“Enea in viaggio”: a Roma il teatro scende in strada per l’integrazione

Un esperimento di intervento artistico e culturale in territori dove risulta complesso il rapporto fra popolazione residente e migranti. Italia che Cambia è sostenitrice di “Enea in Viaggio”, progetto vincitore del Bando MigrArti 2017. L’intento è quello di indagare il tema del viaggio, ripercorrendo e contestualizzando il mito di Enea attraverso il teatro integrato.

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Quattordici attori professionisti (studenti della scuola di teatro e di perfezionamento professionale del Teatro di Roma) e quindici giovani migranti (parte del gruppo dell’Associazione Liberi Nantes), guidati dalla regista Emanuela Giordano in un percorso formativo di due mesi (aprile e maggio 2017) sul tema del viaggio nelle sue diverse declinazioni e sulle forme della narrazione corale.

 

Italia che Cambia è sostenitrice del progetto “Enea in Viaggio”, vincitore del Bando MigrArti 2017 del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e realizzato in partenariato con l’Associazione Liberi Nantes e Amref Health Africa – Italia, un esperimento di intervento artistico e culturale in territori in difficoltà nel rapporto tra popolazione residente e migranti.

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L’intento è quello di indagare il tema del viaggio, ripercorrendo e contestualizzando il mito di Enea attraverso il teatro integrato; un incontro intenso e conoscitivo tra artisti, migranti e cittadini volto alla reciproca conoscenza e che usa il teatro come mezzo conoscitivo ed esplorativo alla ricerca di nuovi linguaggi interculturali, capaci di creare una lingua comune che narri i profondi cambiamenti dei tessuti sociali nei Paesi e nei quartieri delle città coinvolte nei processi migratori, favorendo la valorizzazione delle diversità e del decentralismo.

 

Il progetto è articolato in tre distinte fasi: nei mesi di aprile e maggio 2017 il progetto si svilupperà in una prima fase di formazione laboratoriale che coinvolgerà come detto all’inizio i quattordici attori allievi della Scuola del Teatro di Roma,e i quindici giovani migranti dell’Associazione Liberi Nantes, guidati dalla regista Emanuela Giordano sulle varie forme della narrazione corale riguardo il tema del viaggio. In questa fase sono in programma otto incontri tra migranti, attori, cittadini e scuole, presso le sale del Teatro Argentina e del teatro India.

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Durante la seconda fase, nel giugno 2017, sarà il teatro che arriverà in città: nove giornate di performance e laboratorio aperto nei quartieri romani di Tor Bella Monaca, Quarticciolo e Pietralata grazie all’utilizzo di un vero e proprio camion-palcoscenico che si aprirà alla cittadinanza riproponendo i risultati del lavoro elaborato nella prima fase del progetto. I gruppi operativi saranno composti da un attore, cinque migranti e una formatrice/attrice, e i vari quartieri saranno presidiati con tre giorni di laboratori di teatro integrato tra residenti, attori e migranti, in cui verranno realizzati incontri, riflessioni partecipate sul testo del mito di Enea, momenti musicali ed artistici completamente costruiti sulle specificità del territorio e con il territorio stesso.

 

Nella terza ed ultima fase sarà invece la città ad arrivare in teatro : il 9 luglio 2017, tramite una call aperta tutti i cittadini di Roma saranno invitati a salire sul palcoscenico del teatro Argentina per partecipare all’ ”Atelier dei 200”, una giornata/laboratorio che porterà ad una inedita performance collettiva con duecento partecipanti in scena.

 

All’iniziativa si affianca allo spettacolo “Il Viaggio Di Enea”, riscrittura moderna del drammaturgo canadese Olivier Kemeid, per la regia di Emanuela Giordano, in scena dal 26 aprile al 7 maggio al Teatro Argentina.

 

Italia che Cambia sarà parte integrante del progetto, seguendo e documentando alcuni dei vari incontri caratteristici delle due fasi, così come l’incontro finale a Roma.

 

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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