Avaaz vince la causa contro Monsanto

A inizio 2018 il sito di raccolta firme online Avaaz aveva ricevuto un ordine di esibizione da parte di Monsanto che intimava di consegnare ogni email, appunto o documento che menzionasse la multinazionale, compresi i nomi e gli indirizzi e-mail di chi aveva firmato campagne contro il glifosato prodotto e commercializzato da Monsanto stessa! Pochi giorni fa è arrivata la sentenza di primo grado che ha dato ragione ad Avaaz. Ecco il comunicato dello staff del sito.

avaaz monsanto 1_ant

La nostra udienza è appena finita e il giudice ha completamente distrutto l’ordine di esibizione di Monsanto contro Avaaz! Ha detto che quelle richieste avrebbero avuto un “effetto tremendo e agghiacciante”, che “nessuno vorrebbe vedere violate la sua attività e la sua privacy” e ha addirittura dato a Monsanto una lezione su democrazia e libertà di parola!

avaaz monsanto 1Quest’ordine di esibizione era mostruoso: ci avrebbe obbligato a spendere mesi e centinaia di migliaia di euro per cercare e consegnare a Monsanto ogni cosa che chiunque del nostro team abbia mai scritto o detto su di loro. Compresi gli indirizzi e i nomi dei nostri membri che abbiano mandato messaggi su Monsanto a politici e istituzioni! E la cosa peggiore era che i tribunali di New York tendono a approvare automaticamente richieste come questa, perché di solito più informazioni significano più giustizia.

 

Ma poi la nostra comunità è intervenuta. Oltre 200mila di noi hanno donato e abbiamo potuto ingaggiare il miglior avvocato in materia: Andrew Celli, che aveva già affrontato e vinto casi simili. Lui e il suo team hanno lavorato con Avaaz e preparato una difesa perfetta, inattaccabile. È lunga, scritta in “legalese”, e in inglese, ma è davvero un capolavoro: se ti interessa, la trovi qui.

 

Monsanto ha mandato uno dei suoi avvocati migliori, uno che ha difeso di tutto, dall’amianto al piombo all’arsenico. Ma con le nostre note da una parte e una bellissima arringa dall’altra, abbiamo convinto il giudice, che ha preso la decisione rarissima di rigettare l’intero ordine di esibizione. Normalmente al massimo limitano le richieste a qualcosa di più ragionevole, ma nelle pretese di Monsanto contro Avaaz la corte non ha trovato niente di ragionevole!

 

È un momento da festeggiare, ma potrebbe non essere finita. Monsanto può ancora fare ricorso, o attaccarci in qualche altro modo. Ma ora abbiamo questa grande vittoria, questo precedente, un grande team legale e, come sempre, un’incredibile comunità sempre pronta a far sentire la propria voce e a tenere testa al potente di turno.

avaaz1

 

L’obiettivo di questi attacchi legali è spaventarci. E mi viene da piangere di gioia pensando che grazie a questa fantastica comunità non ho davvero niente da temere da roba di questo tipo. Perché nemmeno le multinazionali più potenti del mondo sono più forti della verità, della brava gente che lavora assieme per proteggere tutto ciò che ama, della forza di tutti noi che rendiamo possibile questo incredibile movimento.

 

Questo è un altro incredibile esempio di cosa può fare questo movimento: un membro di Avaaz, dopo aver letto dell’attacco di Monsanto, ci ha scritto suggerendoci di chiedere a Bayer, che sta acquistando Monsanto, di fermarli. Ma non si è fermato lì: ha poi scritto direttamente a noi e all’Amministratore Delegato di Bayer, che l’ha chiamato personalmente dopo poche ore dicendo che ci avrebbe parlato volentieri! Non abbiamo idea di cosa ne uscirà, ma è un altro esempio delle cose assurde e bellissime che succedono grazie a questa comunità di cui facciamo parte. Grazie a tutte e tutti per quello che siete.

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

Ti è piaciuto questo articolo? Se vuoi sostenere il nostro lavoro e permetterci di dare voce all'Italia che Cambia attivati anche tu: contribuisci col tuo 5 x mille!

Leggi anche