Una casa condivisa nel paese della fiaba

Trasformare una casa privata in una casa condivisa dove si possano incontrare i talenti delle persone che intendono sviluppare insieme nuovi progetti e scambiarsi idee ed esperienze. È questo il “nuovo” sogno di Marta e Gianni che, alla ricerca di uno stile di vita a contatto con la natura, da qualche anno si sono trasferiti a Ca' del Ciliegio, una vecchia casa contadina ristrutturata incastonata tra colline e vigneti.

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Nella valle Trevigiana immerso in un tipico paesaggio alpino, si adagia sulle pendici della foresta del Cansiglio un piccolo centro abitato noto come il “paese della fiaba”: si tratta di Sarmede, famoso nel mondo perché sede annuale della mostra internazionale dell’illustrazione per l’infanzia fondata dal pittore Stepan Zavrel.

 

Circondata da un panorama che è proprio il caso di definire “fiabesco”, c’è Ca’ del Ciliegio, una vecchia casa contadina ristrutturata e circondata da due ettari di terreno che è oggi abitazione, B&b, B&B&B e sede dell’Associazione Borgo dei Chiari Onlus e dei suoi progetti. Ma andiamo con ordine.

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Marta e Gianni con i propri figli, innamorati di questo luogo incastonato tra colline e vigneti, si sono trasferiti da Padova nel 2014 per ricercare uno stile di vita più a contatto con la natura. Psicologa comportamentale lei, architetto specializzato in costruzioni di bamboo lui, oltre a trovare in Ca’ del Ciliegio la propria abitazione, hanno aperto le porte delle sei stanze a disposizione, utilizzando la struttura come B&B. Poi c’è il B&B&B, un Bed and Breakfast con Baratto che offre ospitalità in cambio di piccoli lavori di manutenzione o per i progetti dell’Associazione.

 

“Pensare bene per agire meglio” è il motto che guida AbdC Onlus, un’organizzazione di 44 soci che si occupa di bambini con autismo, laboratori di artigianato con persone svantaggiate, accoglienza e affido, coltivazioni e costruzioni con bamboo, tutte attività nate dalle inclinazioni dei due fondatori Marta e Gianni.

 

Oggi Ca’ del Ciliegio ambisce a crescere ancora dando vita al progetto Sh.a.l.o.m (Shared house, artistic, ludic, open, mindful), per trasformarsi in un centro di cohousing diffuso dove quanti condividono lo scopo del progetto possano lavorare insieme per raggiungerlo.

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Attraverso Sh.a.l.o.m. Ca’ del Ciliegio vorrebbe diventare una casa condivisa che non sia soltanto luogo di incontro fisico ma prima di tutto di idee e esperienze di vita, uno spazio di espressione artistica dove i talenti si possano confrontare, un luogo dedicato all’educazione dei più piccoli che privilegi lo sviluppo della fantasia, un luogo in continua evoluzione accessibile e replicabile in altri contesti.

 

Sh.a.l.o.m. è un progetto bello e ambizioso per cui è stata avviata una campagna di crowdfunding  che chiunque può decidere di sostenere. In cambio del finanziamento ci sarà la possibilità di conoscere da vicino questo luogo fiabesco attraverso un soggiorno nella struttura: “proprio perché crediamo che il valore aggiunto di questo progetto sia la possibilità della conoscenza diretta – spiegano i promotori del progetto – della partecipazione, del mettere in comunicazione persone ed esperienze. Finanziarci sarà anche un modo per venirci a trovare e vedere più da vicino quello che facciamo… e magari trovare un nuovo progetto da costruire insieme o per cui collaborare”.

 

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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