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3 Set 2018

Una nuova economia? Ecco gli strumenti per costruirla

Scritto da: Ezio Maisto

Un weekend formativo teorico e pratico sulle “monete altre” per conoscere gli strumenti di scambio e credito più adeguati al perseguimento di finalità non solo economiche, ma anche etiche. Dal 14 al 16 settembre a Bari, i più importanti esperti italiani nel campo dell’economia solidale incontreranno attivisti, ricercatori e promotori di pratiche eco-solidali per un appuntamento dal programma ricchissimo e dalla formula innovativa.

Abbiamo trattato diverse volte il tema dellemonete altre, ovvero di quei sistemi di scambio che consentono di acquistare beni o servizi nonostante non si identifichino con le monete ufficiali. Secondo una stima recente, nel mondo oggi esistono circa 5mila sistemi assimilabili a valute che vengono utilizzati da altrettante comunità. Si tratta di monete caratterizzate sempre da un rapporto con la moneta ufficiale e con uno spazio, fisico o virtuale, certo e delimitato.

 

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Queste monete, siano esse sociali o comunitarie, locali o complementari, stanno suscitando un’attenzione crescente in tutto il mondo occidentale. Nonostante ciò, resta ancora sottovalutata la funzione che questi strumenti di scambio e credito possono svolgere nello sviluppo delle economie solidali, del consumo critico e dell’agricoltura sostenibile.

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Nuovi strumenti di scambio, di credito e di misura dei valori economici, se progettati ad hoc, possono difatti rendere le pratiche eco-solidali più forti e diffuse e condivisibili, ampliando la stabilità della domanda e favorendo la realizzazione e l’evoluzione dei patti territoriali che quasi sempre ne sono alla base. Perché ciò accada, è necessario però superare le frammentazioni presenti nel mondo delle pratiche solidali e fra le stesse monete, oltre che lo sviluppo di capacità progettuali sufficientemente ampie e condivise.

 

Per questo motivo i gruppi ricerca del Tavolo RES e RetiCS, Solidarius Italia e l’Associazione Decrescita hanno organizzato – nel weekend 14-16 settembre a Giovinazzo, in provincia di Bari – una nuova edizione della scuola/laboratorio dedicata agli “Strumenti di scambio e credito mutuale per le economie solidali”.

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Sardex è un circuito di credito commerciale che utilizza una moneta virtuale per incentivare lo scambio di beni e servizi fra aziende, favorire il mercato locale e stimolare il consumo critico

La scuola/laboratorio di Giovinazzo si svolgerà sia in forma seminariale che in forma di laboratorio pratico. Al mattino verranno infatti presentate relazioni sui diversi aspetti e le problematiche inerenti lo sviluppo degli strumenti di scambio e di credito mutuale, mentre nel pomeriggio si svolgeranno attività di discussione e ricerca condivisa organizzata per gruppi di approfondimento.

 

Tra i relatori, saranno presenti diversi ricercatori da anni impegnati nello studio di diversi tipi di “monete altre”, nonché attivisti del mondo delle pratiche eco-solidali. Questi ultimi non si limiteranno a portare una testimonianza delle loro esperienze, ma esporranno le esigenze del mondo reale affinché venga affinata la progettazione di nuovi strumenti di scambio e l’evoluzione di quelli esistenti.

 

Rivolta in particolare agli attivisti, ai ricercatori e ai promotori delle pratiche eco-solidali, la scuola/laboratorio ha tre obiettivi principali:

1. fare chiarezza nell’analisi del complesso fenomeno delle monete alternative;
2. facilitare la scelta degli strumenti più adeguati al perseguimento delle finalità eco-solidali nei diversi contesti organizzativi e territoriali;
3. aiutare ad affrontare i problemi connessi con lo sviluppo delle reti di scambio e credito mutuale.

