Cascina Contina, artigianato e agricoltura per l’inclusione sociale

Fondata nel 1981 nella campagna milanese, la Cascina Contina è un luogo di accoglienza e inclusione di uomini, donne e ragazzi con vari problemi di disagio sociale che qui possono trovare una comunità che li ospita e che, tramite le attività agricole e artigianali proposte, favorisce il recupero lavorativo e sociale.

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La Comunità Cascina Contina è una comunità fondata da Cesare Bianchi e Rosita Sgariboldi nel 1981 che ospita uomini, donne e ragazzi con vari problemi di disagio sociale. È gestita da una cooperativa sociale che offre accoglienza e assistenza residenziale e, attraverso la vita di comunità, il recupero lavorativo e sociale.

 

La comunità sostiene persone che stanno svolgendo un programma terapeutico di riabilitazione dalla tossicodipendenza, minori adolescenti che hanno commesso reati o hanno incontrato difficoltà nelle loro famiglie e persone con infezione da HIV/AIDS che hanno perso la loro autonomia abitativa e lavorativa. L’obiettivo della Comunità Cascina Contina è quello di essere sempre più una rete di relazioni interpersonali e familiari, un luogo di accoglienza che sappia cogliere i continui cambiamenti che l’evoluzione dei fenomeni sociali presenta.

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La scelta della cascina, come sede della cooperativa, è stata fatta per la necessità di uno spazio più ampio e per la volontà di offrire la possibilità di vivere in gruppo e di rivivere una serie di valori recuperando le tradizioni e le radici culturali. Questa porzione di campagna milanese è ideale per centrare la proposta della comunità sul recupero del lavoro agricolo ed artigianale, permettendo ai giovani e agli adulti un percorso di crescita professionale che faccia acquisire loro specifiche competenze nel campo agricolo.

 

L’attività agricola all’interno della cooperativa sta sempre più crescendo di importanza, sia in ottica sociale e terapeutica, sia per il valore economico ed etico di garantire cibo e sostentamento alla comunità.

 

In cascina vengono coltivati ortaggi e frutta, vengono allevati gli animali tipici della cascina lombarda (dal maiale alle vacche da carne, dai conigli alle galline, oche, anatre e faraone) inoltre, in questo paradiso campestre, è presente un allevamento di cani: Siberian husky e Border collie. La cascina offre servizi di pensione, corsi di obbedienza e ospita l’associazione “Abbaio come voglio” che si occupa del recupero di cani da situazioni difficili.

 

Dalla relazione diretta con i produttori agricoli del Parco Agricolo Sud Milano e Parco del Ticino è nato il laboratorio “Dulcis in Forno”. Il laboratorio produce biscotti, pane a lievitazione naturale con pasta madre, torte, confetture, conserve e sott’oli; tutti prodotti in modo naturale e confezionati a mano.

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All’interno della cascina, nel salone-ristorante del Punto Sosta del Parco Agricolo Sud Milano, viene offerta, a chi prenota, una cucina attenta a tutti gli ingredienti di ogni portata. I prodotti, oltre a quelli della cascina, sono provenienti dalle aziende agricole locali che utilizzano criteri bio certificati. La cooperativa e i produttori locali danno vita ad un’economia solidale di filiera corta, anche grazie ai mercati agricoli, dove ogni attore concorre alla catena di produzione e fornitura di prodotti alimentari a km 0.

 

La lotta all’illegalità e alla criminalità è un caposaldo della comunità. Presso la Cascina Contina, o comunque in stretta collaborazione con la cooperativa, sono state realizzate le prime assemblee pubbliche (con Nando Dalla Chiesa nel giugno 2010 e con Giovanni Impastato, fratello di Peppino, nel novembre 2011) che hanno acceso i riflettori sull’occupazione del territorio milanese da parte della criminalità organizzata.

 

Cascina Contina e la sua comunità fanno parte di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”; da qualche anno infatti, insieme ad altre associazioni e cooperative, sono coinvolti nel Progetto nazionale di Libera “Salvafamiglie” che ha messo a disposizione risorse per contrastare le difficoltà economiche dei singoli e delle famiglie del territorio in questo periodo di crisi economica.

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L’artigianato è stata una delle attività da sempre presente: il laboratorio di falegnameria nacque infatti insieme alla prima comunità degli anni Ottanta. Ebbe un ruolo importante negli anni in cui è stata restaurata la Cascina Contina, prima del trasferimento in questa sede. Nel laboratorio, grazie ai diversi macchinari, si restaurano mobili antichi, si costruiscono mobili nuovi su misura e si realizzano lavori di manutenzione e costruzione di finestre e persiane.

 

Dalla passione per le moto di Cesare Bianchi, il co-fondatore della comunità, è nato un altro laboratorio in cui si restaurano moto d’epoca. Queste moto si possono vedere, grazie alle visite guidate, nel piccolo museo in cui sono esposte alcune delle moto restaurate: Gilera, Ducati, Mondial, Moto Guzzi, Morini, Bianchi e molte altre.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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