Il cane quotidiano: come aiutare i cani a vivere meglio

Diffondere una sana cultura cinofila allo scopo di aiutare i cani a vivere meglio e gli umani a guardare il mondo da un'altra prospettiva. Questi gli obiettivi del giornale online Il cane quotidiano. Per saperne di più abbiamo intervistato la caporedattrice Simona Ricci.

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Silvia Ricci

Simona Ricci

Qualche mese fa abbiamo pubblicato l’intervista ad Angelo Vaira che ci ha introdotto nei mondi segreti che si nascondono dietro la vita dei cani. Oggi, invece, inauguriamo una serie di articoli che andranno ad approfondire di volta in volta un aspetto di questo variegato mondo e lo facciamo partendo da un nuovo giornale – ilcanequotidiano.it – che nasce con l’obiettivo “di diffondere una buona cultura cinofila, allo scopo di aiutare i cani a vivere meglio”.

 

Per saperne di più abbiamo intervistato la caporedattrice, Simona Ricci. “La nostra missione – ci ha spiegato – è, ed è sempre stata, quella di essere di beneficio ai cani. Attraverso il quotidiano condividiamo i nostri studi e il nostro lavoro sul campo in modo da avere sempre più proprietari informati e consapevoli e di conseguenza cani che vivono meglio.

 

L’obiettivo è quello di far conoscere il cane ai suoi compagni umani nella sua complessità: bisogni, emozioni e pensieri. Solo in questo modo possiamo garantire loro il rispetto e una vita soddisfacente. Tiziano Terzani ha detto: ‘Il rispetto nasce dalla conoscenza, e la conoscenza richiede impegno, investimento, sforzo’. Questo pensiero lo abbiamo fatto nostro e ci impegniamo nel diffondere conoscenza”.

 

Ma come è nata l’idea?
In ThinkDog abbiamo sempre sentito l’esigenza di una realtà indipendente che parlasse di cinofilia “in un certo modo”. In passato ci abbiamo già provato con un altro progetto chiamato Movimento Pandora. Questa volta siamo riusciti a portare avanti l’idea in maniera più strutturata creando un vero e proprio quotidiano.

 

Come mai un nuovo giornale che parla di cani?
Volevamo creare un quotidiano che promuovesse un certo tipo di cultura cinofila che guardasse al mondo dalla prospettiva del cane. Troppo spesso si parla di cani, ma sempre in relazione all’uomo e ai problemi che i cani possono creare nella nostra vita. Con Ilcanequotidiano.it cerchiamo di dare consigli, fornire spunti di riflessione e di agevolare una lettura delle notizie che arrivano dal punto di vista dei cani.

 

In cosa si differenzia dagli altri prodotti?
Dipende da quali prodotti si prendono in esame. Da alcuni, si differenzia perché in questo giornale non si parla di coercizione e qualsiasi notizia è letta nel rispetto dei cani; da altri si differenzia perché presenta un approccio incentrato sulla relazione cane-uomo e sul considerare il cane un essere pensante.

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Tu che rapporto hai con i cani?
Fin da piccola ho provato subito un interesse istintivo, innato, naturale. Ho portato a casa diversi trovatelli e passavo le giornate con loro: non mi serviva altro. Il tempo speso assieme era quello più divertente e appagante per me. Con alcuni di loro ho stabilito dei rapporti simbiotici, forse anche troppo… e quando sono venuti a mancare è stata davvero dura.

 

Al momento i cani sono la mia vita. Amo stare con loro, viverli, conoscerli e capirli. Vivo con 3 cani e il mio rapporto con loro è quello che mi dà l’energia per migliorarmi e crescere ancora. Sono un Istruttore Riabilitatore Comportamentale e ogni giorno scopro che non si finisce mai di imparare. Il mio interesse per loro non mi fa mai stancare dello studio indispensabile.

 

Li ho amati fin da piccola, tanto che in famiglia venivo chiamata “Angelo Lombardi”, un noto presentatore degli anni ’40 che conduceva una trasmissione intitolata “L’amico degli animali”. Quella trasmissione smise di essere trasmessa dieci anni prima della mia nascita, ma evidentemente il metro di paragone sembrava calzante.

 

Nel corso degli anni mi sono stati regalati diversi compagni a quattro zampe, ma che non ho mai potuto tenere in casa. Questo era qualcosa di molto limitante per la nostra relazione e me ne rendevo ben conto. Appena uscita di casa, a vent’anni, ho preso il mio primo cane e da lì il rapporto che è nato mi ha cambiato completamente. Devo a lui quello che sono oggi, soprattutto nel bene”.

Se l’argomento vi ha incuriosito non resta che sfogliare il giornale!
Se invece volete saperne di più su ThinkDog, la scuola fondata da Angelo Vaira, può essere l’occasione giusta per vedere la nostra video-storia.

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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