Trip In Your Shoes: diario di bordo di un viaggio a piedi

“Il cammino è il modo migliore di vivere il territorio, poiché passo dopo passo è una scoperta continua”. Ne è convinto Pietro Ienca, ventenne animato da una grande passione per la natura ed i viaggi a piedi, che ha deciso di raccontare sul blog Trip In Your Shoes.

Parco dell'Antola e Lago Brugneto (GE)

Qualche settimana fa abbiamo intervistato Pietro Ienca che ci ha parlato del suo “Trip In Your Shoes”, ovvero “viaggio nelle tue scarpe”: il blog che ha creato per raccontare i suoi viaggi a piedi e promuovere tra gli altri ragazzi questo tipo di turismo, autentico e sostenibile. In occasione della nostra campagna dedicata al turismo consapevole abbiamo risentito Pietro che ci ha parlato di un viaggio a piedi attraverso Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna.

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Valle Staffora, Lombardia


Perché il cammino è più interessante rispetto ad altri modi di viaggiare?

Perché secondo me è il modo migliore di vivere il territorio, poiché passo dopo passo è una scoperta continua: il movimento lento permette di vivere appieno ogni singolo momento e di scoprire dettagli importanti di cui altrimenti non riusciresti ad accorgerti. Per esempio abbiamo appena terminato il nostro ultimo viaggio da Genova Nervi per arrivare fino a Piacenza, un cammino di 140 km dal mare alla pianura e durante questo viaggio abbiamo scoperto delle sorgenti sul Monte Fasce, appena sopra la zona di Levante di Genova, che conoscono in pochi e questo genere di cose si possono scoprire solamente camminando.

 

Magari anche solo camminando per una gita di un giorno e non necessariamente durante un lungo cammino come quelli che facciamo noi. Per fortuna e purtroppo in quest’ultima camminata abbiamo scoperto queste sorgenti grazie ad un incendio che c’è stato all’inizio dell’anno che ha permesso quindi di riaprire alcuni tracciati che erano impercorribili per rovi etc., una volta c’era il bestiame che ripuliva i sentieri, ora non più.

 

Camminando poi puoi anche parlare con le persone che incontri, ad esempio gli anziani del luogo ci hanno raccontato che prima c’erano un centinaio di sorgenti da quelle parti e adesso per vari fattori concomitanti, compresa la costruzione dell’autostrada, ne sono rimaste pochissime. Quelle che ci sono sono però di grande valore e sapere che si trovano a distanza così ravvicinata dalla sesta città d’Italia (GE) è davvero una piacevole sorpresa.

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Pietro con Luigi e Francesco all’arrivo a Piacenza

Raccontaci il tuo ultimo viaggio
Abbiamo attraversato due parchi stupendi: quello dell’Antola in Liguria e quello del Trebbia in Emilia Romagna, percorrendo parte di un itinerario esistente: la “Via del Mare” (o del Sale) che da Sori (GE) raggiunge Varzi in Lombardia, per poi aprire una nuova traccia in direzione Piacenza, attraverso le colline piacentine. In questo cammino siamo stati supportati dalle regioni attraversate attraverso i loro canali social (Liguria, Lombardia, Emilia Romagna).

 

L’itinerario non era molto complicato, dovevamo attraversare quote non eccessivamente elevate dell’Appennino Ligure, quindi dislivelli non proibitivi arrivando a massimo 1700 m di altitudine e abbiamo attraversato una parte poco conosciuta della Lombradia, la Val Staffora: la parte più a sud della provincia di Pavia fino a Santa Margherita di Staffora, dove c’è l’unica fornace romana ritrovata in Lombardia ed anche completamente intatta.

Poi abbiamo attraversato parti interessanti della provincia di Piacenza: Pietra Parcellara e Pietra Perduca, due dei quattro affioramenti ofiolitici (antichissime formazioni rocciose dal colore nero-verdastro prodotte da fenomeni di fusione ad alte temperature, dopo la loro solidificazione sotto il fondale oceanico, ndr) che si provano più a nord di tutto l’Appennino e più vicini alla pianura. Quindi un elemento geologico importante oltre che un luogo di grande interesse naturalistico per la sua flora che presenta diverse specie che si possono trovare solo sulle ofioliti e fauna di sicuro interesse conservazionistico.

