Un viaggio da Torino al Portogallo per raccontare la permacultura

Un viaggio ed un documentario sulle esperienze di permacultura, gli ecovillaggi e le comunità resilienti di Francia, Spagna e Portogallo. Venus e Jorge, partiti qualche giorno fa da Torino, ci hanno parlato del loro progetto “In Lak’ech”, un saluto che ci viene dall’antica tradizione Maya e che tradotto vuol dire “io sono un altro te”.

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In questi giorni di caldo eccessivo e preparativi per le vacanze, c’è qualcuno che è già partito per un viaggio molto speciale. Non sarà certo una vacanza ordinaria quella di Venus e Jorge, che a partire da adesso e nei prossimi mesi, li porterà in un viaggio esplorativo alla scoperta di orti sociali, ecovillaggi, raduni del movimento della permacultura, ma soprattutto incontri con persone che saranno in grado di raccontarci esperienze di vita fuori dall’ordinario. Il viaggio verrà infatti documentato per condividere con tutti noi questa loro esperienza, che costituisce anche il primo passo all’interno di un progetto più ampio.

 

Ma chi sono Venus e Jorge? Lei italiana, appassionata di terapie olistiche e cucina consapevole, lui portoghese, esploratore praticante ed entusiasta di permacultura sociale e tecniche di coltivazione all’avanguardia.

 

Ci hanno “accolti” in videochiamata nel confortevole caravan (che è anche la loro attuale ed unica dimora, ndr) che li ha portati nell’entroterra marsigliese: prima tappa di un viaggio che è partito tre giorni fa da Torino.

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Raccontateci il vostro progetto
Jorge: Questo viaggio è la prima parte di un progetto più ampio il cui scopo finale è quello di unirci ad una comunità resiliente già esistente tra Italia, Francia, Spagna o Portogallo o fondare le basi per una nuova comunità. In particolare l’itinerario che abbiamo stabilito per questo viaggio toccherà il Sud della Francia, il Nord della Spagna (Paesi Baschi, Navarra, Galizia) e dal Nord del Portogallo scenderemo lungo la costa per arrivare al Sud. È un viaggio per raccogliere esperienze e indicazioni utili da persone che hanno già intrapreso un percorso per vivere una vita più responsabile nei confronti del pianeta e di tutti gli esseri viventi che lo popolano. Perché come dice uno dei padri fondatori della Permacultura, David Holmgren: “Una minoranza socialmente ed ecologicamente motivata rappresenta la chiave di volta di un cambiamento su larga scala”.

 

Questo è un concetto fondamentale nel quale Venus e io crediamo molto e siamo fermamente convinti che si impari molto di più incontrando le persone dal vivo e facendo le esperienze sulla propria pelle che parlandone o leggendole sui libri, per buoni che possano essere. Ma ognuno di noi deve rispettare i propri tempi: questo per noi era il momento giusto per partire, altri speriamo potranno essere ispirati dalla nostra esperienza, quando sarà il momento giusto per loro, per poter costruire insieme un futuro migliore, per poter un giorno sentirci parte di una grande famiglia planetaria.

 

Venus: Abbiamo chiamato questo progetto “In Lak’ech” un saluto che ci viene dall’antica tradizione Maya e che tradotto vuol dire: “Io sono un altro te”, un concetto per noi fondamentale, poiché ci ricorda che siamo tutti collegati: gli esseri umani con la Madre Terra ed ogni altra forma di vita presente su di essa. È su questo principio fondante che abbiamo deciso di fare un documentario che possa raccontare anche le realtà più piccole e poco conosciute e quelle di recente formazione, che stanno intraprendendo un cammino verso questa consapevolezza. Nel documentario vorremmo descrivere sia le esperienze positive che le difficoltà che le persone hanno incontrato lungo il loro percorso.

