Arriva in Italia il film “Capire il passato per vivere felici”

Italia Che Cambia è media-partner di "Capire il passato per vivere felici", il documentario che racconta l'esperienza in Ladhak di Helena Norberg Hodge, attivista vincitrice del Premio Nobel Alternativo. L'autrice, che ha vissuto per anni in questa remota regione indiana, sottolinea l'importanza dei legami comunitari e mette in guardia di fronte al progresso portato dalla globalizzazione.

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Il 26 marzo uscirà nelle sale italiane Capire il passato per vivere felici, lo straordinario documentario realizzato da Helena Norberg Hodge nel corso del suo lungo soggiorno in Ladhak, il “piccolo Tibet”, dove ha assistito alla crudele trasformazione di una comunità tradizionale in un terreno di conquista del consumismo occidentale.

 

Helena Norberg Hodge, svedese di nascita e americana di adozione, è tra le ecologiste e attiviste ambientali più importanti al mondo. Ha rivoluzionato la nostra maniera di guardare il mondo ed è stata insignita del Premio Nobel Alternativo; il suo libro – da cui è tratto il documentario – è stato tradotto in 42 lingue. È anche fondatrice di Local Futures, organizzazione che si dedica alla valorizzazione delle diversità biologiche e culturali e al sostengo delle comunità e delle economie locali in tutto il mondo.

 

La sua esperienza parte dal Ladakh, o Piccolo Tibet, una terra di selvaggia bellezza posta sull’altopiano dell’Himalaya occidentale, dal clima estremo. Eppure, per più di mille anni, è stata sede di una fiorente cultura, dove regnavano benessere relazionale e affettivo, condivisione e felicità vera e una perfetta armonia ecologica. Poi è arrivato lo “sviluppo”.

 

Tashi Rabgyas, il massimo esperto ladhako di filosofia buddista, Yeshe Angmo, operatrice sanitaria con grande esperienza nella regione himalayana, l’agricoltrice Tsering Dolka e molti altri ci raccontano come in pochi anni abbiano visto arrivare in Ladhak non solo l’inquinamento, ma anche le divisioni, l’intolleranza e l’avidità.

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Capire il passato per vivere felici pone domande decisive sulla nozione stessa di “progresso” ed esplora le cause profonde del malessere della società industriale. Allo stesso tempo, la storia del Ladakh serve come fonte di ispirazione per il nostro futuro. Tiziano Terzani parla del “bellissimo contributo di Helena Norberg Hodge, una bella società uccisa dallo sviluppo, dal progresso, con un capitolo finale di speranza su come noi possiamo imparare dal Ladhak”.

 

Anche Italia Che Cambia è fra i media-partner di questo film, rivolto a tutti i giovani con buona preparazione che si sentono persi e senza senso nel mondo. Si mettano in marcia, a ogni angolo c’è un problema da risolvere, qualcosa da imparare. Vadano in Ladakh!

 

«Esiste un movimento di popolo che sta crescendo, una realtà oltre il mondo globalizzato in cui i media vogliono farci credere», afferma Helena Norberg Hodge. «Siamo portati a credere che la cosa più importante nella vita siano pezzi di carta, denaro. Siamo anche portati a credere che per i nostri governi sia più importante rispondere alle necessità delle banche, piuttosto che alle necessità delle persone.

 

È un mondo impazzito e grazie alle corporazioni dei media è molto difficile capire cosa sta effettivamente succedendo. Mi sento privilegiata, perché ho recentemente passato molto tempo in Cina, ho lavorato in India per molti anni e la mia rete di contatti include tutti i continenti. È in corso la creazione, a partire dal basso, di un nuovo modello che riconosce che il problema fondamentale che affrontiamo oggi è che l’economia è cresciuta troppo».

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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