Siamo fatti per questi tempi? Percorso di riflessione condivisa

I tempi che stiamo vivendo presentano continue sfide che richiedono nuove soluzioni. Soluzioni originali per una transizione verso una società più equa, giusta e sostenibile. Dalla sfera individuale a quella collettiva, culturale e sociale, insieme possiamo confrontarci su grandi temi, formulando le giuste domande. Al via questa sera gli incontri di riflessione condivisa sui Sette Sentieri di Italia che Cambia.

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L’Italia che Cambia è un percorso collettivo, fatto di molti sentieri. Tutti vanno nella stessa direzione ma vi arrivano da posizioni e punti di vista differenti seguendo strade e percorsi particolari. Italia che Cambia ne ha individuati sette: sette sentieri di transizione verso una società più equa, giusta e sostenibile. Punti di arrivo più che di partenza, raccontati, trasmessi dalle realtà che Italia che Cambia ha incontrato lungo il cammino.

 

Ispirandosi ai sette sentieri e lasciando emergere liberamente le loro proprie sensibilità, Maya Cristiano e Monica Smith, hanno creato un originale percorso di riflessione condivisa su questi temi, ispirato alle pratiche filosofiche.

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“L’idea è nata prima di tutto da un bisogno personale – raccontano – volevamo offrirci un’occasione di confronto che avesse anche un metodo e un filo conduttore. Ci siamo conosciute agli incontri degli Agenti del Cambiamento del Piemonte, incontri molto stimolanti che ci hanno permesso di incontrare molte persone e di fare un percorso di crescita e trasformazione come gruppo ma anche di constatare a volte la difficoltà di individuare un tessuto connettivo tra di noi. Eravamo tutti lì perché in un modo o in un altro Italia che Cambia aveva suscitato in noi qualcosa, non riuscivamo però a sviluppare questa qualcosa.”

 

“Insieme a Maya abbiamo continuato a riflettere ed è nata l’idea – prosegue Monica – di proporre momenti di incontro e conoscenza aperti a tutti e a tutte che superassero il monologo, il racconto personale, offrendo una chiave per andare verso ed ampliare il dialogo. Il metodo che abbiamo individuato per questi incontri è ispirato a qualcosa che fa parte del mio background e che ho inserito anche nel percorso della scuola di counseling che ho creato, è un metodo che ha una forte radice filosofica, inteso come pratica filosofica, che ci aiuta a porci domande filosofiche, a recuperare quelle domande che da bambini sapevamo fare e che sono molto importanti perché ci aiutano a pensare, a pensare insieme, ad attivare il pensiero collettivo.”

 

“Ho avuto modo di sperimentare questo metodo grazie a Monica – prosegue Maya – e di fare esperienza di come aiuti a staccarci dalle sovrastrutture del pensiero e a metterci in contatto con gli altri. Una domanda ne stimola un’altra e svincolandoci dal bisogno di cercare la risposta, ci si mette come su un piano di parità.”

 

“Quello che vogliamo proporre non è un percorso strutturato, cercheremo di accompagnare semplicemente e di creare questo spazio che permette un dialogo trasversale anche tra persone che hanno competenze, formazioni, strumenti diversi di espressione di pensiero. Il punto di partenza sarà il testo che leggeremo insieme, ognuno ne avrà una copia e ne leggerà una parte. La lettura collettiva permette di armonizzare le voci per poi passare ad un momento di riflessione individuale, in cui sottolineare o estrarre una parola, una frase che ha risuonato in noi. Si parte da questo e non da ciò che ‘già pensavo o già sapevo’ per creare insieme nuove domande e parole chiave che creano una sorta di mappa mentale collettiva che rimane al gruppo come bene comune.”

 

“Speriamo che possa essere una scintilla e sono curiosa di vedere che cosa innescherà” conclude Maya.

 

Il primo appuntamento introduttivo questa sera alle ore 20 presso Equamente Bottega del Mondo (angolo via Verdi), Torino.

 

Articolo tratto da Piemonte che Cambia

 

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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