerra ed uno dei problemi principali della nostra società è lo spreco delle risorse, il consumo fine a se stesso, etc. Qui arrivano persone che portano capi ancora etichettati, perché comprati ma mai utilizzati e questo, nonostante il bel gesto, per il rovescio della medaglia dà la misura della nostra irresponsabilità.

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Come si è evoluto nel tempo il progetto?
Abbiamo avuto un riscontro positivo con altre associazioni similari, per esempio da un mesetto condividiamo la sede con un’associazione di giovani che si sono posti come scopo lo scambio culturale e tra le loro attività maggiori vi è lo scambio dei libri; essendo poi loro più giovani danno nuova linfa vitale al progetto e nuove energie: una  sinergia che ci fa ben sperare! Inoltre anche il pubblico adesso è molto più ricettivo ed ha capito il nostro scopo.

 

Portiamo avanti anche delle attività sul territorio, ad esempio domani (venerdì 20 gennaio, ndr) parteciperemo ad una manifestazione organizzata in centro dove ci saranno diverse realtà e quindi approfittiamo anche di queste occasioni per far conoscere il nostro progetto. È anche grazie a questi momenti che fortunatamente abbiamo modo di renderci conto che non siamo soli, noi come volontari di Passamano Caserta, e tutti gli altri che saranno presenti domani alla manifestazione. Alla fine molte delle realtà che partecipano alle manifestazioni e agli eventi a cui prendiamo parte anche noi lavorano per la condivisione dei beni, dei saperi e delle informazioni, mirano ad una elevazione culturale generalizzata. Noi stessi quando ci confrontiamo con altre persone ed altre realtà cresciamo sia a livello personale che come associazione.

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Dopotutto le persone tornano da noi anche per chiederci quando saranno i prossimi eventi, perché fin dall’inizio abbiamo organizzato occasioni d’incontro con la cittadinanza, come ad esempio il primo evento che era legato all’autoproduzione partendo da materiali di riciclo, dove ci fu un’ottima risposta da parte di molti artigiani o artigiani amatori che furono in grado di realizzare degli splendidi oggetti in plastica, alluminio e così via.

 

Domani (oggi, venerdì 20 gennaio, ndr.) l’evento sarà aperto a varie realtà associative per cui ognuna avrà la possibilità di presentare il proprio progetto ed ovviamente anche di conoscere e farsi conoscere dagli altri. La data corrisponde anche alla festa del Santo Patrono di Caserta e speriamo quindi che la partecipazione pubblica sia cospicua. Ogni occasione d’incontro e scambio con le persone è per noi di fondamentale importanza. Dopotutto la qualità delle relazioni è tra i nostri principi fondanti.

 

Anche all’interno del non-negozio il portare le cose è una sorta di pretesto per coltivare dei rapporti umani. Le persone che vengono da noi, poi tornano anche solo per chiacchierare: il fatto che ci sia condivisione rappresenta già di per sé un’occasione che facilita le relazioni umane, che poi alla fine è questo l’aspetto davvero fondamentale per farci andare avanti. Il rispetto per l’ambiente e la condivisione sono il terreno comune che ci unisce e per cui le persone tornano: perché hanno trovato qualcuno con cui parlare del più e del meno, ma con cui sanno di poter parlare anche di temi importanti, perché si sentono parte integrante del progetto. 

 

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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