Calabria Ispirata, un tour per scoprire una regione che cambia

Abbiamo intervistato Monica Liverani, travel blogger che ha partecipato a Calabria Ispirata, l'inedita fiera di turismo itinerante organizzata da Destinazione Umana per promuovere la scoperta del territorio di questa splendida regione "dal basso", valorizzandone le peculiarità.

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Monica Liverani è una travel blogger che ha partecipato a Calabria Ispirata, un’inedita iniziativa di “fiera itinerante” organizzata da Destinazione Umana in questa zona selvaggia ma a suo modo molto accogliente. Lo scopo era scoprirne gli angoli più nascosti, i progetti virtuosi, le persone e le comunità locali. È stata una bella esperienza di “turismo dal basso” per proporre nuovi modelli in questa bellissima regione partendo dalla sostenibilità, dalle relazioni umane e dalla valorizzazione del territorio. Monica ci racconta com’è andata.

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La Calabria è una terra particolare: ostica, a volte inaccessibile, ma con tanta umanità da donare. A te cosa ha lasciato?

 

«Ero stata in Calabria da bambina sulle spiagge di Sibari, ci sono tornata una quindicina di anni fa con i miei genitori in camper zona Tropea e Capo Vaticano, ci sono passata in auto tre anni fa per andare in Sicilia. Per me la Calabria è sempre stata un luogo comune: come la Salerno Reggio Calabria, come il mare di Tropea, come i rapimenti degli anni Ottanta, come l’ndrangheta. Un posto decisamente da evitare. Decisamente ostica. Decisamente difficile. Decisamente irrecuperabile.

 

Sono tornata da #Calabriaispirata con gli occhi pieni di lacrime, per la commozione, con il cuore gonfio di emozioni, con la testa piena di idee. Con l’idea della Calabria completamente ribaltata: sì, i luoghi comuni avranno il loro fondamento, ma la vera Calabria, la parte più importante, la fetta più grossa è quella che mi accolta, coccolata e che si è aperta e mostrata  molto accessibile».

 

Cosa pensi del modo di viaggiare proposto da Destinazione Umana?

 

«Li vedi i miei occhi a cuoricino? Ci credo, mi piace, è innovativo, è utile, è bello! Io come Travel blogger cerco sempre il contatto con la popolazione locale. Ho la chiacchiera facile. Destinazione Umana, ti agevola l’incontro. Affidarsi a Destinazione Umana, vuol dire mettersi nelle mani di un amico che ti conosce, ti comprende, e ti regala il miglior consiglio di viaggio, di esperienza che si possa immaginare. La persona prima di tutto, sia dalla parte del viaggiatore, sia dalla parte delle strutture che fanno parte della rete».

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Credi che i viaggiatori di oggi siano pronti per fare il salto verso un turismo più consapevole, più ecologico e più ispirato?

 

«Non tutti, non la massa, ma qualche cosa si muove. Esperienze al posto di bandierine da appuntare su una mappa. Emozioni che ti fanno stare bene. Connessioni positive. Non ancora e non tutti, ma Destinazione Umana sta seminando e piano piano qualcuno si avvicina al desiderio di vivere momenti ispirati e consapevoli.

 

Li continui a vedere i miei occhi a forma di cuore? Da quando sono tornata non desidero altro che i miei genitori vadano ad incontrare alcune delle persone che ho incontrato io. Vorrei tornarci con mio marito, vorrei che mia figlia parlasse con alcune delle persone che ho conosciuto. Il salto è impegnativo: affrontare un turismo di questo tipo vuol dire mettersi in gioco, mettersi in discussione, mettersi alla prova, parlare a se stessi senza raccontarsi bugie. È difficilissimo. Destinazione Umana ti dà una mano a percorrere questa carraia di campagna piccola e sconnessa, ma sono sicura che presto diventerà un’autostrada molto trafficata».

 

Ci puoi citare alcuni dettagli, momenti, luoghi o persone di Calabria Ispirata che ti sono rimasti più impressi?

 

«Questa domanda la potresti fare a tutte le persone che mi stanno intorno e che mi hanno sentito raccontare piena di entusiasmo la stessa cosa almeno centomila volte. Ne avrei una o più di una per ogni tappa: Stefania di Civita: super donna, anzi di più! Un momento? In una cucina con la porta che dà direttamente sulla strada. Donne sedute attorno ad un tavolo. Racconti di ricette, e tradizioni di peperoncini, leggende, cultura e storia antica e la tenda della porta aperta che sventola ogni volta che soffia la brezza delle colline o che qualcuno entra: la porta è sempre aperta. A tutti.

 

Roberta di Montalto Uffugo e i suoi genitori: lei un vulcano, loro splendidi. Assecondare i sogni visionari della figlia, cambiare stile di vita, donarsi al Coliving nel modo più radicale. La routine di una vita di due professionisti può cambiare anche dopo i quarant’anni. Radicalmente. Che coraggio! Massimiliano e il bosco, il suo Orme nel Parco. Inventarsi un mestiere e mettere a disposizione la natura e le emozioni pret a porter. La passeggiata esperienziale in cui ci ha guidato ha lasciato un segno indelebile.

 

Le vecchiette di Bivongi: come mescolare e nello stesso tempo eliminare i luoghi comuni dalla tua testa. Parlano calabrese (e si capisce ben poco), raccontano barzellette, sempre in calabrese, e poi te le immagini sedute su quella panchina tutta la vita e invece scopri che alla loro veneranda età hanno preso aerei da sole per andare dall’altra parte del mondo a trovare i parenti. E pensare che io credevo che vivessero in un mondo chiuso e isolato. Come no! Una di loro ha viaggiato quasi più di me».

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Quali dovrebbero essere i prossimi passi per far germogliare i semi gettati durante questa esperienza?

 

«Se intendi i semi che ho gettato io per me stessa, stanno già germogliando: la Calabria mi ha cambiato la vita e mi ha dato la spinta e il coraggio di seguire la mia strada, i miei desideri e i miei sogni. Se intendi i semi gettati dalla Calabria, anche in questo caso i semi stanno germogliando. Ho visto il tour di #Calabriaispirata come un risveglio da un lunghissimo letargo. Ho visto che da questa esperienza, coraggio, idee e forza hanno preso vita. Immagino che il tour fosse un banco di prova per testare il terreno.

 

Ora che i calabresi hanno visto che SI PUÒ FARE, credo che le iniziative ispirazionali, promozionali, innovative, ecologiche fioriranno in una eterna primavera. #Calabriaispirata é stato il trampolino di lancio delle idee e del coraggio di metterle in pratica: loro lo hanno insegnato a me e devono continuare a crederci: testa bassa e avanti nonostante tutto. Non gli manca niente: territorio, prodotti, cibo, umanità e accoglienza. È sufficiente coordinare le forze e gli sforzi».

 

A proposito dei prossimi passi: Destinazione Umana replicherà l’esperienza anche quest’anno, ma con una novità. A breve infatti verrà lanciata una piattaforma web dedicata specificamente a Calabria Ispirata, che verrà promossa tramite un nuovo tour, che si concluderà ancora una volta alla Fiera dell’Ospitalità di Scilla, in programma dal 29 settembre al 1° ottobre 2017.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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