 

Alla fine vorremmo portare questo bagaglio prezioso in Italia per poterlo raccontare e condividere con gli altri o anche eventualmente poter cominciare a mettere le basi per un posto che rispecchi la nostra sensibilità ed il nostro percorso formativo. Vorremmo soprattutto che possa costituire una sorta di incoraggiamento per le persone che hanno timore di passare ad uno stile di vita più sostenibile, perché quando vedi e conosci con i tuoi occhi (anche attraverso un video) fa tutto meno paura. Con un po’ di coraggio, così come quello che ci siamo dati noi per intraprendere questo viaggio (che desideravamo fare da tanto tempo), si può fare tutto!

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Perché vi trovate in Francia e quali saranno le prossime tappe?

Jorge: siamo interessati agli orti urbani, alle piccole aziende agricole a conduzione familiare dove viene praticata la permacultura, ai luoghi pubblici dove si svolgono attività didattiche, ecovillaggi, ma non solo. Ci troviamo qui nel Sud della Francia, attualmente vicino a Marsiglia, perché nei prossimi giorni vorremmo avere l’opportunità di conoscere Pascal e Rachel Poot, che utilizzano un metodo di coltivazione davvero sorprendente perché non necessita di acqua  e poi incontrare, tra gli altri anche Jean-Luc Danneyrolles che coltiva un orto molto speciale e intende creare una casa delle sementi antiche e rare per proteggere la biodiversità. I posti in cui andremo saranno tanti, per citarne solo alcuni: dal 12 al 15 agosto saremo all’incontro di RIE (red iberica ecoaldeas) a Lakabe, Navarra, dopodiché nel resto della Spagna e in Portogallo abbiamo contatti con numerose realtà collegate al mondo della permacultura e alla transizione.

 

Venus: Nel pensare il nostro itinerario abbiamo unito i nostri desideri in un percorso ideale che accontentasse entrambi; dopotutto abbiamo interessi molto affini e complementari: io sono prevalentemente interessata alle realtà olistiche e tutto ciò che è legato a terapie e sciamanesimo e salvaguardia del pianeta. Luoghi orientati all’amore per la natura e gli animali, il pianeta e gli esseri umani. Anche per questo incontreremo principalmente realtà in cui si pratica la cucina vegana e vegetariana.

 

Cosa vi ha spinto ad intraprendere questo viaggio?
Jorge: ci siamo avvicinati alla permacultura, alla sostenibilità e al mondo degli ecovillaggi in Germania, in particolare a Berlino, dove abbiamo vissuto per dieci anni. Due anni fa abbiamo deciso di tornare in Italia per cercare di fare un percorso in questa direzione. Abbiamo avuto il piacere di conoscere tante persone, tra le più disparate e con molte di loro siamo ancora in contatto. Indubbiamente l’Italia ci ha offerto un enorme bagaglio di esperienze che ci hanno arricchito, oltre ad aver offerto lo spunto per continuare nella nostra ricerca di un posto ideale. Allo stesso tempo ci ritroviamo con un forte desiderio di viaggiare ed io in particolare di riconciliarmi anche con le mie radici culturali, e per questo ho contattato diverse persone anche in Portogallo. E allora ci siamo detti: perché no?

 

Venus: Per me questo viaggio rappresenta un’occasione di crescita spirituale e culturale, poiché trovo che la materia e lo spirito, se uniti possano portare dritto verso l’evoluzione, io sto puntando a questo. Vorrei lanciare un messaggio a tutti quelli che leggeranno questo articolo: il cambiamento è possibile, e parte da dentro di noi; quindi spero che per tutti noi il cambiamento inizi da dentro e venga portato fuori per il bene del pianeta e degli esseri che lo popolano. Viaggiando poi si può condividere la propria sensibilità, il proprio sapere, le proprie esperienze e così pure gli altri possono fare con te. Anche nei miei viaggi precedenti ho condiviso tanto attraverso la gioia e il dolore, ho studiato tanto, anche cose molto differenti tra loro e desidero poterle condividere con gli altri.

