Investimenti sostenibili e responsabili

L’investimento sostenibile e responsabile è una strategia di investimento orientata al medio-lungo periodo che, nella valutazione di imprese e istituzioni, integra l’analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo, al fine di creare valore per l’investitore e per la società nel suo complesso.

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Qui di seguito troverete un estratto di uno dei moduli di educazione critica alla finanza realizzati dalla fondazione finanza etica, nell’ambito del progetto EducarCi: si tratta di una piattaforma multimediale per la formazione, gratuita e accessibile a tutti, il cui lancio è previsto per l’inizio del prossimo anno. Sulla piattaforma potrete vedere dei brevi video, realizzati in collaborazione con esperti e professori, scaricare un kit pronto all’uso (slide, video, canovacci, testi, link) per l’organizzazione di seminari e discussioni, approfondire i temi trattati, leggendo brevi schede riassuntive e continuare il percorso con collegamenti ipertestuali alle più svariate pubblicazioni e organizzazioni.

 

Nella definizione del forum per la finanza sostenibile “l’investimento sostenibile e responsabile è una strategia di investimento orientata al medio-lungo periodo che, nella valutazione di imprese e istituzioni, integra l’analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo, al fine di creare valore per l’investitore e per la società nel suo complesso”.

 

Elemento fondamentale degli investimenti responsabili è in primo luogo l’orizzonte temporale, ovvero il lungo periodo: l’investitore responsabile cerca dunque quelle aziende che hanno un modello di business che consente loro di sopravvivere a qualsiasi condizione di mercato; per fare questo non dimentica di analizzare dati societari di più breve periodo ma considera tutti i dati in un orizzonte temporale più lungo.

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Quali dati vengono presi in considerazione per decidere in quali settori o società investire?
Per un investitore sostenibile e responsabile sono fondamentali tutti i dati economico-finanziari presi in considerazione dalle analisi più tradizionali, ma essi vengono integrati con dati aggiuntivi che riguardano le dimensioni ambientali, sociali e di governance  (in gergo ESG). L’idea dell’investimento responsabile è che l’analisi dei dati sopracitati sia necessaria per recepire informazioni rilevanti volte a identificare se una azienda sia esposta a rischi socio-ambientali e di governance e quanto sia in grado di gestirli; Integrare l’analisi tradizionale con queste informazioni consente all’investitore responsabile di prendere scelte di investimento migliori poiché basate sull’acquisizione di un numero maggiore di dati rilevanti.

 

Qual è l’obiettivo degli investimenti responsabili?
Creare valore sostenibile per l’investitore: ovvero creare performance aggiustate per il rischio in linea con quelle di mercato se non superiori ad esse seguendo nella scelta dell’universo investibile rigorosi criteri sociali e ambientali. Va quindi sfatato il mito che l’investimento responsabile sia un investimento di nicchia per persone che vogliono fare beneficenza. I fondi sostenibili hanno infatti performance in linea con quelle dei loro competitor di mercato.

Oltre ai criteri ESG, quali sono le principali strategie per fare investimenti responsabili?

- Esclusione di settori e attività controverse: ad esempio produzione di armi, gioco d’azzardo, tabacco.
- Esclusione di società coinvolte in violazioni di norme e convenzioni internazionali: ad esempio violazioni dei diritti umani, dei diritti lavoratori, produzione di bombe a grappolo.
- ESG best in class: partendo dall’analisi ESG delle performance aziendali, a ogni società viene dato un voto, una volta raggruppate le società per settori omogenei (automobili, abbigliamento ecc. ) vengono incluse nell’universo investibile le aziende con punteggio ESG più alto per ciascuno dei settori.
- Investimenti tematici: si concentrano gli investimenti in società coinvolte in determinati settori coerenti con il concetto di sviluppo sostenibile: ad esempio la gestione dell’acqua, il cambiamento climatico, la produzione di energie rinnovabili.
- Engagement: dall’universo di partenza non si esclude a priori alcuna azienda, poiché l’obiettivo in questo caso è dialogare con le amministrazioni societarie o votare nelle assemblee sui temi ESG per favorire l’introduzione di pratiche virtuose.
- Impact investing: l’obiettivo in questo caso è generare un impatto sociale, con il vincolo di avere un ritorno economico di mercato almeno pari al tasso d’inflazione:  esempi di questo tipo sono gli investimenti in microfinanza o social housing.

 

È dunque possibile affermare che società di gestione del risparmio che attuino una o una combinazione di queste strategie facciano investimenti sostenibili e responsabili.

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La Società leader nel nostro Paese nel settore degli investimenti responsabili è Etica Sgr del gruppo Banca Etica, con una quota di mercato che secondo le ultime rilevazioni di Assogestioni1 è pari al 48%. Etica Sgr è una società di gestione del risparmio operativa dal febbraio del 2003, che istituisce, promuove e gestisce esclusivamente fondi comuni d’investimento socialmente responsabili con lo scopo di “rappresentare i valori della finanza etica nei mercati finanziari, sensibilizzando il pubblico e gli operatori finanziari nei confronti degli investimenti socialmente responsabili e della responsabilità sociale d’impresa”.

 

La somma delle attività di finanza etica e sostenibile in Europa è oggi pari a 715 miliardi di euro: quasi il 5% in rapporto al prodotto interno lordo totale dell’Unione europea; questa è la grande notizia che emerge dalla prima ricerca2 sulla finanza sostenibile in Europa, presentata da Fondazione Finanza Etica il 27 novembre a Montecitorio. Questi risultati sono stati raggiunti grazie alla partecipazione di migliaia di cittadine e cittadini che hanno creduto nella possibilità di costruire insieme una finanza diversa, orientata al bene comune.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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