A Panta Rei il primo trust sociale in Italia

Abbiamo intervistato Dino Mengucci, fondatore del centro Panta Rei, che ci spiega il processo in atto per trasformare questo spazio nel primo trust sociale d'Italia, allo scopo di farlo diventare un bene comune a disposizione di tutti.

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Panta Rei, ecovillaggio e centro di ricerca di pratiche sostenibili affacciato sul lago Trasimeno, è una istituzione nel mondo del cambiamento italiano. Dopo anni di progetti innovativi in vari campi – dall’agricoltura alla bioedilizia, dall’autoproduzione alla facilitazione – ha lanciato una nuova iniziativa, dando corpo a quello che sembrava solo un’utopia.

 

Come ci spiega il fondatore Dino Mengucci, il progetto è partito da un sogno: attivare un processo educativo partendo dal recupero delle terre incolte e abbandonate. Costituita inizalmente in cooperativa, in questo momento il gruppo di Panta Rei è impegnato nella fondazione di un trust.

 

«Un trust – spiega Dino – è una proprietà di tutti e di nessuno. Il nostro sarà il primo trust a scopo sociale in Italia». Perché? Perché il sogno deve avere una visione futura! Si parte dal concetto di bene comune: «Quando penso a un bene comune penso all’imperatore Adriano, che toglieva la terra ai patrizi che non la coltivavano rivendicandone l’utilità per tutto il popolo».

 

Il processo di fondazione è a buon punto: si era partiti prevedendo di coinvolgere 100 partecipanti e attualmente hanno aderito in 80. «Ci sono ancora posti, ma stiamo già realizzando l’atto costitutivo e quando sarà pronto partiremo in ogni caso, anche senza aver raggiunto la quota inizialmente prevista».

 

In questo processo – conclude Dino – servono prima di tutto intelligenza collettiva e la relazione umana: «Ho imparato che questo tipo di progetti, che anni fa sembravano sogni irrealizzabili, stanno diventando bisogni reali dell’umanità e la gente ne avverte il valore».

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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