 

Allo stesso tempo desidero imparare dagli altri e arricchire il mio bagaglio culturale conoscendo tante persone diverse tra loro, raccontandoci, in un aiuto reciproco che può avvenire solo se ci si rende conto di essere connessi l’uno con l’altro, in modo reale e non solo a parole. Per me il viaggio è questo. Riuscire a superare dei momenti difficili e capire quando è ora di lasciare andare e lottare per ciò in cui si crede. Io lotto ogni giorno per il mio benessere e il benessere della Madre Terra a cui esprimo la mia gratitudine anche attraverso cerchi di donne, rituali sciamanici, con un’alimentazione consapevole e rispettosa anche della vita degli altri animali.

 

 

Come vi siete preparati per affrontare questo viaggio?
Jorge: abbiamo concentrato le nostre energie nello studiare e approfondire gli argomenti a noi più affini in modo da poter condividere le nostre conoscenze con le persone che incontreremo lungo la strada. Naturalmente abbiamo cercato di specializzarci in lavori che si possano svolgere da diversi luoghi e non lavori che necessitino di un posto fisso in cui vivere e allo stesso tempo siamo interessati a sviluppare le nostre potenzialità per creare eventi e corsi di vario genere che spazino dalla permacultura, alla cucina consapevole, fino alle terapie olistiche. Venus in particolare ha studiato tanto le ultime due. Nel complesso sono una collezione di attività che ci appassionano e che stiamo approfondendo sempre più, man mano che se ne crea l’occasione.

 

Ad esempio è da un paio anni che sto facendo un percorso per ottenere il diploma ufficiale di progettazione in permacultura, e che organizzo dei laboratori di introduzione al tema o di insegnamento di tecniche permaculturali specifiche e ho partecipato a corsi internazionali con maestri che stimo molto che lavorano prevalentemente sulla “permacultura sociale”, ossia sull’applicazione delle tematiche della permacultura legate alla crescita personale e ai rapporti tra le persone. Tre nomi fra tutti: una signora inglese che si chiama Looby MacNamara da cui ho appreso molto e associata a lei ho fatto un corso con Peter Cow, che è sempre inglese e entrambi lavorano per l’Accademia Britannica di Permacultura.

 

In Germania poi di recente ho avuto l’opportunità di incontrare un’altra persona molto interessante che si chiama Robin Clayfield. È una signora australiana ed è una persona chiave nel movimento della permacultura, ed in particolare quella sociale. Lei inoltre unisce le conoscenze della permacultura a quelle dei popoli ancestrali e dei popoli antichi della terra e pone un’attenzione particolare nel ruolo sociale della donna. Vive in Australia in un ecovillaggio che si chiama Cristal Waters, uno dei primi ecovillaggi che è stato fondato in Australia. L’ho conosciuta grazie ad un tour che è tutt’ora in corso in Europa in cui promuove un suo lavoro che tratta di metodi creativi di insegnamento applicato alla progettazione in permacultura ma anche ad altri tipi di attività; un metodo per insegnare in maniera creativa sia agli adulti che ai bambini con giochi, musica e più in generale con tecniche che stimolino l’apprendimento creativo.

 

Come possiamo aiutarvi a portare avanti questo progetto?

Venus: abbiamo cominciato una raccolta fondi che si concluderà ufficialmente sabato 5 agosto, ma sarà possibile fare donazioni anche dopo questa data, sia tramite il sito del crowdfunding che contattandoci in privato. Quindi chiunque voglia aiutarci a realizzare questo nostro sogno se lo desidera potrà devolvere anche solo 5 € tramite il sito di crowdfunding Indiegogo. Per noi, anche la più piccola donazione è un grande aiuto alla realizzazione del progetto e del documentario che metteremo a disposizione di tutti.

 

 

Potrete seguire gli aggiornamenti di Venus e Jorge e del progetto In lak’ech, direttamente dalla loro pagina Facebook

 

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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