Ecocidio: un reato per fermare le multinazionali della chimica

Istituire il reato di ecocidio per poter disporre di un'arma legale per fermare le devastazioni perpetrate da Monsanto e dagli altri colossi della chimica e dell'agri-business. È questo uno degli obiettivi degli esperti che compongono la giuria del Monsanto Tribunal.

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Fra i vari fronti su cui ha lavorato e sta lavorando il Monsanto Tribunal, c’è anche quello dell’istituzione del reato di ecocidio. Se ne parla da tempo, ma – vuoi per l’inerzia dei processi di aggiornamento, vuoi per i forti interessi economici e politici in ballo – ancora a livello europeo siamo molto indietro. Eppure, si tratterebbe di uno strumento fondamentale per la tutela della salute del Pianeta e di chi ci vive.

ecocidio2«Oltre a rendere le persone consapevoli di ciò che Monsanto e altre multinazionali stanno facendo, l’obiettivo di questo tribunale è quello di migliorare passo dopo passo il diritto internazionale, in particolare rispetto al concetto di ecocidio», spiega Françoise Tulkens, avvocato esperto in diritto penale e vice-presidente della Corte Europea per i Diritti Umani.

 

«L’ecocidio – continua Tulkens – è la distruzione dell’ecosistema. Noi suggeriamo che questo diventi il quinto crimine per il diritto internazionale, dopo i crimini di guerra, quelli contro l’umanità, contro la pace e il genocidio. L’ecocidio, sia in tempi di pace che in tempi di guerra, deve diventare un crimine. Non possiamo più accettare che queste multinazionali danneggino gravemente l’ecosistema – e quindi la salute, il cibo e altri aspetti – completamente impunite. A mio avviso questa è una delle missioni principali del Monsanto Tribunal: modificare le coscienze, la cultura, la consapevolezza affinché anche la legge possa cambiare».

 

Anche Koffi Dogbevi, esperto di diritto ambientale dell’Università del Wisconsin, sostiene con forza la necessità di creare «un quadro legale solido, poiché il reato di ecocidio fornisce il supporto normativo indispensabile per poter considerare criminale la condotta scorretta di alcune multinazionali. L’ecocidio è una pratica che provoca grandi danni al sistema dei beni comuni e all’ambiente e si verifica quando tali danni minacciano seriamente la vita dei popoli e dell’ecosistema».

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Il lavoro del Monsanto Tribunal ha fornito dati e prove sostanziose a supporto di questa richiesta: «Sappiamo che le azioni della Monsanto hanno avuto disastrose conseguenze in termini ecologici, molte persone si sono ammalate di cancro, molti neonati sono venuti al mondo con serie patologie, molte donne incinte hanno perso i loro bambini. Noi crediamo che tutti questi fatti debbano essere considerati dei crimini e questo potrà accadere solo se verrà istituito il reato di ecocidio».

 

A sostegno di questa causa si è schierata anche Vivienne Westwood, celebre stilista ideatrice dello stile punk e attivista per i diritti civili: «La necessità di una legge che punisca l’ecocidio – ha dichiarato – è stata riconosciuta da tanti anni. Adesso i giudici [del Monsanto Tribunal] si rivolgeranno alla Corte Internazionale di Giustizia e alle Nazioni Unite per chiedere loro di includere il reato di ecocidio nel diritto internazionale. Questo è fondamentale, poiché l’ecocidio è un delitto che causa moltissime morti».

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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