20 Set 2017

Nelle terre confiscate alla camorra ora cresce la canapa

Scritto da: Paolo Cignini

Campanapa è una cooperativa che unisce una trentina di aziende campane che stanno creando filiere ecologiche e locali di coltivazione e uso della canapa su terreni confiscati alla camorra. Grazie a protocolli d'intesa con addetti del settore, vuole diffondere l'utilizzo di questo materiale anche in ambiti come il tessile e l'edile.

La rivincita della canapa sta lentamente facendo il suo corso, tanto da trasformarsi in un messaggio di legalità. Grazie a un progetto di Campanapa, cooperativa di trenta soci che riunisce alcune aziende agricole del casertano e del beneventano insieme ad alcuni operatori nel settore sociale che si occupano del recupero dei beni confiscati alla camorra allo scopo di ampliare la produzione della canapa sul territorio, nei campi confiscati alla camorra oggi la pianta cresce e diventa testimone di un percorso di ritorno alla legalità.

campanapaEsempio della fruttuosa collaborazione di Campanapa con le realtà del territorio è quello relativo al progetto “La Terra dei Cuori”. A Casal di Principe e a Santa Maria La Fossa sono stati sequestrati alla camorra alcuni campi che sono stati affidati alla Cooperativa femminile “Nuova Terra Verde” e all’associazione “Nero e non solo”: tutto questo dopo un crowdfunding organizzato da alcuni ragazzi campani residenti a Londra, dove hanno parlato dei problemi legati alla terra dei fuochi e devolvendo poi l’intero ricavo di questa campagna per lo sviluppo di una piantagione di canapa su un terreno confiscato.

 

La canapa, oltre a creare reddito in una regione votata alla sua coltivazione per tradizione, può essere utile per bonificare i terreni inquinati grazie alle sue proprietà fitodepurative. Campanapa ne ha parlato a marzo 2017 al Parlamento Europeo nel corso della conferenza “The Multiple Uses Of Hemp”. Su un potenziale di mille ettari di campi sequestrati alla camorra, la cooperativa sta intanto coltivando su una superficie iniziale e sperimentale di cinquanta ettari. Inoltre Campanapa ha chiuso un protocollo di intesa l’Associazione nazionale costruttori edili insieme alle università di Benevento e Napoli per sviluppare dei prodotti per il settore, così come sono in fase di sviluppo dei prodotti legali al tessile. Il percorso da fare è ancora lungo e per cercare di procedere a tappe spedite Campanapa è seguita da Confcooperative e lavora con la l’Associazione Provinciale Imprese Sannite.

 

Scopo importante di Campanapa è anche quello di convertire la filiera campana del tabacco in una filiera della canapa, aumentando quanto possibile la sostenibilità economica dell’azienda agricola impegnata nella coltivazione della pianta. Gli associati controllano così tutta la filiera produttiva e sono interlocutori di know-how per coloro che vogliono affacciarsi da neofiti alla produzione della canapa in Campania, con l’obiettivo di creare una filiera completa in vari settori di applicazione della canapa come l’alimentare, il nutraceutico, il tessile, l’edile e l’industriale.

 

Campania - Vuoi cambiare la situazione
della legalità in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
Una Fattoria dei sogni nel terreno confiscato alla mafia

Referendum su riforma costituzionale e Italicum: cosa cambierebbe?

Io faccio così #132 – Apeiron, la camorra si combatte con la solidarietà

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

A Torino un giardino pubblico si trasforma per due giorni in Mercato della Biodiversità

|

Lo Yoga della Risata, la miglior medicina per rinforzare il sistema immunitario

|

Al via la Settimana Europea della Mobilità: muoversi meglio per un mondo migliore

|

Il Giglio: dalle rovine di un antico palazzo nasce il laboratorio comunitario

|

Bimbisvegli: la scuola pubblica non vuole il progetto di educazione consapevole in natura

|

Uno spazio dedicato ai bambini migranti in transito, per farli sentire sicuri e accolti

|

A vent’anni si può cambiare il mondo! Ecco la sfida di Gen C