Lo Yoga della Risata, una vera filosofia di vita

Ritornare a ridere come quando eravamo bambini privi di giudizio. È quanto ci aiuta a fare lo Yoga della risata, disciplina che comporta molteplici benefici a livello neurobiologico e psicologico relazionale. Ce ne parla Lucia Berdini, che da tre anni conduce nel suo paese un Club della Risata e tiene corsi in tutta Italia.

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“Non ridiamo perché siamo felici, siamo felici perché ridiamo”

William James

 

Lo Yoga della Risata è una disciplina nata in India nel 1995 grazie al medico Madan Kataria e si basa sull’idea unica che ognuno di noi è capace di ridere incondizionatamente, ovvero senza un motivo, senza l’uso di comicità o barzellette. Si fonda sulla scoperta incredibile che il nostro corpo non riconosce la differenza tra una risata “indotta” e una “spontanea” e ci fornisce comunque gli stessi benefici.

 

Probabilmente, se non lo avete mai sperimentato, avrete dipinta in volto un’espressione scettica. Sì, perché per la mente adulta questo è un concetto difficile da digerire. Pensate ad un bambino di qualche mese che – pur non comprendendo linguisticamente una battuta – ride di gusto quando vede qualcuno ridere. Come ci riesce? I modelli della risata nell’adulto e nel bambino (specialmente quando non padroneggia ancora il linguaggio) sono molto differenti. Quando l’adulto ride lo fa sempre per un motivo, o rischia di essere considerato pazzo. Il bambino invece ride quasi sempre per motivi legati alla percezione e ai sensi. Lo Yoga della Risata ci aiuta a fare questo: ritornare a ridere come quando eravamo bambini privi di giudizio.

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Perché dovrei praticarlo?

 

Perché i benefici, a livello fisico, mentale ed emotivo sono innumerevoli ma soprattutto perché, se aspetti un buon motivo per ridere potresti aspettare anche tutta la vita.

 

Per avere accesso ai benefici della risata, è necessario ridere per almeno dieci minuti e in maniera diaframmatica. Ti sembra impossibile vero? In realtà, nei club della risata, i partecipanti sbloccano la risata con molta facilità, perché grazie all’interazione giocosa con il gruppo e all’attivazione dei neuroni specchio – attraverso il contatto visivo – si riesce per un po’ a mandare in tilt il nostro emisfero destro.

 

Dopo 10 minuti di risate diaframmatiche (no, ridacchiare non funziona), il corpo comincia a liberare un cocktail di ormoni della felicità e a migliorare moltissime funzioni fisiche e psichiche.

 

Ricontattare la propria risata, quella che parte dal corpo e non è indotta da scherzi o battute, non è sempre immediato. Dipende infatti da quanto la nostra sovrastruttura adulta, negli anni, si è ispessita. Tuttavia, presto o tardi, chiunque può ritrovarla, con la possibilità di andare a sciogliere emozioni bloccate da tempo. Non è inusuale infatti, specialmente durante gli intensivi di due giorni, che anche il pianto venga a galla.

 

Spesso si pensa che, poiché ridiamo, vogliamo nascondere a noi stessi le brutture della vita, che vogliamo essere felici a tutti i costi. È vero esattamente il contrario. Ridendo – e quindi riattivando potentemente il diaframma – ci rimettiamo in contatto con il calderone delle emozioni (tutte!) e ricominciamo a sentirci, e a vivere.

 

La combinazione delle tecniche di respirazione prese in prestito dallo Yoga (Pranayama), della giocosità tipica dei bambini e degli esercizi di risata, ci permette di ottenere di un lungo elenco di benefici neuro-biologici che la PNEI ha confermato grazie a numerose ricerche scientifiche.

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I benefici neuro-biologici

 

- Aumento dell’efficienza delle capacità respiratorie grazie al miglioramento della ventilazione polmonare
- Aumento dell’efficienza del sistema cardiocircolatorio
- Miglioramento delle funzionalità dell’endotelio
- Regolazione della pressione arteriosa
- Riduzione dei livelli di glucosio nel sangue
- Sensibile riduzione della produzione di cortisolo e regolazione dei livelli di adrenalina (ormoni dello stress)
- Attivazione dell’apparato linfatico
- Incremento della produzione endogena di: betaedorfine (antidolorifici naturali), serotonina (neurotrasmettitore che regola i cicli sonno veglie e antidepressivo naturale), ossitocina (ormone dell’amore), encefaline (rinforzano il sistema immunitario aumentando la produzione di immunoglobuline IgA e IgG)
- Aumento dell’attività interferomonica e delle cellule NK (Natural Killer) antitumorali.
- Stabilizzazione del ciclo della dopamina (regolatrice dei processi dell’apprendimento, della ricompensa, della motivazione e del benessere).

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I benefici psicologico relazionali

 

- Riduce in modo drastico lo stress (mentale ed emotivo, oltre che fisico)
- Favorisce un aumento dell’autostima e della sicurezza in sé
- Aumenta le capacità di attenzione e concentrazione
- Migliora le capacità di ascolto e di assertività
- Potenzia le doti di leadership
- Motiva alla responsabilità
- Promuove lo spirito di condivisione e di cooperazione
- Aiuta il superamento di idee e pregiudizi limitanti
- Stimola le capacità creative e di problem solving
- Genera le risorse fisiche e neuro-biologiche necessarie a superare momenti difficili nella vita personale, familiare, sociale e lavorativa.

 
Ridere incondizionatamente, oltre a essere divertente e gratuito, ci permette di diventare più resilienti, di creare una forte rete sociale (la prima necessità per una vita felice), di liberarci dal giudizio. Solo quando decidi di sorridere – e ridere – alla vita, anche la vita comincerà a sorriderti.

 

Fonti e studi rilevanti sui benefici dello Yoga della Risata

 

Foto dal Club della Risata condotto da Lucia Berdini

 

La pagina Facebook di Lucia Berdini

 

 

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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