Terreni agricoli: al bando 8mila ettari coltivabili

Una nuova opportunità per chi sogna di tornare alla terra e per dare nuovo valore ai terreni pubblici. La Banca Nazionale delle Terre Agricole ha messo al bando 8 mila ettari di terra da assegnare prioritariamente a giovani agricoltori under 40.

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8mila ettari pronti per essere coltivati. La Banca Nazionale delle Terre Agricole ha messo al bando il primo lotto di terreni proprietà di ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), da assegnare prioritariamente a giovani agricoltori under 40.

 

Partecipare è molto semplice. Fino a febbraio è possibile avanzare la propria manifestazione di interesse per uno o più lotti direttamente sul sito ISMEA che ha pubblicato una mappa con i terreni in vendita regione per regione, comprensiva degli indicatori del numero di ettari di ogni campo. Completata questa prima fase si procederà all’assegnazione attraverso asta o appalto pubblico, con possibilità per i più giovani (sotto i 40 anni) di chiedere un mutuo ipotecario agevolato alla ISMEA.

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In Italia si contano 8.174 ettari di suolo coltivabile. La Sicilia è la regione italiana più agricola con 1700 ettari di terreno, seguono Toscana e Basilicata con 1300 ettari, Puglia con 1200, 660 ettari in Sardegna e quasi 500 ettari tra Emilia Romagna e Lazio. I tipi di coltura vanno dal seminativo – pari a 3770 ettari – ai prati e pascoli con 1930 ettari, fino ai boschi (800 ettari). Significativo anche il numero di ettari destinato alla coltivazione di uliveti e vigneti, corrispondente rispettivamente a 450 e 340 unità.

 

Secondo i dati Coldiretti, l’Italia è leader in Europa per il numero di giovani agricoltori che dirigono aziende agricole: sono infatti  50.543 le imprese condotte da under 35 che hanno portato profonde innovazioni con multi-attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agri-asilo. Nonostante il crescente interesse da parte dei più giovani per il lavoro in campagna, uno dei principali ostacoli allo sviluppo di questa attività – oltre alle difficoltà poste dalla burocrazia e dall’accesso al credito – è rappresentato proprio dalla disponibilità dei terreni. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè il 50% delle imprese agricole già esistenti condotte dai giovani ha bisogno di terra in affitto o acquisizione.

 

Ecco dunque un’opportunità da non perdere per chi sogna di tornare alla terra o per chi già ha avviato la propria attività, oltre che per dare nuovo valore ai terreni pubblici.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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