 

In seguito abbiamo raggiunto il Castello di Rivalta che è il luogo d’interesse turistico maggiore della provincia di Piacenza ed è davvero un luogo fantastico con soffitti del 1400 e aree ancora intatte del 1200. Anche la città di Piacenza è una bellissima città, anche se era un po’ troppo calda in questi giorni, per i miei gusti (dice scherzando Pietro, ndr)!

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Pino marittimo sulla catena del Monte Fasce Bogliasco (GE) con terrazzamenti

Purtroppo durante questo cammino una ragazza ha abbandonato il viaggio perché non se la sentiva di proseguire. I nostri viaggi sono impegnativi e in questo caso specifico dovevamo percorrere una media di 28 km al giorno per poter arrivare a destinazione nei tempi prestabiliti. Ma anche gli insuccessi sono molto importanti per noi per essere maggiormente chiari prossimamente sul tipo di viaggio che richiede necessariamente molto impegno sia fisico che mentale, e non è certo una passeggiata. Quindi faremo tesoro di questo insuccesso per migliorare anche dal punto di vista della comunicazione con gli eventuali futuri compagni di viaggio chiarendo bene prima di partire che è un tipo di viaggio che richiede un buono sforzo, ma anche delle soddisfazioni.

 

Gli altri camminatori invece hanno portato tutti a termine il percorso. Uno di loro ha detto che non si aspettava fosse così difficile, ma anche di essere molto soddisfatto per aver portato a termine questa esperienza; e ora non vede l’ora di ripartire per il prossimo cammino!

 

Luigi, il mio fido compagno di camminate è riuscito benissimo e gli è piaciuto molto il percorso, abbiamo anche fatto delle belle riprese che presto saranno disponibili sul nostro sito, poi c’erano un altro ragazzo nuovo che faceva trekking e che ci seguiva da tanto, Francesco, e Alessandro, anche lui era la prima volta che veniva con noi ci ha seguito molto bene e anche dato una grossa mano per riprese di qualità superiore, perché ha portato con sé un’ottima macchina fotografica.

Nel complesso comunque per tutti noi il cammino è stato sicuramente faticoso anche perché comincia già a far molto caldo e per giunta ha piovuto davvero poco nella zona del Piacentino e quindi le sorgenti erano spesso secche e abbiamo dovuto bere l’acqua calda che ci portavamo dietro e non l’acqua fresca di sorgente che nelle lunghe camminate è sicuramente una manna dal cielo!

 

Più cammino e più mi preoccupo per il fatto che veramente le guerre del futuro verranno combattute per l’acqua e non per il petrolio. Da questa parte dell’Italia siamo fortunati ad avere le Alpi che ci salveranno ancora per un po’ di tempo, ma in altre zone il problema si sta già facendo sentire.

Parco dell'Antola e Lago Brugneto (GE)

Parco dell’Antola e Lago Brugneto (GE)

La prima notte ci hanno ospitati degli amici a Marzano, vicino a Torriglia (GE) e sapevo che avevano piacere ad incontrarci, ma hanno superato di gran lunga le nostre aspettative lasciandoci a disposizione la casa e una cena esagerata. Queste occasioni di scambio e condivisione che si vengono spesso a creare ti danno la forza per affrontare il cammino i giorni seguenti.

 

Raccontaci dove sarà il tuo prossimo cammino (se qualcuno volesse unirsi)
Nel prossimo viaggio mi porterò sicuramente dietro il cagnolino (nell’articolo precedente Pietro ci ha raccontato che durante il suo viaggio in Sardegna un pastore gli aveva regalato un cucciolo di Pastore Maremmano), perché stavolta era ancora troppo piccolo e quindi non ho potuto portarlo. Il prossimo cammino sto cercando di programmarlo in Campania, ve lo dico in anteprima anche se non è ancora ufficiale, possibilmente nel Parco Nazionale del Cilento, attraversando anche la Calabria.

 

Ho anche in mente di fare presto un’altra camminata in Liguria, con tutta probabilità nel Sentiero Liguria: un sentiero nuovo che attraversa la Liguria da Ventimiglia (IM) a Luni (SP) lungo il mare, che a differenza dell’Alta via dei Monti Liguri che passa lungo lo spartiacque che a nord separa la Liguria dalle altre regioni, nella zona alta dell’Appennino, passa invece lungo il mare, attraversando i borghi marini più suggestivi.

 

P.S.: Pietro mi ha anche raccontato di avere un progetto per le scuole…ma preferirebbe non dire di più al momento! Ad ogni modo per tutti gli aggiornamenti potrete seguire Pietro e i suoi amici camminatori direttamente dal suo blog.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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