Rifiuti: cala lo smaltimento in discarica, aumenta la differenziata

Nel 2015 la spazzatura in discarica si è ridotta di 25 chili pro capite rispetto all’anno precedente mentre la raccolta differenziata è salita al 47,5%. Anche la produzione di rifiuti ha registrato un calo. È quanto emerge dal nuovo dossier ISTAT.

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È uscito il nuovo dossier statistico ISTAT “Noi Italia: 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo” e i dati diffusi relativi all’ambiente sono positivi, diminuisce infatti il conferimento in discarica e aumenta la raccolta differenziata.

 

Nel 2015 la spazzatura in discarica si è ridotta di 25 chili pro capite rispetto all’anno precedente (registrando una media di 128,7 chili per ogni abitante), mentre la raccolta differenziata è salita al 47,5%. Anche la produzione di rifiuti ha registrato un calo, due chili in meno rispetto all’anno precedente, attestandosi sulla cifra media di 486,2 chili pro capite.

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A livello territoriale, i risultati migliori nella riduzione di rifiuti conferiti in discarica sono stati osservati nella provincia autonoma di Bolzano, in Lombardia e Friuli-Venezia Giulia. Sulla differenziata l’Istituto di Statistica ha osservato ancora un forte divario tra Nord, Centro e Sud: prime in classifica sono la provincia di Trento e la Regione Veneto, dove si supera il 65%, va male invece la Sicilia che con il 12,8% è ancora molto lontana dagli obiettivi europei.

 

Raggiungendo il 47,5% di differenziata l’Italia ha superato l’obiettivo del 45% previsto dalla normativa nazionale del 2008, mentre a livello Europeo il nostro paese si colloca poco sopra la media sia per la quantità di rifiuti raccolti sia per la quantità di quelli smaltiti in discarica (rispettivamente 474 chili e 132 chili per l’Ue).

 

Per le emissioni di gas serra il nostro Paese è invece sotto la media: per il periodo 2013-2020 l’UE ha l’obiettivo di diminuire del 20% le emissioni collettive rispetto al 1990 e se l’Italia ha ridotto le emissioni del 19,8%; in media in UE la diminuzione complessiva è stata del 24,4%.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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