Le Galline Felici: economia solidale dalla Sicilia all’Europa

Le Galline Felici è uno dei progetti pionieri di consumo critico ed economia solidale. Nato dieci anni fa in Sicilia grazie all'iniziativa di Roberto Li Calzi, oggi è un consorzio che riunisce decine di realtà ed è conosciuto a livello europeo. In questo comunicato, l'associazione fa il punto della situazione e invita tutti a un nuovo, importante appuntamento.

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Il decimo compleanno del Consorzio Le Galline Felici ci ha portato a fare un bilancio di questa nostra esperienza e a ragionare su come procedere in futuro. Intanto qualche numero: dalle 10 originali, le aziende socie del Consorzio sono ora diventate 35. Di queste, 5 sono cooperative, 4 delle quali operano nel settore sociale. Una trentina sono invece le aziende definite “pulcini”, in attesa di diventare socie a tutti gli effetti, dopo un’attenta fase di reciproca conoscenza e collaborazione.

 

Il Consorzio ha 30 collaboratori assunti e prevediamo che per l’avvio della prossima campagna se ne aggiungano altri 5/7, anche grazie a una redistribuzione delle mansioni alla quale stiamo lavorando intensamente e di cui vi daremo conto all’inizio della prossima campagna. Attraverso il potenziamento di organico, miriamo a garantire non solo standard qualitativi più alti, ma anche lo sviluppo e la promozione di progetti politici, culturali e sociali, insieme ad altre reti che si muovono nella stessa direzione.

 

Coscienti che, nonostante i progressi di questi anni, la nostra esperienza è pur sempre una goccia nell’oceano ed essendo convinti che l’Economia Solidale dovrebbe diventare “l’Economia Normale”, pensiamo sia indispensabile continuare a crescere insieme, con coerenza ed in armonia rispetto ai nuovi scenari che quest’epoca ci pone davanti, naturalmente mettendoci sempre in discussione, perché il cambiamento parte soprattutto da un modo altro di guardare alle cose.

 

Il Consorzio è nato per mettere in contatto diretto le nostre aziende agricole bio e i gruppi di acquisto, inizialmente soltanto italiani. La relazione che si è sviluppata ci ha fatto toccare con mano che veramente l’unione fa la forza e prendere atto del potenziale enorme, tutto da scoprire, che si manifesta quando le persone si incontrano non solo per vendere e acquistare prodotti di qualità a prezzi equi.

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Tutti noi siamo profondamente cambiati in questo scambio di relazioni umane tra un gran numero di persone desiderose di dare il proprio contributo alla trasformazione sociale. Ed è stato per noi naturale fare tesoro della comunità che via via si andava coagulando, che include pure realtà francesi, belghe, austriache e olandesi, oltre che italiane, per portare avanti altri progetti, stavolta non necessariamente commerciali, poiché è chiaro che l’Economia Solidale, per potersi sviluppare, ha bisogno di un retroterra culturale coerente con i suoi valori.

 

In occasione di una memorabile festa a Veynes (testo in francese, immagini in pollaiese…), in Francia, la scorsa estate abbiamo cominciato un percorso di scambio di idee all’interno della comunità, insieme agli appassionati amici delle Associazioni francesi nate per agire con noi per “la petite révolution gentille” e ad alcuni gas e realtà solidali italiani, avviando la riflessione su alcuni progetti da portare avanti insieme, noi, cioè la comunità che ruota attorno all’esperienza galline felici. n questa fase storica, in cui le comunità si disgregano e l’Europa abbandona i più deboli al proprio destino, è forte il bisogno di fare qualcosa in controtendenza. Ed è stato bellissimo l’incontro tra culture differenti, in cui ognuno ha potuto dare un ricco contributo.

 

In quell’incontro di Veynes sono maturate le coproduzioni, cioè il finanziamento, da parte di 14 associazioni francesi e belga, a 5 aziende agricole siciliane per impiantare circa 4 ettari di avocado (per approfondimenti, vedi qua e qua) e la decisione di portare avanti insieme progetti sociali con il coinvolgimento e l’inclusione di migranti.

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Quest’anno a Librino, in Sicilia, alla FestAssemblea di maggio, abbiamo fatto un ulteriore passo avanti, stabilendo di separare l’aspetto di distribuzione dei prodotti da quello dell’intervento sociale e creando un’associazione ad hoc. Si è perciò costituito un gruppo di lavoro misto italo/francese che sta elaborando gli obbiettivi di questa associazione, che sarà formata da chiunque desideri lavorare insieme su dei progetti scelti assieme, concreti e condivisi, ben oltre ed al di là delle galline felici ed i propri amici/clienti. Saranno quindi molto apprezzati ulteriori contributi. Abbiamo deciso inoltre di mappare le professionalità e le capacità all’interno di questa nostra Comunità, in modo da capire su cosa si potrà fare affidamento per questa nostra azione futura.

 

Nel corso della FestAssemblea si è inoltre decisa una netta sterzata nel nostro impegno verso il territorio, attraverso il deciso sostegno al progetto FICO (piccola distribuzione dei prodotti e delle conoscenze della Filiera Corta siciliana) e l’adesione al Polo Catanese di Educazione Interculturale. Non è un caso che usiamo le Feste per progettare insieme, la Festa della nostra Comunità sta diventando un appuntamento annuale, dal 30 settembre al 1 ottobre ci incontreremo di nuovo in Francia, questa volta a Varces, vicino a Grenoble dove, citiamo dall’invito: “Venite a godere, sudare, pensare, sognare, immaginare soluzioni e strumenti per il mondo di domani che inizia oggi”.

 

Siete tutti invitati a partecipare numerosi alla festa di Varces e alla progettazione e costituzione dell’associazione!

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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