Scatti di futuro: “Valorizziamo l’Italia dei piccoli comuni”

È stato presentato a Roma “Scatti di futuro”, report di Legambiente che ben racconta, attraverso dieci buone pratiche, la voglia di mettersi in gioco di alcuni borghi che credono in un nuovo rinascimento territoriale. Il report fa parte di un lavoro più ampio che comprende anche un progetto di story telling sui piccoli comuni al quale collabora anche Italia che Cambia.

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Un viaggio attraverso dieci esperienze virtuose e idee di cambiamento per raccontare l’altra Italia, quella dei piccoli borghi italiani, sotto i 5mila abitanti, che lottano contro il fenomeno dello spopolamento e del disagio insediativo e che hanno deciso di scommettere su innovazione, sostenibilità, salvaguardia dell’ambiente, accoglienza, integrazione ma anche su un radicale ripensamento dei servizi per la cittadinanza. Storie spesso poco conosciute, nate su iniziativa di singoli cittadini, associazioni, cooperative o enti locali con l’intento di dare un nuovo futuro a questi territori, e che lentamente stanno producendo piccoli ma importanti cambiamenti per molti borghi italiani.

 

A loro Legambiente dedica “Scatti di futuro. Viaggio nell’Italia dei piccoli comuni che innova”, un report  che ben racconta, attraverso dieci buone pratiche, la voglia di mettersi in gioco di alcuni borghi che credono in un nuovo rinascimento territoriale.

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Il report “Scatti di futuro” di Legambiente, presentato il 30 maggio a Roma nel corso del convegno “Laboratori di futuro” promosso insieme all’ANCI, fa parte di un lavoro più ampio che comprende anche un progetto di story telling sui piccoli comuni promosso dall’associazione ambientalista, insieme a Italia che cambia e La Nuova ecologia, che chiama a raccolta giornalisti, blogger, fotografi, videomaker, mediattivisti e semplici cittadini, con l’obiettivo di raccontare le aree interne. Il primo video, presentato oggi, racconta l’esperienza avviata in Campania a Castelpoto.

 

Si tratta di una delle tante storie virtuose che lasciano ben sperare e che dimostrano come già molti piccoli comuni si siano mossi in questi anni autonomamente lavorando su diversi linee di intervento, previste dall’attuale legge 158/2017 sui piccoli comuni, approvata nel 2017 e con primo firmatario Ermete Realacci, e che prevede fino al 2023 un fondo di 100 milioni per lo sviluppo strutturale, economico e sociale a favore dei piccoli centri e che abbraccia diversi ambiti. Un provvedimento che offre uno strumento di indirizzo strategico a lungo atteso, ma che per Legambiente deve essere accompagno da azioni fondamentali a partire dal rispetto dei tempi di approvazione dei decreti attuativi previsti dalla legge.

 

Per questo l’associazione ambientalista ha lanciato un appello, sottoscritto già da centinaia di sindaci, e indirizzato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di farsi portavoce presso il Governo per un’accelerazione dei tempi su questo fronte e che vengano previste più risorse da destinare ai piccoli comuni. Questi ultimi, che costituiscono il 54% del territorio nazionale e dove vive il 17% della popolazione (in media ci sono 64 abitanti per km), possono svolgere infatti un ruolo attivo nella crescita e nel miglioramento del futuro del Paese, se messi però in condizione.

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“Con il report ‘Scatti di futuro’ – ha dichiarato Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente - abbiamo voluto raccogliere alcune delle storie virtuose della nostra Penisola che ben raccontano quei segnali di cambiamento che sono in corso nei piccoli comuni e che abbiamo registrato, anno dopo anno, nelle diverse edizioni di ‘Voler bene all’Italia’. Vogliamo riportare ancora una volta l’attenzione sulle grande potenzialità dei borghi italiani, luoghi di storia, cultura e tradizione, ma anche culle di innovazione sociale e laboratori di futuro.

 

Ma è fondamentale che queste preziose esperienze non rimangono delle storie pioneristiche, ma che vengano inglobate in un progetto più articolato e ambizioso, in grado di metterle in connessione tra di loro e replicarle, determinando anche un nuovo assetto socio-economico. Infine è fondamentale che vengono rispettati i tempi di approvazione dei decreti attuativi previsti dalla legge e che vengano stanziati più risorse per i borghi”.

 

Il report “Scatti di futuro” fa da apripista al week-end del 2-3 giugno di Voler bene all’Italia, la grande festa dei piccoli comuni giunta alla XV edizione, organizzata come ogni anno da Legambiente insieme ad un vasto comitato promotore, durante la festa della Repubblica per dare voci ai piccoli comuni e per risvegliare un sentimento d’amore per il Paese. Anche quest’anno saranno tanti gli eventi di piazza dal Nord a Sud della Penisola che avranno per protagonisti i piccoli borghi con itinerari speciali, visite guidate e aperture straordinarie.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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