Io faccio così #203 – Almacabio: i detergenti ecologici non sono una moda!

Almacabio è un’azienda altoatesina pioniera della detergenza ecobiocompatibile in Italia: è stata la prima a realizzare detersivi e prodotti per l’igiene e la cura della pelle utilizzando materie prime di origine vegetale e completamente biodegradabili. Forte di una costante spinta all’innovazione e alla ricerca, l’azienda si conferma ancora oggi all’avanguardia nel suo settore, con un occhio di riguardo per alcuni elementi legati al bene comune.

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Per la nostra storia di oggi ci spostiamo in Trentino Alto Adige, dove ha sede una delle aziende pioniere in Italia nella detergenza ecobiocompatibile.

 

 

Almacabio crea prodotti per la pulizia della casa e per la cura del corpo, così come linee per il bucato e le stoviglie, con particolare attenzione alla detergenza rivolta sia a persone che soffrono di irritazioni cutanee che a quella per neonati e bambini. Oltre a questi appena descritti, crea anche linee di prodotto per il giardino.

 

Le materie prime utilizzate per realizzare questi prodotti sono tutte di origine vegetale, nel rispetto di una delle linee guida che da sempre caratterizza l’azienda: quella del rispetto per l’uomo e di conseguenza per l’ambiente, elementi profondamente connessi nella visione aziendale.

 

Almacabio si distingue inoltre per la sua attenzione alla trasparenza nei confronti delle persone, che si traduce nell’impegno per una comunicazione efficace e chiara, soprattutto riguardo il tema della consapevolezza nella produzione e nell’uso dei prodotti. Almacabio idea infatti prodotti altamente concentrati, con un costo ad unità che appare più alto rispetto ai detergenti tradizionali. Però esiste un enorme vantaggio “nascosto”: essendo necessaria una ben minore quantità di detersivo per ogni lavaggio rispetto ai prodotti tradizionali, si finisce per risparmiare, dato che il prodotto altamente concentrato nel tempo dura di più, contribuendo allo stesso tempo al benessere umano e ambientale.

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“Nella fase di test dei nostri prodotti non ci avvaliamo della sperimentazioni sugli animali”, ci racconta Marcella Bondoni, amministratrice di Almacabio. “Cerchiamo di realizzarli con la massima lealtà e sincerità nei confronti della nostra clientela. È molto importante per noi che non si utilizzino prodotti nocivi nella detergenza dei nostri abiti, perché la nostra pelle assorbe questi materiali dannosi. Scegliamo materie prime che siano rapidamente biodegradabili, per noi è l’aspetto più importante”.

 

Questi aspetti, così come altre linee guida innovative legate al percorso dell’azienda insieme all’Economia del Bene Comune, che approfondiamo qui, fanno di questa azienda un punto di riferimento per la detergenza ecologica in Italia e per la sperimentazione di un nuovo modello economico e aziendale che ponga al primo posto il rispetto per i dipendenti, per i clienti e un’attenzione particolare alla ricerca.

 

La storia

 

L’origine di Almacabio si colloca a Ulm, cittadina tedesca, dove negli anni settanta alcuni studenti della locale università decidono di occupare il terreno su cui sarebbe dovuta sorgere una centrale nucleare, vincendo poi la battaglia. Alla lotta parteciparono Alfred, Marga e Carin, studenti appassionati di chimica, design ed economia con in comune il desiderio di lasciare un segno positivo nel mondo. Ideano e realizzano così nel 1974 il primo detersivo ecologico con sapone di Marsiglia in scaglie, ossigeno attivo (percarbonato di sodio) e oli essenziali. Come nome scelgono Almacabio, unendo alle loro iniziali il suffisso bio.

 

“L’idea di voler produrre detergenti ecologici mi venne quando avevo tre bambini piccoli ed uno dei tre ebbe delle irritazioni sulla pelle”, racconta Bruno Torresan, direttore dell’azienda. “Scoprì che tale irritazione era causata dal detergente per la pelle che utilizzavamo. Fu sempre in quegli anni che venni a conoscenza dell’esperienza dei ragazzi di Ulm, e decisi di investire in questa esperienza”.

 

Sono anni di grande sperimentazione nel mondo della detergenza ecologica ma il modello, frutto di una visione di evoluzione e ricerca continua, ha successo. Tant’è che nel 1982 Torresan porta il marchio Almacabio in Italia: “da allora è nato un percorso che ci vede continuamente impegnati a trovare soluzioni sempre più efficaci e coerenti nell’ottica delle detergenza ecologica”.

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L’attualità e la ricerca

 

Nel corso di questo trentennio l’azienda è cresciuta tantissimo: oggi distribuisce i suoi prodotti su tutto il territorio nazionale, europeo e negli ultimi anni si è inserita nel mercato asiatico, in paesi come Taiwan, Corea del Sud e in Cina: “Dai nostri dati e per la nostra esperienza, anche in questi luoghi apparentemente indietro su certe tematiche la consapevolezza della detergenza ecologica è in forte espansione”.

 

Almacabio è diventata un tale punto di riferimento che, nel corso degli anni, secondo Torresan “sono aumentate le realtà che cercano continuamente di imitare e riprodurre i nostri prodotti. È un aspetto che, analizzato da una particolare angolazione, ci rende orgogliosi e fieri del nostro lavoro”.

 

Per raggiungere questo risultato è stato ed è fondamentale il ruolo della ricerca interna: Almacabio fin dalla sua nascita investe nella ricerca di nuove materie prime con le quale realizzare nuovi prodotti, e come ci spiega Marcella Bondoni, “se possibile cerchiamo di ricavarle a chilometri zero, valorizzando i materiali che ci circondano. Nella realizzazione dei nostri prodotti seguiamo un disciplinare ben preciso, chiamato Bio C. E. Q., dove tra le linee guida è prevista la categorica esclusione dell’utilizzo di conservanti e profumazioni dannose per la pelle e per l’organismo”.

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Il disciplinare viene usato per certificare tutti i prodotti di Almacabio e affronta gli aspetti etici, tossicologici, ambientali, chimici e formulativi di ogni ingrediente utilizzato e propone una valutazione oggettiva della stabilità chimica e fisica dei prodotti finiti, oltre al divieto di utilizzare ingredienti di derivazione animale.

 

“Abbiamo capito che il mercato sta cambiando notevolmente – conclude Bruno Torresan – e che sempre più aziende stanno capendo che tra i pochi valori che durano davvero nel tempo hanno grande importanza la sincerità verso il cliente, la qualità del prodotto, la maniera in cui lo si produce. Il mercato sta cambiando appunto perché premia sempre di più le aziende che curano gli aspetti che non hanno a che fare con il profitto fine a se stesso, ma con un modello di impresa attenta al bene comune e al rispetto del Pianeta”.

 

Vi rimandiamo a questo link per un approfondimento sulla collaborazione tra Almacabio e la Federazione dell’Economia del Bene Comune, dove affronteremo le azioni messe in pratica dall’azienda in seguito alla stipula del Bilancio del Bene Comune.

 

Intervista: Daniel Tarozzi

Riprese e montaggio: Paolo Cignini

 

 

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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