 Lo SCEC è una percentuale del prezzo di beni e servizi scelta liberamente da chi vende. Rappresenta uno sconto che però passa di mano in mano e può essere riutilizzato all’infinito


Lo SCEC è una percentuale del prezzo di beni e servizi scelta liberamente da chi vende. Rappresenta uno sconto che però passa di mano in mano e può essere riutilizzato all’infinito

Verranno analizzati in particolare i seguenti aspetti:

 

–  il significato, i vantaggi e gli aspetti più critici dei principali strumenti non monetari sperimentati  in Italia, ossia i crediti in unità di tempo, i buoni sconto e i circuiti di scambio basati sulla “compensazione creditizia”, cioè sul ripianamento periodico delle relazioni di credito e debito;
– le diverse condizioni di sostenibilità che possono garantire uno sviluppo equilibrato e durevole nel tempo dei circuiti di scambio e credito mutuale;
– le esperienze più innovative nel campo delle pratiche eco-solidali, e le numerose difficoltà incontrate nei circuiti di scambio mutuali e nelle nuove forme di agricoltura e di distribuzione sostenibile (CSA ed empori solidali), specie in relazione alle loro dimensioni limitate e per la concorrenza portata dai circuiti di finanziamento e distributivi ufficiali;
– le principali ipotesi, gli strumenti e i modelli ai quali possiamo far riferimento per affrontare il problema della connessione/integrazione territoriale tra i diversi circuiti di scambio e di credito animati dai principi e criteri della mutualità.

 

Durante il corso è previsto inoltre un collegamento Skype con Euclides Mance – filosofo e scrittore brasiliano tra i principali esperti mondiali di economia solidale – sull’uso dei segni di valore ai fini della costruzione di reti internazionali di scambio e credito mutuale, e nella prospettiva della costituzione di fondi di solidarietà. Si arriverà, infine, a una sintesi dei diversi spunti emersi, individuando alcune ipotesi operative miranti allo sviluppo di pratiche e strumenti non monetari comuni e al rafforzamento della prospettiva delle reti di scambio e credito mutuale.

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La quota di partecipazione è di 100 € (70 € per disoccupati e studenti con difficoltà economiche), e serve a coprire i soli costi di vitto e alloggio per tutte le tre giornate della scuola (dal giovedì 13 settembre sera a domenica 16 settembre pomeriggio). I partecipanti saranno ospitati in camere multiple nella Casa per Ferie Fra’ Camillo Campanella del Seminario serafico dei frati Cappuccini, a 1 km dal centro di Giovinazzo e dalla stazione FS. Collegamenti ferroviari frequenti, dal mattino presto fino alle 22, garantiscono una facile accessibilità, in meno di mezz’ora, sia dalla stazione ferroviaria di Bari sia dall’aeroporto.

 

Importante sottolineare che il costo di iscrizione servirà esclusivamente per coprire i costi di vitto e alloggio. Il costo dei relatori verrà infatti coperto dalle loro associazioni di riferimento. Da qui il prezzo decisamente basso rispetto al valore del corso. La cucina è auto-organizzata (con il supporto di un gruppo locale), vegetariana e vegana, e viene rifornita da produttori che operano nell’ambito delle pratiche eco-solidali locali.

 

La struttura nella quale si svolgerà il corso può ospitare al massimo 40 persone (numero che si prevede già di superare nei prossimi giorni), ma si potranno trovare alloggi ad un costo agevolato (attorno ai 30 euro per notte) in monolocali situati a poca distanza dalla scuola. Conviene in ogni caso affrettarsi qualora si preferisca l’ospitalità nella struttura.

 

Per altre informazioni e iscrizioni scrivere a laboratoriomonete@gmail.com o telefonare al 3480438238. Vai al programma dettagliato del corso.

 

Partecipano esponenti di:
Arcipelago SCEC; Arvaia – Camilla (Bologna); Associazione decrescita; Associazione nazionale Banche del Tempo;  Associazione SOLILES; Banca Etica di Bari; CRESER (Coordinamento Regionale Economia Solidale Emilia Romagna); Progetto FICOS – Filiera corta sostenibile siciliana; Fondazione Finanza Etica; Forum dei beni comuni del Friuli Venezia Giulia; Informatica solidale; Gas Nomade e Vegas (Milano); Gas Savona;  Mi Fido – DES Brianza; RES (Rete di Economia Solidale); RetiCS (Gruppo ricerca Reti Comunitarie di Scambio); Rete di Mutuo Credito; RIPESS Europa; Sardex; Solidarius Italia; Rete Internazionale Solidarius.